Uolly: il fotovoltaico portatile toscano
Era il 1945, quando, nel senese dell'immediato dopoguerra, un piccolo gruppo d'uomini diede vita a una cooperativa metalmeccanica che, all'epoca, si occupava di riparazioni di macchine agricole. Oggi, a distanza di più di mezzo secolo, la CO.ME.A.® fattura tra i 5 e 6 milioni di euro, produce e installa prevalentemente manufatti metallici destinati al settore edile, ma, negli ultimi dieci anni, si è progressivamente specializzata nella progettazione e installazione di impianti fotovoltaici tanto a uso domestico quanto a uso industriale.

(Nel 1945, la CO.ME.A.® nasce come cooperativa di lavoratori ad Asciano, nell'interno della provincia di Siena)
Da questa realtà nasce Uolly®, un generatore fotovoltaico mobile, già giunto alla terza "edizione" potenziata; a seconda delle versioni, infatti, questo generatore di energia fotovoltaica mobile è, infatti, in grado di produrre corrente alternata a 220 V fino a 2000 W di potenza, a seconda dei modelli.
Grazie alla compattezza e al peso non eccessivi, Uolly permette, inoltre, di essere trasportato senza troppe difficoltà in qualsiasi luogo manchi il tradizionale allaccio alla rete elettrica; può funzionare anche in assenza di sole (grazie alle batterie), non ha nessun impatto ambientale e acustico e può essere acquistato comodamente da casa, direttamente su Internet.
I contesti d'uso sono, dunque, estremamente vari: si va dalla pesca alla campagna, dalle barche ai cantieri edili, dalle bancarelle agli edifici più antichi; è possibile servirsene anche nell'eventualità che si debba avviare la propria automobile con la batteria scarica.

(Uolly®, il fotovoltaico portatile della CO.ME.A.®)
Rispetto ad altri esempi di fotovoltaico portatile, Uolly2 è letteralmente portatile; chiuso, somiglia, infatti, effettivamente a una valigia (del peso di circa 24 Kg, che diventano 19, se si opta per la batteria meno potente). Del kit fanno parte due batterie di diversa potenza, un regolatore di carica, un inverter (per convertire la corrente ricavata dal fotovoltaico da continua in alternata), una presa di corrente esterna, un interruttore stacca batteria, un fusibile di protezione e, ovviamente, i due pannelli fotovoltaici (ognuno da 25 W). Quando non si utilizzano, questi vanno disposti sui lati della valigia, lungo cui si ripiegano come ali.

(Un altro esempio di fotovoltaico portatile, un settore su cui stanno puntando sempre più aziende, a causa del taglio degli incentivi alle rinnovabili)
Uolly 1 pesa, invece, "un pochino" di più: 90 Kg per produrre 250 Watt; a questi si aggiungono due pile da 100Ah a 12V. Può tornare utile soprattutto in luoghi difficilmente raggiungibili e senza corrente elettrica (come, ad esempio, una baita di montagna); rispetto ai più tradizionali gruppi elettrogeni con motore a scoppio, infatti, non inquina e non è dipendente dal rifornimento di gasolio.

(Uolly 2 risulta particolarmente adatto per tutte quelle costruzioni in aree non facilmente raggiungibili dalla rete elettrica, come le baite di montagna)
Infine, Uolly 3, dotato di 3 pannelli, 8 batterie e una potenza tra i 750 e i 990 Wp. Questo modello risulta particolarmente adatto ad attività commerciali che non dispongono continuamente dell'energia elettrica o, comunque, per quanti vogliano accumulare energia nelle ore diurne e poi sfruttarla in quelle serali.
Per il futuro, la CO.ME.A.® hanno già brevettato dei "tasselli ad ancora"; in sostanza, dei congegni utili a fissare i pannelli solari al suolo e ai tetti con conseguenze positive nell'abbattimento dei costi di installazione.










