L'Abruzzo? Dice sì ai Rifiuti Zero

Come un carico di bastimenti partono nuove idee da ogni dove per migliorare e salvaguardare, no stop, il nostro ambiente.

Nel territorio abruzzese, a partire dal 18 Ottobre 2014 fino al 7 Gennaio 2015, si sono svolti continui ed importanti incontri relativi alle strategie di azione ed alla gestione dei rifiuti. Il filo rouge è stato il singolare e diretto motto:"Diamoci una mano a fare la differenza".

A questi convegni hanno preso parte noti personaggi, e veri e propri "difensori" del nostro ambiente: si va dal presidente di Zero Waste Europe, Rossano Ercolini (vincitore del Goldman Environmental Prize); al presidente di "Zero Waste Lazio, Massimo Piras, (primo firmatario della Legge di Iniziativa popolare Rifiuti Zero).

Focus di questi convegni? La condanna acerrima agli osceni inceneritori dei rifiuti, altamente dannosi per la nostra salute; ed ancora: il bisogno di accrescere e diffondere una campagna di sensibilizzazione per risvegliare le masse e far comprendere, una volta per tutte, i rischi che possono derivare da una sbagliata gestione dei rifiuti. Non è mancata, in occasione di tali appuntamenti, anche una attenzione particolare posta sull' "arte del riciclo", sul recupero, dunque, dei materiali per una possibile loro seconda vita; il bisogno di attuare ed aumentare il compostaggio domestico.

convegni in Abruzzo

(Stop agli inceneritori. Si devono "educare" le future generazioni a costruire un mondo migliore).

Sono stati portati avanti confronti intelligenti tra le parti; spazio agli studi ed ai riscontri oggettivi realizzati negli istituti scolastici, sempre più al passo con i tempi sostenibili. E' proprio nelle scuole che in effetti si deve partire per "educare" le future generazioni a costruire un mondo migliore. Al via le informazioni sui comportamenti da adottare per evitare di inquinare ancora il nostro territorio. E' fondamentale sottolineare che la "Strategia Rifiuti Zero" è stata accolta e fatta propria, da ben 200 comuni italiani.

Tra le soluzioni da seguire in questa guerra ai rifiuti figurano: la scelta di adoperare prodotti con meno imballaggi; produrre meno plastica; produrre meno carta (ad esempio meno fogli da stampare e prediligere la digitalizzazione). Tra le varie curiosità: nel corso degli argomenti affrontati un "cantuccio" è stato dedicato anche alle "Ecosagre". Un invito particolare è dunque stato rivolto agli organizzatori di tali eventi, affinchè seguano le buone pratiche della "raccolta differenziata". La sagra che non rispetterà "le buone maniere a favore di rifiuti zero" non dovrà ricevere alcuna autorizzazione dagli Enti preposti a farlo.

AutoreDott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi


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