Svizzera: sì all'auto-consumo
L'ora X per l'autoconsumo sta per scattare in Svizzera: dal 1 aprile di quest'anno, infatti, i proprietari di impianti fotovoltaici di piccole dimensioni potranno, per la prima volta, finalmente autoconsumare l'energia elettrica prodotta grazie al proprio impianto fotovoltaico.

(Dal primo aprile, gli svizzeri proprietari di piccoli impianti fotovoltaici potranno per la prima volta autoconsumare l'energia del proprio impianto)
Questa svolta è stata resa possibile dall'intervento del Consiglio Federale, grazie al quale sono state approvate delle modifiche alla attuale normativa energetica del Paese (introdotta lo scorso luglio ed entrata in vigore a gennaio), in materia di consumo domestico; come si diceva sopra, sarà, infatti possibile consumare in loco l'energia elettrica prodotta da un piccolo impianto fotovoltaico, sia in parte sia per intero.
Cosa cambia, in concreto, rispetto al passato?
Gli utenti in possesso di un piccolo impianto non dovranno più passare per l'immissione in rete, prima di consumare l'energia elettrica prodotta dal proprio impianto. Finora, infatti, l'intero quantitativo di elettricità doveva essere immesso nella rete di distribuzione nazionale e, solo a questo punto, i loro produttori potevano avervi accesso attraverso un tariffario apposito. La nuova regolamentazione prevede, invece, che l'energia possa anche essere venduta direttamente a terzi.

(Sinora, gli impianti di piccole dimensioni dovevano immettere l'energia in rete prima di consumarla)
Per i possessori dei piccoli impianti (stiamo parlando di sistemi al di sotto dei 10 kW) è, inoltre, prevista la possibilità di usufruire di una tariffa minima di 0,0144 € e di uno sconto del 30%. Per quelli con impianti tra i 10kW e i 30kW, lo sconto sarà, invece, una tantum, pari al 30%.
Le ragioni di queste modifiche, unite a queste tariffe, sono da ricercare nel tentativo del governo confederale di stimolare la diffusione di questo genere di impianti e, dunque, di facilitare anche la produzione di energia pulita. L'energia autoprodotta e non autoconsumata sarà, infatti, immessa nella rete a vantaggio e uso delle comunità della zona.
Non a caso, lo stesso pacchetto di modifiche prevede tutta una serie di novità interessanti anche per le aziende; la più importante riguarda un rimborso in bolletta, relativo proprio al consumo di energia elettrica, nel caso in cui la bolletta sua in attivo per un valore compreso tra il 5 e il 10 % di quello lorodo dell'azienda.

(Il pacchetto pro-fotovoltaico approvato dalla Confederazione prevede interessanti agevolazioni anche per le aziende)
Per la Confederazione svizzera, dunque, il cammino verso l'obiettivo proposto del 100 % di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2040 comincia a farsi, apparentemente, sempre più in discesa. La Swisssolar prevede, infatti, che grazie al provvedimento, la lista di attesa degli impianti in attesa di essere realizzati grazie al programma di incentivi statali (circa 11000) si snellirà notevolmente.










