Contro l'inquinamento atmosferico, avanza la forza dei broccoli

Contro l'inquinamento atmosferico? Arrivano i broccoli. No, non è uno scherzo. Sembrerebbe proprio, infatti, che tale verdura si rivelerebbe un rimedio molto efficace contro tale problema ambientale.

Questa affermazione in realtà ci viene da una approfondita ricerca compiuta in un paese come la Cina, che sappiamo bene essere da tempo in materia di inquinamento atmosferico, numero uno.

Ora, accade che secondo tale studio portato avanti da un team di ricercatori guidati da  John Groopman della "Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health", i broccoli servirebbero a disintossicarsi completamente dai veleni che purtroppo i cittadini volenti o nolenti sono costretti a respirare nelle città, a causa dello smog incontrastato.

Ma come si è svolta la ricerca? Sono stati presi come campione 62 uomini e 229 donne cinesi, con un'età media di 53 anni. Queste persone abitano proprio in una delle zone della Cina, conosciuta come più inquinata. Si tratta di una comunità agricola rurale nella provincia di Jiangsu, che si trova a circa 50 km a nord di Shanghai.

E' importante sottolineare che su tali soggetti (volontari) presi in esame, sono stati rilevati alti livelli di benzene, (cancerogeno per l'uomo), e di acroleina, un irritante per i polmoni. Sia gli uomini che le donne hanno dovuto consumare quotidianamente e per tutta la durata dell'esame (si parla di ben 12 settimane) una bevanda a base di germogli di broccoli per fornire sulforafano, un composto vegetale che ha già dimostrato in passato negli studi sugli animali, di avere importanti proprietà preventive contro appunto il cancro.

La conclusione della ricerca che porta il titolo "Rapid and Sustainable Detoxication of Airborne Pollutants by Broccoli Sprout Beverage: Results of a Randomized Clinical Trial in China" a cui si è giunti è stata in seguito pubblicata su: "Cancer Prevention Research": rivista dell' "American Association for Cancer Research".

"L'inquinamento atmosferico è un problema di salute pubblica molto complesso e soprattutto pervasivo - hanno dichiarato John Groopman e Anna M. Baetjer della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health -. Per affrontare il problema globalmente, oltre alle soluzioni tecniche per ridurre le emissioni inquinanti regionali, dobbiamo tradurre la nostra scienza di base in strategie per proteggere le persone da queste esposizioni. Questo studio condotto sostiene lo sviluppo di strategie basate sul cibo, come parte di questo sforzo globale di prevenzione".

"Tali risultati a cui si è giunti - si legge sul sito ufficiale del Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health - potrebbero aprire la strada a nuove strategie di prevenzione nel cibo. L'inquinamento atmosferico è un problema che coinvolge il mondo intero, e che provoca ben sette milioni di morti all'anno in tutto il mondo, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, e negli ultimi anni ha raggiunto livelli pericolosi in molte parti della Cina".

Intanto Thomas Kensler, PhD, professore alla "Johns Hopkins Bloomberg" co-autore della ricerca non può non notare come al di là di tutto "I capi di governo, i politici in generale devono essere in grado di definire ed attuare politiche regolamentari più efficaci per migliorare la qualità dell'aria".

Dal canto suo il "Bloomberg School of Public Health Johns Hopkins" ha una importante missione e cioè quella di tutelare la salute, salvando in questo modo milioni di vite. Sin dalla sua fondazione nel 1916, la scuola si è totalmente immersa  nella ricerca, nell'istruzione e nella pratica di creare soluzioni fondamentali ai problemi di salute pubblica in tutto il mondo. Non tutti sanno ad esempio quanto questa scuola ha contribuito a migliorare il benessere delle persone.

Si legge sul sio ufficiale: "Docenti, personale e studenti hanno aiutato a sradicare il vaiolo, hanno ridotto la diffusione del virus HIV ed hanno scoperto i pericoli del fumo di tabacco". Ed ancora tra le altre cose: "i ricercatori e gli scienziati stanno scoprendo modi per eliminare la malaria, aumentare il comportamento sano, modificare la biologia dell'invecchiamento".

AutoreDott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi


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