Strategia Marina: il mare ed il suo sviluppo sostenibile

Occhio allo sviluppo della "economia blu". Lo scrittore Pauli Gunter, nel suo saggio dal titolo: "The Blue Economy: 10 years, 100 Innovations. 100 Million Jobs" ("Blue Economy 10 anni. 100 innovazioni. 100 milioni di posti di lavoro"), scrive che la "blue economy si basa sull'imitazione dei sistemi naturali, riutilizza continuamente le risorse e produce zero rifiuti e zero sprechi". Si parla spesso di "green economy", ma quanti sono a conoscenza della "blue economy"? Se l' "economia verde" intende arrivare ad una riduzione di CO2 entro un limite accettabile; l'economia blu, invece, cerca di giungere dritta dritta, a zero emissioni di CO2.

economia sostenibile

(Si deve all'autore Gunter Pauli l'esplicazione del termine "blue economy").

E' nella città di Livorno, che dal 14 al 15 novembre 2014, prenderà il via l' evento dal titolo: "Il Mare: la sostenibilità come motore di sviluppo. Marine Strategy e Blue Growth". L'interessante iniziativa è tutta dedicata al mare, alle sue risorse, ai suoi servizi. Il mare inteso dunque, come un grande potenziale a nostra disposizione per ampliare l'innovazione e la crescita intelligente. Tra i focus in esame: gli strumenti e le strategie giuste per realizzare un concreto sviluppo sostenibile del mare, senza però intaccare rovinosamente l'ambiente marino, che va necessariamente salvaguardato. Mari ed oceani devono rimanere puliti, sani e di conseguenza produttivi. L'evento, presieduto dal sottosegretario all'Ambiente, Silvia Velo, è organizzato dal ministero dell'Ambiente. La location dove si svolgerà l'incontro è il salone del Terminal Crociere del Porto di Livorno 2000. Il sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo ha dichiarato alla stampa: "Questo incontro sarà l'occasione per riportare il mare al centro dell'attenzione dell'agenda politica nazionale e continentale non solo dal punto di vista ambientale, ma anche come un'opportunità per uno sviluppo sostenibile, in concomitanza del semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea".

"Blue Growth", quindi, per parlare e per ricercare tutte quelle soluzioni che possono portare ad una crescita sostenibile nei settori marino e marittimo. Interverranno all'appuntamento numerosi professionisti del settore, nonchè rappresentanti delle istituzioni, operatori del mare, associazioni di categoria, ricercatori. Si andrà a creare, in questo modo, un profondo momento di discussione e di confronto tra le parti. In tale occasione si informeranno i presenti anche sul documento di proposte per lo sviluppo della "Blue Economy" attraverso la "Strategia Marina". Tra i settori che si dovrebbero tenere d'occhio figurano: l'acquacoltura; il turismo costiero; la biotecnologia marina; l'oceano di energia;  i fondali minerari.

Intanto in Francia, precisamente a Marseille, dal 21 al 25 ottobre 2014, è previsto l' "International marine protected areas congress" ("IMPAC"): il congresso si svolge ogni quattro anni, ed ogni volta riunisce i principali attori marittimi di tutto il mondo, per parlare di conservazione e di sviluppo sostenibile degli oceani. Mentre di recente si è svolto a Roma un incontro tra Giovanni Romano, assessore all'Ambiente della Regione Campania ed appunto il sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo per parlare della cosiddetta "Strategia Marina": di tutte quelle azioni utili per ottenere, entro il 2020, lo stato di qualità "buono" per le acque marine nazionali. Al via nei prossimi mesi attività di monitoraggio delle acque marine. E' fondamentale per questo promuovere collaborazioni tra le Regioni interessate dallo stesso mare allo scopo di massimizzare le attività.

AutoreDott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi


Visualizza l'elenco dei principali articoli