Terra Nuova: petizione per un funerale ecologico
"Gli esami non finiscono mai", diceva il drammaturgo Eduardo De Filippo, del quale ricorrono i trenta anni dalla morte. Questo per dire che nella vita non si finisce mai realmente di imparare. Ed ecco che apprendiamo un'altra cosa, che ad alcuni, magari, potrà dar fastidio, ma ad altri (a quelli seriamente interessati alla salute del nostro territorio) potrà risultare certamente cosa gradita apprendere. E cioè che anche la nostra morte può inquinare! E dunque? Dobbiamo iniziare a pensare alla nostra dipartita in maniera green. La legge italiana a che punto è su questo tema? Se ne parla? Poco. E' per questo che di recente sta girando, anche sui social network, la possibilità di firmare una petizione per riuscire ad ottenere norme specifiche che permettano di dare vita ad un funerale ecologico, nel pieno rispetto dell'ambiente e di ciascuno di noi.
A lanciare questa iniziativa è il mensile "Terra Nuova - a piedi nudi sul pianeta": il messaggio è diretto al nostro Governo, affinchè dia a tutti i cittadini la "libertà di essere…leggeri fino in fondo". L' appello è rivolto in realtà non solo allo Stato italiano, ma anche agli operatori ed alle attività che hanno a che fare con la morte. "Sollecitiamo - dichiara Terra Nuova - il legislatore a favorire l'utilizzo di materiali più naturali e meno inquinanti possibile, ad eliminare certi vincoli e rigidità che impediscono la diffusione di pratiche meno impattanti, a imporre l'utilizzo di sistemi di filtraggio sempre più all'avanguardia per i crematori, ad individuare aree verdi (come già accade in altri paesi europei), ampie e alberate, dove poter disperdere o sotterrare le ceneri, magari anche in zona che consentano un recupero degli spazi cimiteriali esistenti evitandone il degrado e pensando alla possibilità di azzerare le barriere perimetrali, rivitalizzando i "santuari" e trasformandoli secondo il modello del cimitero-parco".

(Funerale ecologico per combattere l'inquinamento ambientale).
Tra le tante cose Daniele Fogli, responsabile delle attività internazionali della "Federutility Sefit" spiega l'importanza dei "loculi areati". "Questi ancora non sono diffusissimi. La tumulazione areata permetterebbe di svuotare i loculi in breve tempo; lo stesso in caso di sepoltura a terra con bare facilmente degradabili. Si potrebbe così avere una minore cementificazione legata alla costruzione di e nei cimiteri".
I materiali di costruzioni eco-sostenibili per le bare sono molto importanti, ma utilizzare in Italia materiali "alternativi" c'è bisogno dell'omologazione del prodotto da parte del ministero della Salute e purtroppo si fanno strada in questo caso, molti ostacoli burocratici. Un materiale alternativo allo zinco per le casse interne, che ha ottenuto l'omologazione è comunque la bioplastica, Pla o amido di mais biodegradabili. Eppure, in Italia, non è mai stato prodotto per questo scopo.
Chi intendesse avere maggiori informazioni e firmare tale petizione può visitare il sito di Terra Nuova: http://www.aamterranuova.it/Le-Campagne-di-Terra-Nuova-2014/Leggeri-fino-in-fondo-anche-nella-morte.

