Batteria liquida low cost: immagazzinare sole e vento diventerà semplice
Uno dei maggiori problemi inerenti l'impiego di fonti rinnovabili intermittenti, quali il solare e l'eolico, risiede nella difficoltà di stoccare l'energia per utilizzarla in un secondo tempo, nei periodi di assenza di vento o di mancanza di sole (in questo caso a causa della pioggia o durante la notte). Gli scienziati hanno sempre ritenuto che la soluzione al problema fossero le batterie, in virtù del poco spazio occupato e del semplice meccanismo di funzionamento. Tuttavia, gli elevati costi della loro costruzione hanno reso proibitivo il ricorso a tale alternativa.
Oggi, però, questa situazione potrebbe cambiare e dare vita ad una rivoluzione nel settore, portando lo sfruttamento delle energie pulite su un livello pari a quello dell'energia tradizionale. Il MIT (Massachussets Institute of Technology), infatti, ha prodotto il primo prototipo di una batteria liquida low cost, efficiente e facile da costruire. Essa potrebbe, in futuro, essere utilizzata per immagazzinare l'energia, derivante da sole e vento, su ampia scala, consentendo la creazione di vere e proprie reti nazionali di energia pulita.
(Composizione della batteria liquida. Fonte synapsebristol)
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature e in base a quanto dichiarato dal team di lavoro, questa innovativa batteria si compone di tre tipi di metalli fusi. La loro diversa densità fa sì che restino adeguatamente separati gli uni dagli altri, evitando, di conseguenza, il ricorso a delle membrane. Dunque, le tre sostanze si comportano, per fare un esempio chiaro, come l'olio e l'aceto, che se messi insieme restano divisi.
Nello specifico, la composizione del dispositivo è caratterizzata da un elettrodo negativo, composto da litio allo stato liquido, da un elettrodo positivo costituito da piombo e antimonio (quest'ultimo migliora le prestazioni della batteria) e da un elettrolita salino (cloruro di sodio) sempre fluido e non solido, che ha la peculiarità di essere un ottimo conduttore di corrente. Il cloruro di sodio si trova tra il litio e il piombo, quindi, al centro.
(Fonte frederickachomblog)
Rispetto alle batterie tradizionali, quella del MIT si rivela vantaggiosa per diverse ragioni. Ovvero:
- ha un ciclo di vita più lungo: i test fatti fino ad ora rivelano che dopo aver impiegato la batteria liquida per circa un decennio, sottoponendola a processi quotidiani di carica e scarica, essa riesce, comunque, a mantenere l'85% della sua efficienza iniziale;
- è più facile da realizzare, in quanto non necessita di separatori o membrane, come detto sopra. Questo comporta costi più bassi per la lavorazione e rende il prodotto potenzialmente disponibile alla commercializzazione nazionale e internazionale;
- ha una temperatura di esercizio più bassa: ciò significa che la batteria è capace di operare a 450 – 500° C.
Donald Sadoway, uno dei ricercatori, sostiene che la nuova batteria ha ottime potenzialità e può essere costruita ovunque e di qualsiasi dimensione.
(Lo schema del precedente prototipo al magnesio. Fonte greencarcongress)
Va detto, però, che la batteria del MIT non è la prima in assoluto ad essere stata inventata. Ha, infatti, un predecessore, realizzato sempre nell'Istituto di ricerca di Boston, qualche tempo fa. Il prototipo, al posto del piombo, conteneva magnesio e sebbene le sue prestazioni fossero promettenti, i costi di realizzazione restavano troppo elevati, quanto meno per pensare di produrre il dispositivo in grandi quantità. Occorreva, quindi, perfezionare la ricerca e trovare un'alternativa migliore, capace di rispondere alla richiesta di un prodotto economico ma potente.
Riassumendo, la speranza dei ricercatori è quella di cambiare radicalmente il mondo, il modo in cui s'immagazzina l'energia pulita e si gestiscono le reti elettriche, attraverso le nuove batterie liquide. In relazione a questo, Donald Sadoway, insieme ad altri collaboratori, ha creato la società Ambri che promuove tale obiettivo e le sperimentazioni e gli studi da condurre in questa direzione.
Se si arriverà alla commercializzazione delle batterie liquide, l'eolico e il solare conosceranno una notevole diffusione anche nei luoghi impervi, dove la loro presenza è più intermittente.

