Nel 2014 la crescita nel settore del fotovoltaico dovrebbe ricominciare

Il 2013 è stato un anno duro per il settore del fotovoltaico, che ha rallentato la propria crescita a causa della crisi economica che ha investito l'Italia e l'Europa.

Secondo le stime degli analisti di IHS, però, il 2014 dovrebbe essere un anno all'insegna del rilancio e della ripresa del settore in tutto il mondo. In particolare ci si aspetta che per l'anno a venire le installazioni cresceranno più rapidamente dei passati tre anni, superando i 41GW di potenza per un fatturato di oltre 86 miliardi di dollari.

A pochi mesi dalla conclusione del 2013 gli analisti di IHS stimano che quest'anno il settore del fotovoltaico raggiungerà i 35GW installati e che dunque la ripresa del prossimo anno farà attestare una crescita pari al +17%, tornando quindi a salire dopo il risultato di +13% attestato quest'anno. Un primo recupero si potrà già vedere comunque nell'ultimo trimestre del 2013, rafforzato dalla scadenza al 31 dicembre dei diversi regimi incentivanti.(Installazioni di impianti fotovoltaici a livello mondiale)
(Stima delle installazioni di fotovoltaico nel mondo)

Questo recupero è dovuto principalmente ai bassi prezzi degli impianti. Dunque vedremo un incremento delle vendite a fronte di una riduzione del fatturato, che si stima sarà, per 41GW installati, di 3 miliardi di dollari inferiore a fronte della potenza di 27,7GW installata nel 2011.

A ciò va però aggiunto che la riduzione dei costi degli impianti, dovuta in parte anche ai nuovi sviluppi tecnologici, permetterà alle compagnie del settore fotovoltaico di investire maggiormente su moduli, celle e silicio policristallino, con un aumento di circa il 30% nel 2014.

Ciò sarà possibile a dispetto di un rialzo del prezzo del polisilicio, che è cresciuto dai 16 dollari di inizio 2013 ai 17 degli ultimi mesi, e di una sostanziale stabilizzazione del costo dell'energia solare, che si mantiene tra i 10 e i 20 centesimi al KWh, stabilizzandone la domanda.

Anche la Bloomberg New Energy Finance e la Deutsche Bank Research si mostrano ottimiste nonostante la crisi ancora in corso. I loro analisti prevedono infatti che il fotovoltaico nel 2014 crescerà ulteriormente, anche grazie alla crescita della domanda internazionale.

Questa crescita sarà è connessa alla creazione di nuovi mercati nei Paesi emergenti e allo sviluppo del fotovoltaico nei mercati relativamente giovani di Stati quali il Giappone, la Cina o gli Stati Uniti.

In particolare l'Asia sarà una piazza sempre più importante in quanto le stime prevedono l'installazione del 48% degli impianti proprio in quest'area, a dispetto dell'Europa che vedrà ridimensionata la propria quota da un 57% a un 29%.

 (la crescita dell'industria fotovoltaica nel mondo)
(Un grafico che mette in evidenza la ripresa del fotovoltaico dal 2014)

Secondo gli esperiti di Solarbuzz il mercato europeo toccherà il suo massimo down all'inizio del prossimo anno, con soli 2,3 GW installati nel primo trimestre del 2014. Successivamente le nuove installazioni aumenteranno, raggiungendo un livello di poco inferiore ai 3 GW entro il terzo trimestre del 2014.

A dispetto dei valori ridotti, l'Europa sarà comunque un mercato in crescita rispetto agli scarni valori del 2012 e del 2013, in particolare in Paesi come Polonia, Ucraina e Turchia. Faticheranno a crescere, invece, i mercati più maturi come Italia e Germania, dove si teme una certa stagnazione.

In Italia infatti l'ultimo anno è stato marcato da due importanti fattori, che determineranno anche in futuro l'andamento del settore e l'evoluzione del solare nel Paese: la fine degli incentivi e la lotta commerciale con la Cina.

Recentemente il Paese del sol levante è stato messo alle corde dall'Unione Europea per i prezzi dei moduli fotovoltaici estremamente bassi, tacciati di concorrenza sleale rispetto ai modelli europei. A seguito dell'intervento dell'Europa i prezzi dei pannelli cinesi hanno raggiunto livelli analoghi a quelli degli altri Stati, circa 0,75 dollari al watt, benchè ancora sotto la media internazionale di 0,86 dollari al watt. Ad ogni modo, l'accordo raggiunto e firmato nei mesi scorsi, permetterà una ripresa delle imprese italiane ed europee, che molto hanno sofferto negli ultimi 24 mesi.

(impianto fotovoltaico su tetto di un abitazione privata)
(Impianto fotovoltaico sul tetto di una casa)

Per quanto riguarda la fine degli incentivi invece, dal 2014 in Italia il fotovoltaico verrà installato ed utilizzato quasi unicamente per autoconsumo, ovvero si svilupperà per privati ed industrie facendo affidamento alla sua esclusiva capacità di ripagarsi. Il calo della domanda di fotovoltaico, soprattutto per i privati, è fortemente connesso all'abbandono del meccanismo d'incentivi feed-in-tariff e il crescente conflitto tra il modello di business legato alla produzione centralizzata per la distribuzione e quello della generazione per autoconsumo.

Per rendere la mancanza di incentivi e la spinta verso l'autoconsumo più allettante verranno sviluppati nuovi sistemi di accumulo e di gestione intelligente dell'energia.

Questi dovrebbero ottimizzare l'utilizzo della luce solare per ricavarne il massimo risparmio rispetto all'acquisto, sempre più oneroso, di energia dalla rete. In base a questi sviluppi, si prevede che nel Paese verranno effettuati circa 350MW di installazioni all'anno dal 2014, quantità che potrà aumentare con l'implementazione dei Sistemi Efficienti di Utenza (SEU). Questi meccanismi, che collegano gli impianti direttamente alle medie e grandi utenze, come aeroporti, stazioni e grandi imprese, garantiranno un maggior ricorso alle energie rinnovabili per i grandi utilizzatori qui considerati.

A prescindere da ciò, comunque, la futura ripresa del settore, in particolar modo nei mercati maturi come quello italiano, dipenderà molto dalla misura in cui i Paesi risolveranno i problemi legati alle reti elettriche, che oggi causano grandi perdite per via della dispersione di energia.

AutoreGiulia Tarozzi


Visualizza l'elenco dei principali articoli