Puntare sull'energia termo-solare è possibile e conviene
Italcementi è un gruppo industriale costituito nel 1864, il quale nella seconda metà degli anni Ottanta ha avviato una strategia di internazionalizzazione culminata nel 1992 con l'acquisizione di Ciments Francais. Oggi il gruppo opera in 4 continenti attraverso 46 cementerie, 12 centri di macinazione, 6 terminali di trading e 420 centrali di calcestruzzo e, grazie alla produzione di 60 milioni di tonnellate di cemento l'anno, è la quinta potenza mondiale operante nel settore.
Italcementi ha aderito al Global Compact delle Nazioni Unite che, tramite il Global Compact Network Italia, piattaforma di informazione che garantisce supporto e coordinamento alle aziende e alle organizzazioni italiane intende far rispettare, alle realtà aderenti, dieci principi in materia di diritti umani, condizioni di lavoro, lotta alla corruzione e ambiente. Proprio in relazione alla difesa dell'ecosistema ambiente, è importante sottolineare il lavoro svolto da Italcementi che, ad Ait Baha, in Marocco, con il consorzio di cui sono membri anche Italgen, Maroc Ener, Ciments du Maroc, Airligh Energy Maroc, il Politecnico Federale di Zurigo e l' Università Ibn Zohr di Agadir, ha inaugurato i primi due impianti termo-solari che sfruttano la tecnologia CSP (concentrated solar power) la quale consiste nella riflessione dei raggi solari, da parte di grandi superfici di specchi parabolici (circa 200 m.di lunghezza ed 11 di larghezza per ogni superficie), su di un unico ricevitore di piccole dimensioni.

(Le imponenti strutture dei pannelli solari installati da Italcementi ad Ait Baha)
Questa tecnologia, inoltre, permette l'accumulo e lo stoccaggio di energia, dando modo di superare uno degli ostacoli più importanti relativamente al suo sfruttamento, ossia l'uso dell'energia in eccesso scaturita dai momenti di massima produzione, i quali offrono una quantità di energia superiore a quella richiesta in quel momento. Nel dettaglio, il processo di accumulo di energia, prevede tre fasi: carica, conservazione e scarica. Delle tre fasi appena citate quella più critica è senza ombra di dubbio la conservazione, durante la quale esiste un forte pericolo di perdita di energia. L'efficienza della fase di conservazione è facilmente comprensibile facendo il rapporto tra l'energia estratta durante la scarica e quella immagazzinata durante la carica.
Entro il 2015 sarà terminato il terzo ed ultimo impianto che, insieme ai due già esistenti, garantirà una potenza termica di 3.800 kW, proveniente da una superficie riflettente di seimila metri quadrati, e tutto questo si tradurrà in un risparmio nelle emissioni di Co2 stimato intorno alle 800 tonnellate annue.
Entro il 2020, inoltre, il gruppo intende coprire circa un terzo del fabbisogno energetico della filiale Ciment du Maroc sfruttando le energie rinnovabili. Il progetto è innovativo e apre la strada allo studio e alla sperimentazioni di pannelli solari di ultima generazione che, oltre ad essere direzionati a seconda dell'inclinazione dei raggi solari, sono composti da materiali ancora mai utilizzati in questo settore. Grazie ai risultati ottenuti, il consorzio ha ricevuto un finanziamento da parte dell'istituto IRESEN (Istituto per la ricerca nell'energia solare e nuove energie), con sede sociale a Rabat, per sovvenzionare nuovi progetti di ricerca e sviluppo che possano portare a nuovi e sorprendenti risultati nel settore delle energie rinnovabili.
Grazie all'accordo firmato in Italia tra Italcementi ed il Ministero dell'Ambiente nel luglio 2009, che prevede l'impiego di 510 milioni di euro al fine di ridurre la produzione dei gas ad effetto serra ed aumentare invece l'energia prodotta da fonti rinnovabili, forse assisteremo ad uno sforzo verso l'uso di energia pulita anche nel nostro paese. L'obiettivo, si legge dal "Patto per la tutela dell'ambiente", è quello di ridurre le emissioni di CO2 di circa 760kt/anno e ridurre l'uso di fonti fossili per la produzione di energia risparmiandone 260 Ktep/anno.
E' evidente che le fonti di energia rinnovabili, nelle molteplici varianti, siano opportunità concrete, e provate, su cui basare il futuro dell'umanità. Ringraziamo il gruppo Italcementi e tutte le altre realtà che puntano sul futuro.











