Vacanze in Germania tra le perle delle rinnovabili

In Germania, lo scorso undici maggio è stato una data memorabile per il settore delle energie rinnovabili; e anche una testata importante come il Renewables International ne ha dato la notizia. A mezzogiorno, il 74 % dell'energia immessa in rete e consumata veniva da fonti rinnovabili e, per l'esattezza, da fotovoltaico ed eolico. I tedeschi, si sa, oltre che fieri della propria leadership nella corsa all'autosufficienza energetica attraverso fonti di energia pulita e rinnovabile, sanno anche far tesoro delle proprie esperienze e (perché no?) rivenderle e immetterle sul mercato. L'ultima trovata è stata quella di unire turismo e fonti di energia rinnovabile. Come? Attraverso una guida ai siti per la produzione di energia sostenibile e pulita: un elenco dei posti che qualsiasi turista green dovrebbe assolutamente visitare.

La leadership tedesca nel settore delle rinnovabili sbarca anche nel mondo del turismo con una guida

(La leadership tedesca nel settore delle rinnovabili sbarca anche nel mondo del turismo con una guida)

L'idea è venuta alla Dena (Deutsche Energie-Agentur), l'agenzia tedesca per le energie rinnovabili, che ha pensato bene di affidare a Martin Frey (il suo autore) il compito di spulciare qua e là tra i numerosi progetti del settore, sparsi per l'intera Germania, e sceglierne 200 a cui proprio qualsiasi turista sensibile all'ambiente e alle nuove tecnologie non dovrebbe saper resistere... al punto di fare qualche chilometro in più o allungare un pochino la sua vacanza o, addirittura, organizzarne una apposta, pur di poter dire: "io l'ho visitato". E di turisti di questo tipo devono esisterne molti, visto che, in poco tempo, le copie della guida sono andate a ruba e hanno registrato il "tutto esaurito".

Niente paura, però; per chi non fosse riuscito ad acquistarla al primo colpo, ecco alcuni dei 200 siti segnalati. 

La guida della Dena ha attirato cos' tanti turisti da essere terminata nel giro di poco tempo

(La guida della Dena ha attirato cos' tanti turisti da essere terminata nel giro di poco tempo)

Tra le località segnalate, non poteva ovviamente mancare una delle punte di diamante del rinnovabile tedesco: il parco eolico di Holtriem, il più grande d'Europa con i suoi 90 MW di capacità. La possibilità di salire su una delle turbine e godere di un panorama mozzafiato, a 65 metri di altezza, è, senz'altro, una ragione in più per valutare la possibilità di un "giretto" nella Bassa Sassonia, sulla costa nord-ovest della Germania.

Per chi è alla ricerca di panorami mozzafiato, merita un salto anche la cupola di vetro del Reichstag di Berlino. Qui, è possibile osservare le 360 lastre a specchio che, riflettendo la luce del Sole, sono in grado di illuminare naturalmente l'intera sala plenaria.

A Berlino, nella cupola del Reichstag, si possono ammirale re 360 lastre a specchio che illuminano la sala plenaria

(A Berlino, nella cupola del Reichstag, si possono ammirale re 360 lastre a specchio che illuminano la sala plenaria)

Per gli amanti della vita semplice e per tutti i sostenitori del fatto che la crescita passa per il mondo delle rinnovabili, la tappa d'obbligo è il piccolo centro di Feldheim, appena 150 anime che hanno raggiunto la completa indipendenza energetica grazie alle fonti di energia rinnovabili e che, già da tempo, hanno pensato di farne una fonte di nuovi introiti attraverso il turismo.

Infine, c'è spazio anche per gli amanti del divertimento. La guida segnala, infatti, l'ex centrale nucleare di Kalkar. La centrale, in realtà, non è mai entrata in funzione, ma si è tramutata molto presto in un parco divertimenti: ideale per tutti gli arrampicatori che vogliono provare l'ebbrezza di scalare la parete dell'ex torre di raffreddamento, convertita in una parete da arrampicata.

La guida segnala anche il parco divertimenti di Kalkar, il frutto della riconversione di una centrale nucleare mai entrata in funzione

(La guida segnala anche il parco divertimenti di Kalkar, il frutto della riconversione di una centrale nucleare mai entrata in funzione)

AutoreDott.ssa Morena Deriu


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