Uolly,il generatore fotovoltaico mobile
Uolly è un generatore fotovoltaico mobile ed è stato realizzato dalla cooperativa toscana CO.ME.A, come un impianto solare tascabile. Sono state ideate tre versioni, che si differenziano in base alla potenza, ai costi e alle dimensioni. Vediamo allora nello specifico da cosa sono composti questi pannelli solari e verso quali necessità possono essere indirizzati per l'ottimizzazione del funzionamento.
UOLLY 1
Uolly 1 pesa novanta chilogrammi, è largo 1,65 metri x 0,70 x 0,97. Ha bisogno di sette ore per raggiungere una carica completa e riesce a mantenere accese quattro lampadine da 15w per sedici ore.
E' consigliato per attività commerciali, o per privati che vogliono risparmiare ed è anche ideale come gruppo di continuità. I prezzi sono di 1.916,93 euro per 2,4 kW / 250 W / 1,2 kWh e di 2.136,93 euro per 2,4 kW / 327 W / 1,2 kWh.
UOLLY 2
Uolly 2 pesa tra i diciannove e i ventiquattro chilogrammi e questi vengono determinati in base alla scelta della batteria (33 ah o 55 ah). La sua larghezza è di 0,42 metri x 0,42 x 0,24. La carica si aggira intorno alle sei/ nove ore, riuscendo a mantenere accese due lampadine da 15w per un totale di due ore.
E' ideale per poter far funzionare apparecchiature elettriche, in mancanza di rete elettrica, oppure è utile per coloro che svolgono attività di trekking e non vogliono rinunciare alle comodità in montagna. I costi sono di 499,00 euro con un impianto con batteria da 33 Ah e 590,00 euro con una batteria da 55 Ah.
(Uolly 2)
UOLLY 3
Uolly 3 ha delle dimensioni che sono di 1,75 metri x 1 x 0,97. Contiene batterie da 120 ah, con una potenza che può arrivare fino a 990 wp.
E' consigliato per commercianti e privati che vogliono risparmiare sulla linea elettrica ed è la versione più costosa dei tre Uolly. Il prezzo infatti è di 5.245,00 euro per la versione 3,2 kW / 750 W / 9,6 kWh e di 5.843,00 euro per 3,2 kW / 990 W / 9,6 kWh.
(Uolly 3)
Dal sito dei produttori viene spiegato perché nasce l'idea di inventore Uolly:per la "necessità di avere una fonte di energia "rinnovabile" che avesse dei requisiti ben precisi:
• Ubicazione non fissa, ma possibilità di essere trasportata agevolmente.
• Portare corrente in quei luoghi dove non vi è possibilità di allaccio alla rete elettrica.
• Nessun impatto ambientale e acustico grazie all'assenza di un motore a combustione.
• Funzionamento anche in assenza di sole.
• Compattezza e pesi non eccessivi.
Inoltre il generatore è stato costruito anche per soddisfare i bisogni di coloro che svolgono determinate attività, oppure che vivono e lavorano in determinate condizioni, come viene sottolineato sempre sul sito della società. Ed ecco quindi alcuni esempi in cui poter sfruttare le modiche dimensioni dell'impianto:
- Pesca (ricarica cellulari, luci per la notte, computer etc…)
- Pic-Nic (ricarica cellulari ,radio etc…)
- Avviamento autovetture con batteria scarica
- Raccolta olive (con collegamento a 12V)
- Utilizzo in barca
- Piccoli lavori di FAI DA TE
- Bancarella da mercato
- Cantieri edili
- Case coloniche
CO.ME.A ha voluto rilanciare un settore che purtroppo negli ultimi anni ha visto un calo, a causa anche dei tagli agli incentivi proposti per le energie rinnovabili. Riuscendo anche a reinventarsi, in quanto la cooperativa è nata nel settore metalmeccanico nel dopoguerra e poi è passata ad occuparsi di fotovoltaico. Un'eccellenza italiana che ha prodotto e non solo brevettato tre impianti che puntano al tascabile, al movimento e ad un'utilizzazione funzionale che non ha bisogno di installazioni complicate per poter essere sfruttata.




