Le Galapagos e il fotovoltaico: la sfida del primo aeroporto completamente ecosostenibile

Nella lista dei paradisi da visitare che in molti tengono sotto il cuscino, le Galapagos compaiono tra i sogni "proibiti" di molti italiani e non solo. Questo arcipelago di quattordici isole vulcaniche, nel sud del Pacifico, a ben 1000 Km dalla costa occidentale dell'America meridionale, fu d'ispirazione a Charles Darwin per la sua rivoluzionaria teoria dell'evoluzione. Oggi, questo paradiso naturale balza agli onori delle cronache ecosostenibili per l'impianto fotovoltaico del suo aeroporto principale, nell'isola di Baltra (un'isoletta di 27 metri quadri, che si eleva per 100 metri sul livello del mare).

Le Galapagos balzano ora agli onori della cronaca per l'impianto fotovoltaico dell'isola di Baitra

(Le Galapagos balzano ora agli onori della cronaca per l'impianto fotovoltaico dell'isola di Baitra)

La costruzione dell'aeroporto risale agli anni della seconda guerra mondiale, agli anni in cui la Marina degli Stati Uniti si trovò con la necessità di tenere sotto controllo il Canale di Panama. La permanenza dell'esercito americano sull'isola portò, dunque, alla sua realizzazione ma, allo stesso tempo, arrivò anche all'estinzione delle iguane terrestri autoctone, poi reintrodotte dall'uomo. Con alle spalle una simile storia, che di ecosostenibilità sembra proprio non avere nulla, l'aeroporto Seymour (questo il nome delle piste di Baltra) si è dotato, lo scorso anno, di un impianto fotovoltaico, entrato in funzione lo scorso 13 ottobre 2013.

I 352 moduli fotovoltaici, dotati di 3 inverter Ingeteam (serie Ingecon Sun 25 U), con un'efficienza massima del 96, 1 %, hanno una potenza di 81 kWp e una produzione di energia annua pari a 141 GWh. Si tratta, senz'altro, di un contributo notevole al fabbisogno energetico dell'aeroporto, interamente alimentato (sino allo scorso autunno) da due generatori diesel da 1,200 GWh all'anno. Grazie ai pannelli solari, il risparmio in carburante puà raggiungere il 12 %.

Dallo scorso autunno, l'aeroporto di Baltra ha un risparmio del 12 % sui costi grazie al suo impianto fotovoltaico

(Dallo scorso autunno, l'aeroporto di Baltra ha un risparmio del 12 % sui costi grazie al suo impianto fotovoltaico)

L'installazione e la messa in funzionamento dell'impianto fotovoltaico è sicuramente un passo di grande importanza per una aeroporto che vanta il nome di Aeroporto Ecologico, il primo al mondo a concorrere per la certificazione di sostenibilità ambientale, la LEED Gold del U.S. Green Building Council. L'obiettivo è, cioè, quello di rendere completamente ecosostenibile questo piccolo aeroporto, di appena 6000 metri quadri, con una media di 100 passeggeri e 10 voli al giorno. 

Come? Attraverso un'architettura che sfrutti al massimo la luce del sole, in maniera da illuminare direttamente gli ambienti senza bisogno di ricorrere all'elettricità. Particolari accorgimenti possono, inoltre, permettere di servirsi del vento per generare aria fresca all'interno del terminal. Infine, si è pensato anche al risparmio dell'acqua potabile (la percentuale di risparmio stimata è del 30 %), attraverso sistemi di recupero e riutilizzo dell'acqua piovana. 

AutoreDott.ssa Morena Deriu


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