Richiesta energetica in Italia: cresce l'utilizzo del fotovoltaico

L'energia solare si riconferma come una delle fonti rinnovabili più utilizzate nel nostro Paese: il rapporto di Terna per il mese di ottobre, infatti, evidenzia, a fronte di un calo della richiesta di energia elettrica in Italia (-2,8% rispetto ad ottobre dell'anno scorso) un incremento di ricorso al fotovoltaico pari al +2,3%. Ad oggi, tra le rinnovabile, la fonte solare è quindi seconda solo a quella idraulica.
Se poi osserviamo il dato del consumo di energia nel periodo che va da gennaio a fine ottobre, notiamo come il fotovoltaico, rispetto allo stesso lasso di tempo dell'anno scorso, ha avuto un incremento del 18,6%.

Pannelli fotovoltaici installati a terra

Questa tendenza si sta consolidando ormai da alcuni anni, così come evidenzia anche il rapporto 2012 del Gse (Gestore servizi energetici): «Nel solo anno 2012 – si legge – in Italia sono stati installati oltre 148.000 impianti, per una potenza complessiva pari a 3.649 Mw. Almeno un impianto è presente nel 97% dei Comuni italiani (nel 2006 erano l'11%)».
Risulta quindi che al 31 dicembre 2012 gli impianti fotovoltaici installati nel nostro Paese sono 478.331, con una potenza efficiente lorda pari a 16.420 Mw. Durante l'anno 2012 la crescita del numero di impianti è stata pari al 45%.
Una tendenza che già era consolidata: negli ultimi anni la crescita degli impianti fotovoltaici è avvenuta a ritmo sostenuto, tanto che tra il 2008 e il 2011 il loro numero è andato raddoppiando di anno in anno.
Allo stesso tempo assistiamo ad una riduzione delle dimensioni degli impianti installati: la taglia media è infatti passata, come evidenzia il rapporto, dai 38,7 Kw del 2011 ai 34,3 Kw del 2012. Questa nuova tendenza è legata alla riduzione nell'installazione dei grandi impianti, determinata dal D.Lgs 1/2012, che ha posto delle limitazioni agli impianti a terra.
La situazione ad oggi è quindi la seguente: "Il 95% degli impianti installati in Italia sono collegati alla rete in bassa tensione – si legge nel rapporto Gse -. Circa 20.000 impianti sono connessi alla media tensione e rappresentano il 63% della potenza installata sull'intero territorio nazionale. 229 sono invece gli impianti collegati in alta tensione, che hanno potenza pari a circa 950 Mw, il 6% del totale. I nuovi impianti entrati in funzione nel 2012, sono soprattutto impianti di piccola taglia e sono collegati alla rete in bassa tensione".

La distribuzione geografica degli impianti

Pannelli fotovoltaici in un prato vicino ad un centro abitato

Guardando alla distribuzione geografica degli impianti, si rileva che il numero più elevato è al Nord, in particolare in Lombardia e Veneto (rispettivamente con 68.434 e 64.941 impianti). Al Nord si concentrano quindi il 54% degli impianti, al Centro ne abbiamo solo il 17% mentre al Sud c'è il restante 29%. La Lombardia, da sola, possiede il 14,3% del parco nazionale fotovoltaico, seguita dal Veneto (13,6%).

Gli impianti installati al Nord sono, tuttavia, piuttosto piccoli. Se guardiamo alla potenza complessiva installata, infatti, abbiamo numeri più alti al Sud, e in particolar modo in Puglia, regione che detiene il primato con 2.449 Mw installati. La Puglia detiene quindi anche la maggior dimensione media degli impianti, pari a 73,0 Kw, seguita dal Molise (61,1 Kw), dalla Basilicata (58,9 Kw), dalle Marche (57,1 Kw), dall'Abruzzo (52,0 Kw). La Regione con la minore potenza installata risulta essere invece la Valle d'Aosta, con 11,7 Kw.

Quali pannelli solari

Secondo lo studio Gse, prevalgono i pannelli a silicio cristallino (72%), seguiti dai pannelli monocristallini (22%), mentre il film sottile viene utilizzato in modeste quantità (7%). L'utilizzo di quest'ultima tecnologia, che è uno degli ultimi ritrovati in materia, sta aumentando, soprattutto nelle regioni del Sud.

 Settori di utilizzo

 Il settore in cui il fotovoltaico è maggiormente utilizzato risulta essere quello dell'industria (60%), seguito poi da agricoltura (15%), terziario (14%) e uso domestico (12%). Tuttavia vi sono regioni, come la Basilicata, in cui l'utilizzo in agricoltura ha un rilievo maggiore (35%), mentre in Puglia predomina l'utilizzo industriale (81%). Per quanto riguarda l'uso domestico e il terziario, l'incidenza massima si trova in Val d'Aosta (rispettivamente 31% e 33%).

Grande impianto fotovoltaico in zona non abitata

Impianti con caratteristiche innovative

Gli ultimi tre conti energia hanno previsto delle particolari tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative che utilizzano moduli non convenzionali e componenti speciali sviluppati specificatamente per sostituire elementi architettonici degli edifici, quali coperture, superfici opache verticali, superfici trasparenti o semitrasparenti.
A questo proposito il Gse sottolinea di aver ricevuto "10.293 richieste di riconoscimento della tariffa incentivante, per una potenza complessiva pari a 172 Mw".

La produzione degli impianti

Nel 2012 la produzione nazionale degli impianti ha raggiunto i 18.262 Gwh, con un incremento del 75% rispetto all'anno precedente. In soli sei anni la produzione è aumentata di circa 485 volte. La maggiore produzione si concentra in Puglia (3.491 Gw), che detiene circa il 19% del totale nazionale; segue l'Emilia Romagna, che ha prodotto il 9% del totale (1.758 Gw). Ci sono poi la Lombardia e la Sicilia, che hanno prodotto rispettivamente 1.681 e 1.512 Mw (il 9% e l'8 % del valore nazionale).

Il fotovoltaico nel mondo

Il primo paese per potenza di impianti installati è la Germania, con 32.278 Mw. L'Italia nella classifica si trova al secondo posto, con 16.420 Mw. Seguono gli Usa (7.583 Mw), il Giappone (7.414 Mw), la Cina (6.593 Mw), la Spagna (5.100 Mw) e la Francia (3.859 Mw).
"La Germania – si legge nel rapporto Gse – è al primo posto anche per nuova potenza installata nel 2012, con 7.600 Mw, mentre l'Italia si posiziona al secondo posto, con 3.649 Mw.

Autore Laura Bosio

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