Il fotovoltaico conviene ancora?
Come la maggior parte delle invenzioni tecnologiche anche l'effetto fotovoltaico nacque per caso. Noto fin dal 1839 grazie alle sperimentazioni del fisico francese Edmond Becquerel (1820-1891) che lo scoprì casualmente mentre effettuava degli esperimenti su una cella elettrolita in cui erano immersi due elettrodi di platino. Bisognerà aspettare il 1954 affinchè l'effetto fotovoltaico venga sfruttato per la produzione di energia quando Person, Fuller e Chapin crearono la prima cella solare commerciale in silicio che, per i costi altissimi di produzione, fu relegata all'alimentazione dei satelliti artificiali.
In Italia il primo impianto fotovoltaico da 1 KW fu costruito nel 1971 al Passo della Mandriola, sull'Appennino Cesenate, grazie alla collaborazione tra l'istituto LAMEL del CNR, l'ENEL, la Riva Calzoni e la Helios Technology.

(Passo della Mandriola)
Dopo il PEN (Piano Energetico Nazionale) del 1998, il CIPE (Libro Bianco Italiano per la valorizzazione energetica delle Fonti Rinnovabili) del 1999, il Programma "Tetti Fotovoltaici" del 2001, il Conto Energia del 2005, il Nuovo Conto Energia del 2007, il Quinto Conto Energia del 2012, oggi il fotovoltaico conviene ancora?
A questa domanda risponde l'indagine portata avanti dall'ANIE, la Federazione delle aziende produttrici ed installatrici di componenti e sistemi per la generazione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica ad uso industriale e civile, che si concentra sulla convenienza o meno dei sistemi di accumulo dell'energia solare con l'obiettivo dichiarato di massimizzare l'autoconsumo.
Chi sono i soggetti presi in esame per questa indagine?
L'ANIE ha richiesto l'andamento e le prospettive del mercato locale per quanto riguarda l'uso di sistemi di accumulo, siano essi auto motive o stazionari, di inverter fotovoltaici, connessi alla rete o integrati con i sistemi di accumulo e l'uso delle colonnine di ricarica al 61,4% delle imprese che lavorano nel settore.
Quali sono i dati che emergono dall'inchiesta?
- La redditività annuale complessiva di un impianto medio fotovoltaico è aumentato di circa il 50%, andando dal 30% all'80-85%. Incremento che aumenterà nel 2015.
- Ulteriore incremento del fatturato nel mercato interno, fino a un 10% circa.
Cosa si potrebbe fare a supporto dei professionisti? Da una parte potrebbe supportarli la più recente regolamentazione, attesa per quest'anno, che promuoverà l'integrazione di inverte fotovoltaici con i sistemi di accumulo stazionari tanto per le utenze residenziali che quelle commerciali. Dall'altra l'emanazione di regolamenti da parte del GSE (Gestore Servizi Energetici) sugli accumuli relativi alla rete, e di circolari sul regime fiscale riguardante l'energia autoprodotta ed auto consumata relativa ai Sistemi Efficienti di Utenza (SEU).

Alla fine il fotovoltaico conviene ancora e non solo alle imprese. Se prendiamo ad esempio gli impianti residenziali, ovvero quelli installati sui tetti di abitazioni private, che variano, per potenza, dal 1KW a 20KW, si possono avere i seguenti vantaggi:
- Detrazione fiscale sulle spese sostenute fino al 50% (sino al 2014)
- Abbassamento del prezzo medio delle formule "chiavi in mano" (un impianto medio di 3KW costa meno di 7000€)
- Si può beneficiare di un contributo indiretto: lo scambio sul posto. Questo contributo è un meccanismo che paga l'energia elettrica prodotta dal fotovoltaico ma non direttamente auto consumata
- Riduzione dei costi in bolletta.
E lo Stato incoraggia gli impianti fotovoltaici residenziali. Allora sotto con il fotovoltaico!

