Allevamenti: il 90% di quelli che hanno scelto le rinnovabili ha optato per il fotovoltaico

La maggioranza degli allevamenti italiani che ha scelto di investire sulle rinnovabili, ha preferito il fotovoltaico: secondo i risultati del progetto "Re Sole", promosso dal Crpa (Centro di ricerche sulle produzioni animali), sono ben il 90% coloro che hanno puntato sull'energia solare.

Questi dati dimostrano un forte aumento della "sensibilità ambientale" di chi lavora nel settore agricolo, ma anche una maggiore consapevolezza di quanto il risparmio energetico possa essere incisivo sul bilancio dell'azienda. Soprattutto in un Paese, come l'Italia, in cui i costi energetici sono ancora la "bestia nera" dell'imprenditoria.

Parco fotovoltaico in un campo
(I pannelli solari in agricoltura)

Il progetto sperimentale è durato tre anni e ha coinvolto un migliaio di allevamenti (bovini, suini e polli), valutandone i consumi energetici annui.
L'obiettivo primario dell'iniziativa è quello di spingere gli allevamenti ad adottare sistemi per il risparmio energetico, puntando all'efficienza e all'ottimizzazione degli impianti e delle strutture. Un secondo obiettivo è quello di incentivare gli allevatori ad adottare sistemi fotovoltaici, in modo da diminuire l'impatto della bolletta energetica sul bilancio aziendale; in terza battuta si vuole spingere sull'adozione di sistemi solari termici per produrre acqua calda tecnologica negli allevamenti.
Come ha spiegato il coordinatore dello studio, Paolo Rossi, il lavoro è stato diviso in due parti: dapprima si sono raccolti i dati necessari a stimare i consumi energetici delle aziende agricole del territorio coinvolto (la provincia di Reggio Emilia); in seconda battuta i ricercatori hanno verificato le aree di intervento per individuare gli strumenti migliorativi.

I dati emersi hanno messo in evidenza una serie di carenze legate al numero spesso esagerato di utenze e da un sovradimensionamento degli impianti.
Allora il progetto procede ora lungo diverse direttrici; da un lato la redazione di un inventario delle tecnologie che permettano di ottenere un risparmio energetico negli allevamenti. In secondo luogo, si deve puntare alla definizione del profilo della domanda energetica negli allevamenti, facendo parallelamente un'analisi dei costi e dei benefici dell'applicazione di sistemi fotovoltaici per soddisfare la domanda di energia con riferimento alle dimensioni e caratteristiche delle aziende e alle tipologie di impianto.

Per raggiungere il terzo obiettivo verranno invece messe in campo due azioni in particolare: la prima punta a definire il reale profilo della domanda di energia termica e il fabbisogno di acqua tecnologica negli allevamenti; la seconda azione mira invece ad effettuare un'analisi costi/benefici rispetto all'applicazione di impianti a solare termico, con particolare attenzione alla possibilità di soddisfare le richieste di energia termica.

Il progetto verrà presentato a Cremona nell'ambito della manifestazione BioEnergy Italy che si svolgerà nel marzo prossimo, con la partecipazione di aziende agricole, amministrazioni territoriali e industrie alimentari.

Autore Laura Bosio


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