Tumori: nascono da un errato ciclo cellulare

Il cancro, che è a volte purtroppo un male quasi incurabile che nei paesi più industrializzati ed economicamente agiati rappresenta una delle principali cause di decessi, ha mobilitato la ricerca scientifica globale spronandola a trovare una cura. Sono molteplici i fattori che possono dare origine a questa patologia, le sostanze nocive con cui entriamo quotidianamente in contatto, non solo nelle grandi città, lo stile di vita che va modificandosi con il tempo o le varie radiazioni che ci investono senza che neanche possiamo rendercene conto possono accrescere le possibilità dell'insorgere del problema. Se a tutto questo aggiungiamo anche una tardiva diagnosi, poiché non sempre i sintomi sono univoci e immediatamente riconoscibili, possiamo meglio comprendere la gravità della malattia con cui purtroppo, sempre più spesso, molti si trovano a combattere. Come in qualsiasi organismo, sia esso di origine naturale o artificiale, c'è il rischio che si possa verificare un imprevisto, un malfunzionamento, e se nel corpo umano ciò avviane durante il ciclo cellulare, si originano i tumori. Le cellule che li generano, infatti, non seguono il percorso ordinario delle compagne, il che le porta a riprodursi in maniera eccessiva e incontrollata.

smog in città
(Di solito nelle grandi città l'aria non sempre è pulita. Questo aiuta la formazione di tumori)

Tipi di Tumore

Ci sono due differenti tipi di cancro, analoghi per processo di formazione, ma differenti nel successivo sviluppo della metastasi. Il tumore benigno è un assembramento di cellule che possono dare problemi in zone del corpo particolarmente delicate o difficili da operare, come ad esempio il cervello. In altre parti, invece, è sufficiente intervenire chirurgicamente per rimuovere definitivamente il cumulo senza particolari rischi, poiché di solito queste forme cancerose non si propagano nell'organismo. I tumori maligni, invece, sono costituiti da una folta massa di cellule capaci di espandersi e invadere i tessuti circostanti. L'azione non è detto che si limiti semplicemente alle aree limitrofe, qualora una propaggine di questo blocco dovesse raggiungere i vasi sanguigni, potrebbe facilmente entrare nel sistema circolatorio e raggiungere altri organi espandendo il contagio, che continua a svilupparsi distruggendo i tessuti sani che incontra.

Cellule impazzite

Quelle che danno vita alle masse tumorali, si possono definire vere e proprie cellule impazzite. Queste, come prima cosa, non rispondono più agli impulsi dell'inibizione da contatto, continuano cioè a moltiplicarsi pur se nell'area si sta raggiungendo un'elevata densità, arrivando a produrre strati e strati di cellule, sovrapposti ovviamente l'uno all'altro. Non dovendo svolgere funzioni utili per l'organismo, queste cellule ormai compromesse possiedono una minore necessità di ancorarsi saldamente all'organismo, questa versatilità rende infatti possibile il potenziale sviluppo di metastasi in ogni zona del corpo. Inoltre, possono riprodursi indistintamente e senza alcun limite finché hanno a loro disposizione le sostanze nutritive di cui necessitano.

tessuto cellulare
(Quando le cellule si incontrano, scatta l'inibizione da contatto. Fonte immagine: www.vetmed.vt.edu)

Terapie e trattamenti

Esistono delle terapie antitumorali, come si diceva poco sopra se la massa cellulare è localizzata si può intervenire chirurgicamente per asportarla, in alternativa le tecniche più diffuse sono la radioterapia e la chemioterapia. La prima tecnica impiega particolari tipi di radiazioni ad alta energia che vanno ad intaccare e compromettere in maniera decisiva il DNA delle cellule in divisione incontrollata. Poiché i tessuti malati si riproducono ad un ritmo forsennato, gli esiti su di loro sono pressochè immediati, ma sfortunatamente anche effetti collaterali sulle parti sane non sono da escludere (c'è infatti una possibilità, tutt'altro che remota, che nel caso in cui la zona in terapia sia in prossimità dell'apparato genitale si rimanga sterili).

La chemioterapia,  invece, sfruttando una strategia affine per modalità, cerca di andare a colpire direttamente le cellule che si stanno moltiplicando. Il trattamento agisce sull'anomala aggregazione interrompendo il processo di mitosi cellulare, quello stesso processo che quando funziona correttamente porta alla riproduzione dei mattoncini costitutivi del corpo umano e consente all'organismo di crescere e svilupparsi.

AutoreRiccardo Frascolli


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