La ventata eolica investe il Portogallo e la green energy conquista il 70% del fabbisogno
L'eolico costituisce la fonte di energia rinnovabile più conosciuta e più impiegata al mondo, capace di soddisfare un alta percentuale di fabbisogno mondiale e in grado di creare benefici per l'ambiente e per l'economia.
Il Portogallo considerato uno tra i famigerati PIGS, i quattro paesi europei coinvolti in una profonda difficoltà economico-finanziaria (insieme a Italia, Irlanda, Grecia e Spagna) grazie alla green economy dell'eolico dà segno di voler resistere a tutti i costi.
Il Portogallo, così, esce dal guscio degli innominati e conferisce respiro al paese con una ventata di energia eolica, ricoprendo il 70% di fabbisogno energetico, dato che non risulta nuovo per il Portogallo, ma di sicuro è la prima volta che la percentuale resta così sostenuta per un così lungo periodo. Infatti, nel 2011, per qualche ora, il Portogallo è stato interamente rifornito da energia rinnovabile, ma si è trattato di un caso isolato e di breve durata.
Adesso, il Portogallo guarda al 2020 e fissa l'obiettivo di conquistare il 60% nel campo dell'energia elettrica ricavata dalle fonti rinnovabili.
I DATI DEL BOOM EOLICO
Secondo l'operatore di rete elettrica del Portogallo, Ren (Redes Energéticas Nacionais), «La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è bastata all'approvvigionamento di circa il 70% del consumo» valori questi, che lo stesso spiega menzionando le percentuali di distacco dalla produzione del 2012 quando l'energia eolica rappresentava «solo il 37% del consumo» e poi continua dicendo che gran parte del merito va alla «presenza di condizioni meteorologiche favorevoli per l'idroelettrico e l'eolico. Tra gennaio e marzo, la produzione idraulica è aumentata del 312% su base annua e del 37% il consumo alimentato, mentre la produzione eolica è aumentato del 60% nello stesso periodo ed ha fornito il 27% dei consumi» (Fonte greenreport.it).
(Turbine eoliche)
Una stranezza del Portogallo è riconducibile al fatto che in questo boom dell'eolico non è prevista ancora una crescita dell'energia eolica offshore, che raggiunge appena i 2 MW.
LA RISTRETTEZZA ECONOMICA E L'AUSTERITÀ IMPOSTA DALL'UE
Di certo, la ristrettezza economica in cui versa gran parte dell'Europa a causa della crisi che attanaglia i paesi, ha contribuito a far nascere una sensibilità maggiore nei confronti delle risorse energetiche alternative; inoltre, l'austerità imposta dall'Ue che ha aggravato ulteriormente la situazione del Portogallo, portando, nel primo trimestre del 2013, ad un calo del consumo di energia elettrica al 2,3% su base annua. La tendenza ad un calo sempre progressivo dei consumi elettrici, come asserisce João Milheiro Batista, dell'area l'informazione al mercato del Ren, «si è cominciata a manifestare alla fine dello scorso anno» (Fonte greenreport.it).

(Immagine rappresentativa dell'austerità dell'UE nei confronti del Portogallo)
Il 2012, inoltre, per il Portogallo, è stato il secondo anno consecutivo, durante il quale l'intero paese è stato protagonista di una riduzione del consumo di carburante, raggiungendo un calo del 6% rispetto ai picchi degli anni precedenti. Durante i primi mesi del 2013 la produzione di elettricità ha subito un ulteriore calo del 29% e il 44% per ciò che riguarda, rispettivamente, il carbone e da gas.
LE POSSIBILI CAUSE DELLA CRESCITA DELL'EOLICO
Senza dubbio gli eccezionali risultati dell'energia rinnovabile portoghese sono dovuti anche al sistema di rete elettrica modernizzato, in grado di permettere il collegamento degli impianti di energia verde al sistema.
Il governo di Lisbona si mostra alternativo sotto il punto di vista delle rinnovabili. Infatti già nel 2000, acquistando tutte le linee elettriche private, esso ha realizzato una vera e propria smart grid e le previsioni, per il 2013 sono molto più che green: quasi il 45% dell'energia elettrica portoghese verrà da fonti rinnovabili.
La qualità delle reti, prima appartenenti alle società elettriche private, ha subito un totale cambiamento divenendo più flessibile e capace di allacciare le connessioni anche nelle aree più remote del paese. Gli incentivi hanno fatto poi da motori per il mercato delle rinnovabili e l'interesse ad investire è divenuto pubblico.

(Dati relaivi all'istallazione di impianti eolici in Europa entro il 2011)
Questa rappresenta, senz'altro una scommessa vincente per il piccolo paese e per il primo ministro di allora, il socialista José Sócrates che la propose contro la volontà di tutti che invece reputavano il progetto ridicolo e insensato.




