Solarkiosk: un chiosco mobile fotovoltaico per portare energia ovunque

A qualcuno sarà capitato, in una calda giornata d'estate, di arrivare in una spiaggia bellissima e isolata dove, invece di sentire solo il rilassante rumore delle onde, si sente in sottofondo un brusio. Si tratta del rumoroso generatore di energia del chioschetto di bibite e gelati della spiaggia. Questo potrebbe essere in futuro un lontano ricordo grazie al Solarkiosk, un chiosco solare di nuova concezione che usa i raggi solari come unica fonte di energia.

Il Solarkiosk, nato da un'idea dello studio di architettura tedesco Graft, è costituito da una semplice struttura composta di materiali naturali, come bambù, legno, pietra, terra e metalli, e ricoperto da pannelli solari nella parte superiore. Gli inventori del chiosco solare l'hanno definito come una "unità di business autonoma" in quanto, una volta installato, è uno strumento che fornisce, in totale indipendenza, prodotti, energia e servizi.

Solarkiosk, il chiosco ad energia fotovoltaica
(Solarkiosk, il chiosco ad energia solare)

La necessità che sta alla base dell'ideazione e progettazione del chiosco a pannelli solari non è, in realtà, risolvere il problema del fastidioso rumore dei generatori di energia nelle spiagge, ma un'esigenza ben più concreta ed importante. Il Solarkiosk è stato infatti sviluppato per le aree dei paesi in via di sviluppo definite "off-grid", cioè senza nessuna connessione ad una rete elettrica. Si stima che circa 1.5 billioni di persone, 800 mila solo in Africa, vivano senza energia elettrica e senza quindi la possibilità di ricaricare i telefoni cellulari, di accedere a internet, di comunicare, di leggere, di conservare cibi e medicinali. L'unica soluzione attuale per chi vive in queste aree è di ricorrere a generatori diesel o lampade a cherosene che, oltre ad essere molto costosi, rappresentano soluzioni poco sostenibili e potenzialmente dannose per la salute.

Il chiosco a pannelli solari, pensato appositamente per risolvere questo problema, è disponibile in un kit facilmente trasportabile. Si tratta, infatti, di un imballaggio talmente leggero che non servono mezzi speciali per il trasporto, non teme strade sconnesse e potrebbe, addirittura, essere spostato a dorso di asino! Alcune parti del chiosco, come i componenti elettrici e le parti che richiedono particolari tecnologie per essere assemblate, vengono prodotte nella sede principale europea, mentre tutti gli altri materiali necessari all'assemblaggio vengono reperiti direttamente a destinazione. Nonostante la sua struttura sia molto leggera, il chiosco solare è comunque sicuro poiché saldamente ancorato al terreno e duraturo nel tempo.

Grazie ai pannelli solari installati sulla sua sommità, il chiosco può fornire energia sufficiente per illuminare, ricaricare telefonini e batterie delle auto, far funzionare computer e frigoriferi. La possibilità di avere dei luoghi refrigerati è fondamentale non solo per la conservazione del cibo ma anche per quella di medicinali. In base alle condizioni meteo del posto il chiosco solare può, inoltre, fornire un valido supporto per connessioni internet, per ascoltare musica o vedere la TV. Si tratta quindi di uno strumento che può migliorare notevolmente la qualità di vita di comunità rurali isolate e dare una spinta positiva alle economie locali.

Il chiosco fotovoltaico presenta numerosi vantaggi. Il primo aspetto importante è costituito dal valore del tutto nuovo che il chiosco solare potrebbe fornire alle ore di buio nelle aree in via di sviluppo: non più una lunga parentesi tra i momenti di luce ma occasioni per comunicare, interagire, studiare, lavorare. Un altro aspetto da non sottovalutare è l'impatto ambientale che la diffusione del chiosco solare potrebbe avere. L'intensivo utilizzo di combustibili fossili nelle aree in via di sviluppo, usati per cucinare, per riscaldarsi o illuminare le abitazioni, porta con sé inevitabili ripercussioni sull'ambiente, sulla biodiversità e sulla deforestazione. E' chiaro quindi l'impatto ambientale positivo che potrebbe avere una sempre maggior diffusione dell'energia solare in zone dove stanno crescendo in modo esponenziale la popolazione e di conseguenza la richiesta di energia.

Il chiosco solare ha anche importanti sviluppi economici. E' stato stimato che le abitazioni dei paesi in via di sviluppo che non sono connesse alla rete elettrica spendono circa il 40% delle loro entrate in sostituti dell'elettricità. In media, una famiglia spende circa 120 dollari l'anno in cherosene, candele ed altri combustibili per avere luce durante le ore di buio, per una spesa globale di circa 30 bilioni di dollari l'anno. Sono numeri che, se rapportati al costo totale dell'energia usata per l'illuminazione in tutte le altre aree del mondo (circa 2 bilioni di dollari l'anno), fanno capire l'entità dell'impatto economico che fonti alternative di illuminazione potrebbero avere per queste popolazioni.

Lo sviluppo delle tecnologie legate al fotovoltaico negli ultimi ha fatto sì che il prezzo del solare sia sceso notevolmente. L'energia solare, che nel passato non poteva competere con lampade a cherosene o generatori di energia, molto più economici, è diventata ora la soluzione più conveniente anche per i paesi economicamente disagiati. Il chiosco solare, infatti, non solo è economico e facile da installare, ma permette ad ogni nucleo familiare di risparmiare circa 10 dollari mese per l'illuminazione. Poca cosa per noi, ma cifre rilevanti per famiglie che vivono in condizioni ai limiti della sopravvivenza.

Il chiosco solare è disponibile in diverse dimensioni e configurazioni. Grazie alla sua natura modulare il nucleo originale può essere esteso e adattato alle esigenze locali nonché alle disponibilità economiche di enti governativi locali, istituzioni ed enti non governativi.

Un chiosco solare può fornire, in media, energia sufficiente per un numero di nuclei abitativi variabili tra 200 e 5000. Le versioni più grandi possono invece fornire energia sufficiente addirittura per un'antenna per le telecomunicazioni.

I chioschi solari sono già una realtà. Ne sono stati installati infatti 7 in Etiopia e 5 in Kenya. Proprio in questi Paesi è stato possibile appurare come questi piccoli moduli possano, in realtà, fare molto creando dei punti di riferimento per le comunità locali e rafforzando la micro-economia del posto.

Solarkiosk ha già ottenuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il premio International Architecture Awards 2013 ed è candidato al premio tedesco Bundespreis Ecodesign 2013, lanciato dal Ministero dell'Ambiente tedesco per valorizzare il design sostenibile.

AutoreDott.ssa Silvia Reginato


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