Fotovoltaico: realizzati i primi pannelli solari bianchi

Il CSEM (Swiss Center for Electronics and Microtechnology) ha annunciato di aver realizzato i primi pannelli solari bianchi del mondo. L'istituto elvetico con sede a Neuchatel era al lavoro da diverso tempo su questo tipo di tecnologia, grazie alla quale risulta possibile integrare i pannelli di un impianto solare negli edifici. Per il mercato del fotovoltaico si tratta di un innovazione di fondamentale importanza, in grado di permettere un'integrazione dei pannelli solari nella struttura delle costruzioni dall' impatto visivo ed estetico sostanzialmente nullo. Allo stato attuale, la maggior parte dei moduli fotovoltaici, pensati e realizzati per ottenere il massimo assorbimento della luce solare, è infatti blu o nera, e dunque difficilmente integrabile da parte di architetti e progettisti all'interno delle costruzioni.

Un primo passo in questa direzione era stato compiuto con la realizzazione di pannelli fotovoltaici trasparenti - un'innovazione, quest'ultima, annunciata dall'azienda giapponese Sharp -, costituiti da un modulo in vetro laminato e da celle fotovoltaiche. I moduli trasparenti, denominati "transparent luminescent solar concentrator", possono sostituirsi alle finestre di abitazioni, uffici e grattacieli, nonché essere posizionate sui tetti e, potenzialmente, prendere il posto dei vetri delle automobili e degli schermi degli smartphone (trasformando, in buona sostanza, ogni superficie trasparente disponibile in un generatore elettrico solare). Questi "vetri fotovoltaici", sottili poco più di un centimetro - così da poter essere installati persino su ringhiere e balconi dei condomini - assorbono la luce solare grazie a una vernice trattata con gel di silicio amorfo in grado di trasformare i pannelli in semiconduttori. Il gel è applicabile sia su uno strato interno ai doppi vetri che in superficie, facilitando l'assorbimento dei raggi e il passaggio della luce sulla superficie sottostante, e mantiene un grado di trasparenza del vetro del 30%. Con la realizzazione dei pannelli solari bianchi, tuttavia, il CSEM - istituto privato di ricerca applicata nei campi dell'elettronica e della microtecnica - si è spinto ben oltre, venendo incontro all'esigenza di nascondere completamente le fonti di energia.   

 

Il CSEM presenta i pannelli fotovoltaici bianchi

(Il CSEM presenta il pannello fotovoltaico bianco)

Il pannello solare presentato dal CSEM si avvale di un rivestimento nanotecnologico applicato sulla parte superiore del modulo in silicio cristallino, in grado di funzionare come filtro di dispersione che riflette tutta la luce visibile, permettendo al tempo stesso il passaggio dei raggi infrarossi. Restituendo inoltre una parte di luce, il pannello lavora a circa 20-30 gradi centigradi in meno rispetto agli usuali pannelli fotovoltaici, così da limitare il problema del surriscaldamento del modulo. Il pannello bianco realizzato dall'istituto svizzero può essere utilizzato con qualsiasi impianto fotovoltaico esistente, ed è applicabile sui vecchi pannelli già installati. Questo nuovo tipo di tecnologia, precisano infatti i responsabili del CSEM, "può essere applicata sopra un modulo esistente o integrata a un modulo nuovo durante l'assemblaggio, su superfici piane o curve". Oltre alla principale applicazione nel campo dell'energia, il pannello solare bianco realizzato dal CSEM - presentato all'Energy Forum di Bressanone il 28 e 29 ottobre - potrebbe trovare un campo di applicazione nel mondo dell'elettronica (computer portatili) e nell'industria dell'automobile. 

Di seguito il video di presentazione dei pannelli solari bianchi e colorati realizzato dal Csem.

AutoreDott. Andrea D'Ammando

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