In Norvegia pale eoliche dipinte di nero e vernici ultraviolette per combattere lo sterminio degli uccelli
Le installazioni eoliche sono state pensate allo scopo di fornire un prezioso sostegno alla nuova economia verde per lo sfruttamento di una fonte energetica pulita, esente da emissioni nocive, inesauribile e vastamente distribuita come il vento, dalla cui potenza cinetica è possibile estrarre elettricità atta a ricoprire il fabbisogno energetico dei luoghi ospitanti.
Ma questi grandi motori a produzione verde sono purtoppo correlati ad una reale e preoccupante questione contro la quale da tempo si batte il mondo degli animalisti: lo sterminio di volatili e uccelli migratori che troppo spesso si trovano ad impattare tragicamente contro le possenti pale eoliche delle alte torri.
Ogni anno in tutto il mondo decine di migliaia di uccelli si scontrano con le pale eoliche: recenti studi hanno dimostrato come annualmente negli USA queste uccidano tra i 10.000 e i 40.000 volatili l'anno mentre dall'Inghilterra arriva l'ultima drammatica notizia di un rarissimo esemplare di volatile, il rondone codaspinosa golabianca che a partire dal 1846 era stato avvistato soltanto 8 volte, ucciso da una turbina eolica, un triste spettacolo che ha lasciato a bocca aperta un gruppo di 40 ornitologi appostati per il loro studio sulle coste britanniche delle isole Ebridi.
Per fortuna una novità positiva a favore della salvaguardia di animali come questi arriva dalla Norvegia: un colosso energetico locale sta inaugurando un progetto pilota atto a ridurre l'impatto negativo delle centrali eoliche contro la fauna aviaria. Vediamo di cosa si tratta.
La sperimentazione della Statkraft
Il Gruppo norvegese Statkraft, colosso nel settore della fornitura energetica scandinava, ha deciso di impegnarsi affinchè non si ripetano incidenti di collisione tra volatili e pale eoliche dando il via ad una importante sperimentazione condotta sulle installazioni appartenenti al parco eolico di Smøla, nella contea di Møre og Romsdalsu, alcune delle cui pale verranno ridipinte di colore nero mentre altre saranno rivestite di una speciale vernice ultravioletta.
Il parco è costituito da 68 turbine eoliche con una capacità complessiva di 150 MW ed è situato in un terreno pianeggiante e aperto, tra 10 e 40 metri sul livello del mare. La produzione media annuale è di 356 GWh, sufficiente alla fornitura di energia elettrica per 17.800 famiglie norvegesi.
Ogni anno alcune aquile di mare si scontrano con le pale del rotore e vengono trovate morte a terra. Al fine di evitare l'impatto con questi grandi uccelli, quattro turbine avranno una delle tre pale dipinta di nero mentre, per evitare collisioni con volatili più piccoli come il gallo cedrone e le anatre, i ricercatori esamineranno l'aumento del contrasto cromatico nella parte inferiore delle torri delle turbine. Gli uccelli più piccoli volano maggiormente in basso e torri più visibili potrebbero evitare le pericolose collisioni.
Oltre agli esperimenti con la vernice saranno effettuati appositi test con i raggi UV, visibili all'occhio animale e non a quello umano, tramite l'installazione di lampade UV su una o più turbine che, se porteranno risultati positivi, potranno condizionare l'utilizzo di vernici ultraviolette per un'ulteriore verniciatura delle pale.
Ciò a cui si punta è l'ottenere risposte positive all'utilizzo di una vernice di contrasto come fattore di maggiore visibilità così da permettere agli animali di individuare l'impianto e portare un minor numero di uccelli ad essere uccisi dall'impatto contro strutture eoliche onshore e offshore.
Il progetto INTACT
La sperimentazione fa parte di un grande progetto denominato INTACT di cui la Statkraft è solo una delle tanti parti coinvolte: promotore dell'iniziativa è la Energy Norway, l'organizzazione no-profit rappresentante circa 270 aziende coinvolte nella produzione, nella distribuzione e nel commercio di energia elettrica, che lavora con il sostegno di importanti aziende come Statoil, Vattenfall, Trønder Energi Kraft, NVE e NINA e con il supporto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche Norvegese.
Il sito non è stato scelto a caso: innumerevoli ore di ricerca sono state spese sul problema della fauna aviaria a partire dal 2005, al termine dei lavori per la realizzazione del parco eolico Smøla, uno dei pochi posti al mondo dove tanto si sa circa il comportamento degli uccelli in prossimità di impianti di generazione di energia eolica in quanto appartenente a quei siti dove gli incidenti sono più frequenti poichè popolato e esposto a rotte migratorie.
Gli esiti della sperimentazione serviranno dunque a capire se la soluzione possa davvero presentari efficace per il benessere degli animali. Per ora il vantaggio è la constatazione del poco dispendio di energia, denaro e di possibile replica presso centrali offshore: la vernice può infatti essere applicata al momento della costruzione delle centrali, senza il bisogno di interventi futuri ne di utilizzo di risorse supplettive dedicate alla manutenzione.
(Fonte:Statkraft.com)
(Uno stormo di uccelli migratori vola attorno a installazioni eoliche)




