I pannelli fotovoltaici di ultima generazione: più economici e più duraturi
La corsa verso il parity grid per il settore del fotovoltaico è ormai una priorità un po' a tutti i livelli, a partire dal mondo dell'industria produttrice e della ricerca, lanciate verso la realizzazione di impianti sempre meno impattanti dal punto di vista economico. Si parla quindi di pannelli fotovoltaici di nuova generazione, che stanno diventando sempre più piccoli, ma anche più efficienti, nonché di impianti che consentono di accumulare quantitativi di energia sempre più elevati. Questa è l'ultima generazione del fotovoltaico, come hanno recentemente fatto notare da Anie/Gifi (ossia il Gruppo imprese fotovoltaiche italiane). I numeri, del resto, parlano chiaro: nel 2013 si è verificato un incremento del 2% dell'efficienza media dei nuovi impianti. A parità di potenza, questo permette quindi di installare i pannelli occupando superfici di dimensioni sempre più ridotte. Numeri che dimostrano come la sensibilità per la produzione di energie alternative vada crescendo in maniera esponenziale anche nel nostro Paese.

Merito di questi continui miglioramenti andrebbe ricercato, secondo gli esperti dell'associazione, nel lavoro dell'industria internazionale del fotovoltaico, che negli ultimi anni ha dato una grande accelerata alla crescita del settore. Numerosi sono gli imprenditori che ci hanno creduto e che hanno deciso di investire in un settore che si sta dimostrando vincente. Basti pensare che dal primo Conto energia (nel 2005), l'efficienza energetica degli impianti installati nell'ambito dell'edilizia, è praticamente raddoppiata. Ciò significa che per un impianto che fino a pochi anni fa avrebbe avuto necessità di 30 metri quadrati, ora ne sono sufficienti soltanto 15. Accanto a ciò abbiamo la riduzione dei costi, che rispetto al 2005 sono di sei volte inferiori, anche se i ribassi stanno rallentando a causa dei dazi europei.
Oggi possiamo inoltre osservare che ad avere avuto la meglio è stata la tecnologia del silicio, che sembrava invece fosse stata messa in discussione dall'introduzione dei moduli a film sottile. Un altro tipo di tecnologia che è in fase di crescita è quella dei mini-inverter, che permettono di eliminare il problema del calo di produttività degli impianti dovuto a zone di ombra. Inoltre, qualora un modulo si guasti, essendo piccoli il costo della riparazione è ridotto O ancora, nelle generazioni più recenti di impianto possiamo talvolta trovare una pellicola protettiva con caratteristiche tecnologiche particolarmente avanzate, che consentono un miglioramento della resa energetica ma anche una più lunga durata dell'impianto stesso.
Altra caratteristica sostanziale delle nuove generazioni di impianti è la longevità: una fattore non secondario in un'ottica dell'ammortizzazione dei costi di installazione. Studi di settore evidenziano infatti che la nuove tecnologie hanno comportato l'allungamento del ciclo di vita degli impianti, che negli anni conservano buoni livelli di efficienza. Si assiste quindi all'aumento della durata media di vita dei pannelli stessi: fino a qualche anno fa, infatti, l'energia prodotta dopo 20 anni iniziava a diminuire. Con gli ultimi ritrovati della tecnologia, gli impianti continuano a generare l'80% della loro piena capacità anche dopo 30 anni di vita.
I più recenti dati di Terna evidenziano l'importanza che il fotovoltaico ha ormai assunto nel mix energetico del nostro Paese: nel 2013, infatti, l'energia solare ha rappresentato oltre l'8% della produzione elettrica a livello nazionale. Inoltre la richiesta di energia da tecnologia fotovoltaica è aumentata del 18,9% rispetto al 2012.














