World Meteorological Organization: ridurre drasticamente le emissioni di CO2

E' di questi giorni la notizia allarmante rimbalzata alla cronaca della elevatissima presenza di anidride carbonica e gas effetto serra nell'atmosfera terrestre. Un record diffuso che dovrebbe far riflettere anche le persone meno sensibili all'argomento legato alla tutela del nostro ambiente.

I dati proposti dalla Nazioni Unite sono stati presentati nel rapporto annuale della "World Meteorological Organization" (WMO). Dati che mostrano chiaramente come negli anni tra il 2012 ed il 2013 vi sia stato un non trascurabile incremento dei livelli di anidride carbonica. E' ancora più urgente, dunque, una azione concreta e mirata risposta concertata contro il rapido cambiamento climatico potenzialmente devastante.

relazione WMO

(Dati allarmanti. Inquinamento atmosferico alle stelle. Sono necessarie azioni decisive per contrastare il record negativo).

Nello specifico il "Bollettino Greenhouse Gas" ha fatto sapere che tra il 1990 ed il 2013 si è verificato un sostanziale aumento del 34% in forcing radiativo - l'effetto di riscaldamento sul clima - a causa dei gas longevi serra come l'anidride carbonica (CO2), il metano ed il protossido di azoto. Ed ancora: nell'anno 2013, la concentrazione di CO2 nell'atmosfera è stata del 142% dell'era pre-industriale (1750), e di metano e protossido di azoto, rispettivamente del 253% e del 121%.

Il segretario generale Michel Jarraud WMO ha dichiarato: "Siamo a conoscenza senza alcun dubbio che il nostro clima sta cambiando; sta diventando sempre più estremo a causa di attività umane, come la combustione di combustibili fossili". Si parla di una sorta di "acidificazione senza precedenti degli oceani e quindi della loro capacità di assorbire i gas". Subito il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza ha così commentato i dati Onu: "E' assolutamente necessario un cambio di passo da parte dei governi, una forte accelerazione, nell'adottare e imporre misure di riduzione delle emissioni e seri ed efficaci interventi di adattamento". Come agire? E' necessario ciò che ormai viene detto da tempo e cioè ridurre le emissioni di CO2 e di altri gas ad effetto serra su tutta la linea.

Sempre Michel Jarraud ha spiegato:  "L'anidride carbonica rimane nell'atmosfera per molte centinaia di anni e nel mare ancora più a lungo. Le leggi della fisica non sono negoziabili. L'ignoranza non può più essere una scusa per non agire". E' fondamentale pensare in positivo per le future generazioni. Il bollettino sulla sezione "acidificazione degli oceani" è stato preparato in collaborazione con l' "International Ocean Carbon" coordinamento del progetto (IOCCP) della Commissione oceanografica intergovernativa dell'UNESCO (IOC-UNESCO), il comitato scientifico per Oceanic Research (SCOR), e l'acidificazione dell'oceano Centro Internazionale di Coordinamento (OA-ICC) dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA).

"L'attuale tasso di acidificazione degli oceani - si legge sul sito ufficiale - appare senza precedenti almeno negli ultimi 300 milioni di anni fa sulla base di procura-dati dagli archivi paleo. In futuro, acidificazione continuerà ad accelerare, almeno fino alla metà del secolo, sulla base di proiezioni di modelli del sistema Terra".

Ma che cosa intendiamo con "World Meteorological Organization"? La "WMO" è una organizzazione con una adesione di ben 191 Stati membri e Territori (dal 1 ° gennaio 2013). Fondata nel 1950, la WMO è divenuta una agenzia specializzata delle Nazioni Unite nel 1951 per la meteorologia (tempo e il clima), l'idrologia operativa e le scienze geofisiche connesse.

AutoreDott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi


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