In Francia le concessioni demaniali passano attraverso le Conservatoire du Littoral

Negli ultimi mesi, il paesaggio costiero italiano è stato minacciato dalle ipotesi di vendita per lasciare l'affidamento ai gestori che oggi detengono le concessioni demaniali. Come abbiamo analizzato, questo comporterebbe una serie di problemi dal punto di vista ambientale.
Non tutti i Paesi, però, sono ingrati alle loro bellezze naturali: in Europa, la Francia spicca come modello virtuoso per la protezione delle spiagge.

LE CONSERVATOIRE DU LITTORAL

Sebbene non esista una legge per la salvaguardia del territorio, ma delle normative che riguardano ciascun ambiente (marino, montano, ec.), la Francia si rivela essere molto oculata nella gestione del suolo marino e lacustre. Nel 1975 è stato istituito un ente apposito per la salvaguardia del litorale: il Conservatoire è un ente pubblico e fa parte dell'International Union for conservation of nature (Iucn). Oggi il Conservatoire gestisce quasi 153mila ettari di suolo pubblico e si occupa di bonificare e sistemare i terreni, per poi stabilire dei criteri ecosostenibili di affidamento del suolo. Le spiagge o i terreni lacustri passano in mano a Comuni, enti pubblici o associazioni, purché siano rispettati i valori fissati, agevolando in particolare il turismo e l'agricoltura.

mappa di interventi del Conservatoire
(Mappa di interventi del Conservatoire)

COME AGISCE PRATICAMENTE

Un consiglio di amministrazione si occupa di scegliere i terreni da acquistare, dando la priorità a tre condizioni:

  • sito destinato a frazionamento, urbanizzazione e utilizzo improprio

  • sito degradato

  • sito di particolare interesse chiuso al pubblico

Il Conservatoire può entrare in possesso dei terreni in modo consensuale con il precedente proprietario (avviene nel 61% dei casi), o per diritto di prelazione o, in casi estremi, si può far ricorso all'esproprio del suolo. Anche le donazioni per via testamentaria contribuiscono ad arricchire il patrimonio protetto dall'ente.
Il Conservatoire diventa così responsabile del suolo acquisito, ma chi intende prenderlo in gestione deve presentare un programma in cui siano presentati i progetti da realizzare, il bilancio ecologico e gli obiettivo da raggiungere. Si procede ad un miglioramento dell'area con opere di sostegno ambientale.
Solitamente, si preferisce affidare la gestione a un Comune o un gruppo di Comuni, che si occuperanno dell'area proteggendo la diversità biologica, applicando principi di ingegneria ecologica, mettendola a disposizione dei cittadini e promuovendo attività sportive, attività agricole e la crescita di alberi e piante.
Secondo i dati del Wwf Italia, nel 2009 il bilancio del Conservatoire era di trenta milioni di Euro, 25 dei quali spesi per l'acquisto dei terreni. I fondi sono per lo più statali, ma contribuiscono anche gli enti locali, i privati e i finanziamenti dell'Unione Europea.

LE LITTORAL DE LA SARDAIGNE

Se in Italia il modello dominante non può certo aspirare all'operosità francese, l'eccezione è costituita da una regione che ha fatto del turismo marino il suo volano economico. La Conservatoria che preserva le coste sarde ha stretto un accordo con il Conservatoire du Littoral, intendendo prenderlo come modello per la procedura di gestione dei suoli e stabilendo un programma comune per l'intervento in zone dall'ecosistema delicato (zone umide, saline) e degli interventi comuni per le coste delle Corsica e del nord della Sardegna.

 riserva naturale del Conservatoire
(Riserva naturale del Conservatoire)

AutoreClaudia Morelli


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