Il lago Ciad si sta prosciugando. Non è solo un problema africano

I problemi di interesse naturale che affliggono il nostro mondo cominciano ad essere parecchi, dal buco nella cortina di ozono, passando per l'inquinamento delle nostre città, senza però dimenticare lo scioglimento dei ghiacciai. In tutto questo l'effetto serra creato dall'uomo ha una parte importante di responsabilità, con l'innalzamento della temperatura globale, infatti, i bacini idrici del pianeta stanno vivendo un periodo complicato, ma soprattutto la situazione del lago Ciad appare drammatica.

LA VITA SUL LAGO

La sopravvivenza di milioni di persone dipende dalla vita del Ciad, paradossalmente, molto più adesso che nel passato. Fin da quando l'uomo ha cominciato il suo sviluppo tecnico, il bacino è attraversato da imbarcazioni di ogni sorta, che fungono non solo da mezzi di trasporto o di comunicazione, ma garantiscono anche il sostentamento di numerose famiglie di pescatori. Molteplici villaggi fondano la loro intera economia sul commercio garantito da quell'intenso traffico lacustre, riuscendo ad entrare in possesso di parecchi beni che altrimenti non sarebbero in grado di procurarsi autonomamente. Altresì importante è anche il vantaggio delle popolazioni nomadi che popolano il territorio, la regione garantisce infatti pascoli verdeggianti costantemente meta di ogni sorta di animale d'allevamento.

imbarcazioni lago ciad

(Imbarcazioni che solcano il lago Ciad)

SFRUTTAMENTO E SICCITA'

L'enorme specchio d'acqua che un tempo campeggiava, maestoso, nel cuore pulsante del continente nero, negli ultimi decenni ha visto ridursi la propria estensione di una cifra non inferiore all'85%. La diminuzione delle precipitazioni è evidente, così le ondate di siccità che hanno colpito la regione, ma questi fattori, da soli, non bastano a spiegare il fenomeno. L'incontrollato sfruttamento di quella che sembrava una sterminata riserva idrica operato dai governi locali, attraverso la costruzione di canali non solo che attingono direttamente dal lago, ma anche dai suoi numerosi affluenti, congiuntamente all'incuria che contraddistingue i vasti tratti melmosi e paludosi che hanno lasciato le acque ritirandosi, hanno portato la situazione sull'orlo del collasso.

NON SOLO UN PROBLEMA AFRICANO

Ogni anno in Africa si contano milioni di morti per la sete, a questi si aggiungono molti altri decessi legati alla mancanza di acqua potabile. Ormai diventa evidente, e molti studiosi tendono a sottolinearlo, le guerre del futuro, dopo le ere dell'oro e del petrolio, verranno combattute per il controllo delle risorse idriche. Evitare dunque di dissiparle impunemente potrebbe essere un vantaggio per tutti. Se poi si considera che, nel momento in cui il laghi africani dovessero prosciugarsi, i milioni di persone che ne abitano le sponde non resteranno certo passivamente a morire lì, i flussi migratori potrebbero assumere contorni ciclopici. Impedire che il prosciugamento del Ciad diventi una realtà imminente è nel vantaggio di tutti,  considerando le già difficili condizioni di vita di quelle famiglie.

panorama desertificato

(Panorama desertificato)

AutoreRiccardo Frascolli


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