Come scegliere le batterie più adatte per il fotovoltaico

L'unione di un impianto con pannelli fotovoltaici a delle batterie di accumulo elettrico può portare un risparmio economico che può arrivare ad essere in alcuni mesi anche del 100%. Si definisce sistema di accumulo, un sistema capace di immagazzinare tramite delle batterie elettriche l'energia prodotta durante le ore diurne, la quale può essere riutilizzata nelle ore notturne, quando la produzione dei pannelli è ferma. Questo sistema ci consente in definitiva di avere a disposizione la sera un certo quantitativo di energia elettrica che è stata prodotta di giorno dai pannelli e conservata nelle batterie. In questo modo si sfrutta al massimo la produzione fotovoltaica rendendoci sempre più indipendenti dalla rete principale di energia dell'Enel.

Utilizzare batterie di accumulo con i pannelli fotovoltaici è il sistema più adatto per il risparmio economico. Ma quali sono le batterie più adatte alle nostre esigenze? Occorre innanzitutto comprendere il funzionamento in questione. L'impianto fotovoltaico viene collegato con il sistema di accumulo (che a sua volta potrebbe essere collegato alle rete elettrica). In base alle esigenze che abbiamo, una centralina controlla il flusso di energia in entrata, mentre un regolatore di carica si occupa delle batterie, monitorandole in caso di sbalzi di corrente, e quindi sovraccarichi. La corrente elettrica che viene prodotta dai pannelli viene mandata su due differenti "linee" seguendo un ordine basato sulla "priorità:

  • Alle batterie per l'autoconsumo differito
  • Alla rete dell'Enel, ma nel caso che le nostre batterie hanno già fatto il "pieno"

Il sistema appena decritto viene definito intelligente, poiché riesce autonomamente a capire quando consumare e soprattutto se consumare, su quale rete dirottare l'energia in eccesso, e quando invece accumularla. Nella nuova era del fotovoltaico, quindi, la priorità non diventa solo un accumulo dell'energia prodotta dal fotovoltaico, ma anche la capacità di produzione (e quindi di accumulo) che hanno le batterie collegate.

 Il sistema consente un ottimo risparmio energetico

(Sistema solare con batterie ricaricabili)

SCEGLIERE LE BATTERIE

Come scegliere le batterie che si adattano meglio ai nostri pannelli fotovoltaici? Occorre considerare che in media una famiglia ha un fabbisogno che si aggira intorno ai 3.000 kwh/anno, di conseguenza c'è un consumo giornaliero medio di 8,2 kwh. Almeno la metà del nostro fabbisogno viene soddisfatto durante le ore diurne, e ciò comporta che di notte abbiamo un accumulo dell'energia (siamo intorno ai 4 kwh al giorno). In una normale giornata il fotovoltaico produce per l'esigenza giornaliera, ma automaticamente produce anche per il consumo della notte, caricando quindi le batterie che sono già disponibili per le ore notturne. Quindi, in bolletta avremo una riduzione di 4 kwh, che è un valore significativo.

DIFFERENZE TRA LE BATTERIE

Sono principalmente due i tipi di batteria tra cui possiamo scegliere:

Batterie al piombo e Batterie al piombo/gel, molto simili come composizione a quelle utilizzate dalle macchine, ed hanno il 50% di utilizzo, cioè per produrre 4,5 kwh c'è bisogno di un accumulo di 9 kwh. Hanno una durata media di tre anni le batterie al piombo, e di cinque anni le batterie al piombo/gel

Batterie al litio, che hanno l'80% di energia di utilizzo. Sono batterie migliori sia dal punto di vista dell'efficienza che della durabilità rispetto alle prime

 Esistono due modelli di questo sistema: al piombo e al litio

(Batteria solare di accumulo)

Ma per coprire i consumi giornalieri, di quanta energia c'è bisogno? Occorre fare un calcolo molto semplice, moltiplicando i watt consumati dagli apparecchi domestici per le ore stimate di funzionamento. Mentre per capire di quante batterie c'è bisogno per stoccare i nostri kwh giornalieri abbiamo necessità di avere tre valori importanti:

  • I kwh che desideriamo
  • I Volt di ogni singola batteria
  • Gli Amphere di ogni singola batteria

Basta moltiplicare gli Amphere per i Volt e otteniamo quella che è la potenza in uscita, la quale deve essere unita a quello che è il tempo di erogazione, e otteniamo i Kilowattora (che sono quelli che vengono conteggiati in bolletta. In pratica:

Wattora = Volt x Amphere/ora

AutoreDott. Luigi Boccia


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