Il boom dell'energia solare in Bangladesh
Quando si parla del grande sviluppo del fotovoltaico mondiale, l'attenzione dell'opinione pubblica si focalizza sui giganti del settore, Cina e Stati Uniti, oppure sui paesi europei che hanno fatto una chiara scelta in direzione dell'energia solare, a partire da Germania, Gran Bretagna o Italia. Andrebbe però ricordato come molti altri paesi, in ogni parte del globo, abbiano deciso di affidare il loro futuro energetico ai pannelli solari, come ad esempio il Bangladesh, ove è in pieno svolgimento una vera e propria rivoluzione fotovoltaica. La mancanza di attenzione in questione è probabilmente derivante dal fatto che si stia parlando di un paese che non rappresenta una potenza economica, ma è comunque ingenerosa verso uno stato che nel suo piccolo sta cercando di dare un contributo al problema delle emissioni nocive che stanno lentamente strangolando il pianeta, molto più di altri che hanno invece deciso di sacrificare ogni considerazione riguardante la salute mondiale sull'altare dello sviluppo economico, da perseguire con ogni mezzo. Con il risultato di porre un freno ai piani di sviluppo delle energie rinnovabili, come del resto successo durante la trattativa poi sfociata nel Pacchetto clima energia 2030, giudicato largamente insufficiente dagli ambientalisti.

(L'installazione di un impianto fotovoltaico in Bangladesh)
L'ultima notizia proveniente dal Bangladesh è quella riguardante un prestito accordato dalla Banca mondiale al governo, teso al finanziamento di 480 mila impianti SHS (Solar Home Systems). Grazie a questo finanziamento, è possibile quindi dare una risposta energetica a circa 2,7 milioni di persone, ultimo balzo in avanti di una tecnologia che nel paese asiatico sta procedendo a ritmo sempre più serrato, con indici di sviluppo costanti a partire dal 2010. A rendere possibile il tutto è stata in particolare Grameen Shakti, una ONG che sta riservando i suoi sforzi all'ampliamento dell'accesso all'energia della popolazione del Bangladesh. Dopo aver promosso l'installazione di 520 mila SHS, con il risultato di fornire energia a circa 3 milioni di persone, ora l'organizzazione no profit ha addirittura triplicato, o quasi, quel risultato, fornendo tecnologia solare a circa 8,4 milioni di persone, ovvero a oltre 1,5 milioni di abitazioni. Per capire la portata di quanto sta succedendo, occorre però ricordare come oltre 15 milioni di cittadini del Bangladesh, ovvero un decimo del totale, sono serviti da pannelli solari.
Tra i compiti portati avanti da Grameen Shakti, non c'è solo la fornitura di manodopera per l'installazione degli impianti, ma anche la trasmissione delle necessarie competenze tese a formare un know-how in grado di implementare al massimo l'incidenza del fotovoltaico sulla produzione di elettricità. Un operato portato avanti nei 45 centri messi in piedi dall'organizzazione, mediante la formazione di personale qualificato, l'aiuto nella stipula dei contratti e tutte le operazioni tese a trasformare chi aderisce al piano in una sorta di testimonial per l'energia solare, sino a proporsi nella veste di vero e proprio imprenditore solare del futuro.










