Spazzatrici solari per una Bologna all'insegna della sostenibilità

Il concetto di sostenibilità e tutela ambientale si accresce ed espande sempre di più, arrivando ad interessare anche il settore della pulizia stradale. La società Hera, infatti, ha lanciato, per il momento a Bologna, un nuovo tipo di spazzatrice alimentata dall'energia solare.

L'idea nasce prima di tutto dall'esigenza di salvaguardare il centro storico emiliano, attraversato da 40 km di portici, candidati a diventare patrimonio dell'Unesco e dunque d'importanza fondamentale per la città. In aggiunta, impiegare un mezzo piccolo e silenzioso, ma comunque efficiente, costituisce un aiuto per i 400 mila abitanti che potranno avere vie pulite anche nelle zone più nascoste e difficili da raggiungere dai mezzi usati comunemente.

Questa spazzatrice ricorda nel design le biciclette impiegate nel passato dagli spazzini. È caratterizzata, nello specifico, da un triciclo a pedalata assistita, inserito nella parte anteriore, di fronte al manubrio, sul quale sono montati i pannelli solari.

 Il funzionamento del mezzo è molto semplice e veloce. L'addetto può guidare oppure, là dove necessario, ad esempio negli angoli o in fondo ai vicoli, può staccare la spazzatrice e utilizzarla a piedi per prelevare i rifiuti con agilità, girando tra le persone. Il modo in cui tali veicoli sono strutturati evita anche il formarsi del traffico e facilita la viabilità bolognese, fattore da non trascurare soprattutto nei periodi di massimo afflusso turistico.

Spazzatrice Hera(Spazzatrice Hera. Fonte alternativa sostenibile)

Le spazzatrici Hera, quindi, a discapito dell'aspetto vintage, sono vetture moderne, tecnologicamente avanzate e soprattutto green al 100%. Si muovono, infatti, ad elettricità, non generano né sollevano polvere e non infastidiscono le attività cittadine, lavorando senza produrre rumore. Al momento, la società ne ha messe in circolazione sei e le ha concentrate nelle aree più densamente trafficate ma l'obiettivo è quello di utilizzarle in tutto il centro storico.

Il progetto di tali innovativi mezzi ecologici rientra nell'impegno della società Hera di restituire Bologna alla sua originale bellezza, liberandola, in primis, dai graffiti, un annoso problema a cui il comune sta cercando di porre rimedio. I primi interventi di pulizia sono avvenuti ad Aprile, in via Indipendenza, in collaborazione tra Hera e l'amministrazione cittadina. Inoltre, sempre da questa partnership, sono state realizzate 140 isole ecologiche interrate, iniziativa che consentirà di raggiungere, entro il 2016, il 50% della raccolta differenziata. Una percentuale notevole se si pensa alla grandezza della città e alla sua elevata densità demografica.

Le isole ecologiche interrate(Le isole ecologiche interrate. Fonte Bologna channel)

Sempre Hera ha dato un altro contributo non trascurabile alla tutela ambientale. Risale, infatti, a poco tempo fa, l'inaugurazione nei pressi di Granarolo, di un impianto di selezione a lettura ottica dedicato allo stoccaggio della plastica e della carta. La struttura è stata concepita con strumentazioni all'avanguardia, che aumentano la quantità di rifiuti recuperati e riciclati.

Grazie a tutti questi interventi, Bologna sarà una tra le poche metropoli italiane a centrare un piano di sostenibilità ambizioso ma fondamentale per migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti e in generale quella della città. Se progetti simili fossero estesi, con il tempo, anche ad altri comuni nostrani, in particolare in quelli dalla grande importanza storica, verrebbero compiuti passi da gigante per la crescita e l'affermazione di una coscienza sostenibile nelle persone. Inoltre, verrebbe garantita una maggiore protezione dei manufatti antichi e l'Italia sarebbe più al passo con il resto dell'Europa e del mondo.

Fonti
Greenme
Gruppo Hera
Alternativa sostenibile

AutoreDott.ssa Elisabetta Rossi


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