Quanto inquino volando? I dati 2013 su emissioni e compagnie aeree

Vi siete mai chiesti quanto è inquinante prendere un volo aereo? È chiaro che non si può rinunciare a certi mezzi per effettuare lunghi spostamenti, soprattutto dell'ultimo momento. Ve lo dice uno che è nato e cresciuto in un'isola in mezzo al mare, lontano otto ore di traghetto dal resto dell'Italia. Tuttavia, mi sono interrogato su quanto la mia scelta, diciamo obbligata, influisca sui cambiamenti climatici dovuti alle emissioni di CO2 nell'atmosfera.

E molte delle risposte che ho trovato, vi posso assicurare, non sono per niente rassicuranti.

aerei aeroporto hannover
(Aerei in partenza, Hannover airport)

Volare tanto inquina

I dati raccolti e pubblicati dall'associazione tedesca per la protezione del clima Atmosfair, per il 2013, descrivono il comparto dell'aviazione come il più inquinante tra i mezzi di trasporto mainstream. Sin dall'esempio di riferimento utilizzato, si può facilmente intuire l'entità del danno provocato ogni qualvolta si decida di solcare i cieli con un aereo.  Per passeggero, su un volo di andata e ritorno di 700 km, sono prodotti circa 210 kg di CO2, mentre le emissioni annue di un'automobile sono in media 1600.

E un frigorifero, sempre in un solo anno, ne produce appena 100 di chili, "quisquilie", direbbe Totò.

emissioni co2
(Confronto emissioni di anidride carbonica, dati Atmosfair)

Le soluzioni a disposizione

Preso atto di tutto questo, come si può reagire per riparare in qualche maniera ai danni causati?

Per fortuna vi sono diverse soluzioni a portata di mano per ridurre con scelte accurate le emissioni da trasporto aereo. Prima fra tutte, se potete, usate il treno. Scegliendo di utilizzare i binari per i vostri spostamenti potreste risparmiare all'atmosfera attorno al 70% di dannosa CO2.

Dopodichè, costatato che per certi spostamenti è quasi indispensabile volare, sempre Atmosfair offre la classifica aggiornata al 2013 delle migliori e peggiori compagnie aeree in termini di emissioni di anidride carbonica.

Scorrendo la lista si potranno confrontare i diversi vettori che operano sul mercato e scegliere magari quelli più virtuosi a disposizione. Le compagnie sono divise per lunghezza medie delle tratte percorse, ma anche per tipologia di costo del biglietto.

Ultimo accorgimento possibile, utilizzare il servizio sempre offerto da Atmosfair sul proprio sito, che vi permetterà di calcolare in un istante le emissioni generate da un volo sul quale siete stati o dovete ancora salire. Basta inserire pochi dati, aeroporto di partenza e destinazione d'arrivo, tipo di velivolo e classe economica, per ottenere il risultato in kg di CO2. In aggiunta, sarà indicata la cifra in euro utile per riparare alle emissioni emesse con investimenti ecologici proposti e seguiti dalla stessa associazione.

(Scarichi dei motori di un aereo)
(Scarichi dei motori di un aereo)

Dati positivi

Viste le possibili soluzioni per arginare il problema dell'inquinamento aereo, è doveroso tornare ad analizzare i dati dell'Airline index di Atmosfair per un confronto tra il 2013 e il 2011.

Infatti, solo nell'ultimo anno, la quantità di emissioni di CO2 per passeggero e chilometro da parte delle principali compagnie a livello mondiale si è ridotta dell'1%, ma il totale è cresciuto del 5% a causa dell'incremento del traffico aereo.

Tuttavia, rispetto al 2011, sono ben 14 su 180 le compagnie entrate a far parte della classe di efficienza B, ma ancora nessuna ha raggiunto i requisiti per l'ambita classe A.

A guidare la classifica riassuntiva generale e in testa a quella regionale, sono due piccole compagnie Tunisair (Tunisia) and TAM Linhas Aéreas (Brasile) che riescono ad adeguare il loro equipaggiamento al meglio sulle brevi distanze.

TUI Fly and Monarch Airlines, due vettori charter provenienti da Germania e Regno Unito, e primi nella classifica 2012, seguono in seconda e terza posizione.

Buone notizie anche per la nostra compagnia di bandiera. Alitalia si piazza al 14° posto nella categoria "short haul" (sotto 800 km) e al 22° nel ranking generale, con un balzo notevole rispetto all'85esima posizione del 2011.

aereo verde
(Aereo verde, scegliere le compagnie più virtuose aiuta a ridurre le emissioni inquinanti)

Per le compagnie low-cost invece, è stata redatta una classifica a parte. Atmosfair tiene conto che i vettori no-frills beneficiano spesso di sussidi che permettono loro di offrire biglietti a basso costo. Questi dunque si traformano in chilometri di volo ed emissioni di CO2 che senza tali finanziamenti non sarebbero state prodotte.

In ogni caso, le compagnie low-cost più popolari quali Ryanair ed Easyjet rientrano a pieno nella classe di efficienza B, ma troppe ancora sono quelle che si trovano nella più inquinante classe C.

Perciò, la prossima volta che prenderete un volo, fermatevi un attimo a pensare a quanto questo possa danneggiare il pianeta e prendete le adeguate contromisure. Purtroppo per avere una flotta di Solar Impulse (prototipo di aereo a energia solare) in dotazione a ogni compagnia aerea, ci sarà ancora un bel po' d'aspettare.

AutoreDott. Maurizio Porcu


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