Studenti del gruppo Coletivo ReVark progettano un rifugio per randagi green

Tra i problemi che affliggono le società vi è quello del randagismo. Tanti i cani e i gatti abbandonati e portati in strutture spesso inadatte e fatiscenti, senza un'adeguata legislazioni che li tuteli. In alcuni paesi, come Santo Domingo, questa situazione rappresenta un problema serio e ancora senza soluzioni. Qualcosa, tuttavia, sembra cambiare e, sebbene sia solo l'inizio, si stanno programmando e attuando alcuni progetti.

 

Ghetto2Garden, idea iniziale del rifugio(Ghetto2Garden, idea del progetto iniziale - Credit foto: Inhabitat)

 

Un'idea originale e utile, oltre che ecologica, viene dal gruppo Colectivo ReVark, che, in collaborazione con il Practivistas Dominicana Program e il designer  Tomás De Santis, ha inventato e realizzato  un rifugio per animali maltrattati chiamato Ghetto2Garden. Sito a Santo Domingo è realizzato quasi interamente con materiali riciclati e pannelli solari.
Il rifugio Ghetto2Garden si prende cura di animali a potenziale ridotto e con diverse problematiche (ciechi, deformi, zoppi, malati terminali, anziani o indesiderati). La situazione non è, quindi, facile e il posto risulta fortemente inadatto alla riabilitazione e al riposo.  Da qui l'intenzione di ricreare un ricovero accogliente, sostenibile e autosufficiente. Le cucce sono costruite da questo collettivo di studenti per 80 cani e 13 gatti salvati dalla struttura, nata proprio per toglierli dalla strada e offrire loro un'adeguata assistenza.

 

 

Ghetto2Garden, per il rifugio sono stati adottati pannelli fotovoltaici(Ghetto2Garden, per il rifugio sono stati adottati pannelli fotovoltaici - Credit foto: Inhabitat)

 

L'obiettivo è quello di sviluppare e costruire un sistema di energia rinnovabile uniformato con il programma del canile Ghetto2Garden. Il progetto si divide in due parti: la costruzione del "Cubo a Energia Solare" (Cube Solar Power) e quella del "Cubo a Illuminazione Solare" (Cube illuminazione solare).

Otto i criteri o linee guida seguiti nella realizzazione dei Cubi: estetica (accettabile alla vista), durata (manutenzione semplice e necessità di poche riparazioni), mobilità (facile trasporto), fattibilità (realizzato agevolmente nei tempi previsti), creatività (riflesso della creatività dei progetti architettonici) , energia prodotta (produzione di almeno 200 Watt in modo costante), costo (inferiore a 1000 dollari USA) e sicurezza (discreto e ben protetto).

 

Ghetto2Garden, rifugio ecosostenibile(Ghetto2Garden, il Colectivo ReVak unisce insieme designer e architetti per progetti
sperimentali che puntano al cambiamento sociale - Credit foto: Inhabitat)

 

Il progetto prevede l'impiego di alcuni cubi coloratissimi, precedentemente utilizzati per la spedizione di materiali liquidi, come abitacolo. Svuotati i serbatoi di plastica, diventano accoglienti dimore per ciascun animale. I cubi vengono disposti su piani a più livelli, accessibili tramite rampe. Il telaio è realizzato in pallet e legno compensato ormai in disuso. 

Il tetto è invece provvisto di pannelli fotovoltaici, in modo da poter sfruttare la luce del sole per illuminare e riscaldare gli ambienti. Inoltre, essendo tali pannelli più grandi della superficie del tetto del cubo, riescono a donare ombra nell'area adiacente. L'energia raccolta dai moduli solari in serie, per di più, viene impiegata per alimentare il frigorifero contenente i vaccini per gli animali e unità varie come caricabatterie per cellulari e computer portatili, utili per il lavoro degli operatori del rifugio.

Si calcola che ogni cuccia riesce a produrre 200 watt per tetto solare e circa tre ore continue di luce durante la notte.

Il Colectivo ReVark  prevede di mantenere quanto più possibile il verde. Vi è un sistema di raccolta pioggia, un biodigestore per il riciclaggio dei rifiuti organici e, insieme al generatore solare, una piccola turbina eolica posizionata sul tetto.
Il proprietario  e il custode possono avere anche case-container con tetti verdi, gabinetto di compostaggio e orto biologico. 

 

 

Ghetto2Garden, visione dall'alto del rifugio(Ghetto2Garden, visione dall'altro del progetto del rifugio - Credit foto: Inhabitat)

 

Queste costruzioni entrano a pieno titolo nell'edilizia ecosostenibile, poiché risolvono il problema di contenitori che altrimenti non verrebbero smaltiti attraverso il riciclaggio e si avvalgono di fonti pulite e affidabili  a basse emissioni di CO2.

L'iniziativa è certamente lodevole e mostra sensibilità non soltanto verso gli animali, ma anche verso problematiche ambientali. Sottolineano l'importanza del risparmio energetico e del riuso dei materiali per altri fini.

 

Ghetto2Garden, cuccia solare realizzata con materiali riciclati(Ghetto2Garden, cuccia solare realizzata con materiali riciclati - Credit Foto: Greenme )

 

Il lavoro, tuttavia, non risulta facile. Come hanno spiegato i volontari del rifugio, la situazione è problematica poiché si trovano in una delle più dure barrios della Repubblica Domenicana. Negli anni hanno dovuto sopportare e subire molte situazioni pericolose (rapine a mano armata, combattimenti tra bande, proiettili vaganti, ecc.). Il Governo della Repubblica Domenicana non ha rifugi, non fornisce terreni né offre contributi. Ogni intervento a favore degli animali avviene per opera di meravigliosi veterinari e volontari disposti ad aiutare e a visitare questi luoghi ad alta attività criminale.  Sia per questa ragione sia per il fatto di essere in affitto, hanno fatto partire su Indiegogo.com una raccolta di fondi per il cibo, per i lavori e per poter acquistare un terreno in una zona migliore, tale da permettere la costruzione di un nuovo rifugio più sicuro ed ospitale.

 

 

Y-Tom, cuccia refrigerata per Chuichui(Cuccia refrigerata realizzata dallo studio Y-Tom per la piccola Chichui - Credit foto: Vanitypets)

 

Il progetto del Colectivo ReVark potrebbe essere il principio di iniziative simili. D'altra parte non è l'unico a studiare metodi per riutilizzare oggetti della quotidianità. Y-Tom di Shangai ne è un esempio. Lo studio ha infatti realizzato una cuccia per Chuichui, una cagnolina abbandonata e da loro adottata. Tenuta nel loro giardino,  il gruppo ha reimpiegato un frigorifero Bosch, girandolo e stendendolo lungo la superficie del prato. Lo sportello dell'elettrodomestico è diventato una rampa per accedere alla cuccia. Il vano principale è stato trasformato in una camera da letto, mentre negli altri sono stati messi accessori per il cibo.  Una lastra di vetro, aggiunta e posizionata sopra come un tetto a spiovente sovrasta l'entrata e offre ombra e riparo.    

In entrambi i casi, le strutture non solo risultano ecosostenibili, ma anche piacevole alla vista, grazie ad un design moderno, funzionale e integrato alle tecnologie. In particolare, il centro Ghetto2Garden non solo può aiutare gli animali maltrattati, ma potrebbe fornire anche un modello per l'architettura sostenibile nella Repubblica Dominicana e spunti per realizzazione simili in altri paesi.

 

 

Fonti:
Greenme
Vanitypets
Colectivo ReVark/Ghetto2Garden solar power

AutoreDott.ssa Silvia Pasquariello


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