Solar City: l'azienda del fotovoltaico che vale quanto Amazon
Chi non conosce Amazon? Dalla sua nascita il colosso della vendita di libri, e ormai non solo, on-line è cresciuto esponenzialmente ogni anno, senza sosta. Il suo valore in borsa è comparabile a quello della Apple e quando ad ottobre ha presentato i risultati del terzo trimestre fiscale ha mostrato al mondo un fatturato di 17,09 miliardi di dollari ed una crescita del 24% rispetto all'anno precedente.
Per questo quando Harris Roen sul Roe Financial Report ha paragonato l'emergente SolarCity, società di fotovoltaico americana quotata in borsa dal 2012, ad Amazon il paragone è sembrato azzardato. La realtà dei fatti però è molto più in linea con le affermazioni di Roen di quanto in un primo momento si potesse pensare.
A meno di un anno dalla sua entrata in scena a Wall Street, l'americana Solar City ha realizzato una crescita nel prezzo delle proprie azioni, e dunque del proprio valore, del 466% (facendo registrare un +50% nel solo mese di ottobre 2013).
L'analista americano, esperto in aziende della green economy, ha affermato con fermezza che oggi Solar City è in una posizione simile a quella di Amazon dieci anni fa, a dispetto della differenza del core business delle due aziende. Puntare su Solar City oggi potrebbe garantire nel prossimo futuro rendimenti altissimi, pari a quelli che un decennio fa investirono, a dispetto degli scetticismi, su una Amazon che oggi rende loro il 18% annuo.

Le perplessità che hanno coinvolto alcuni operatori del settore al momento del lancio in borsa della azienda fotovoltaica sono però in parte giustificate dall'ambiziosità della mission che Solar City si è posta: "solarizzare"completamente gli Stati Uniti. Attraverso consulenze, formazione e campagne di marketing informativo l'azienda si batte per portare i propri pannelli solari in tutte le case e in tutti gli edifici pubblici americani.
Per raggiungere questo obiettivo nei giorni scorsi l'azienda ha presentato un piano per la raccolta di capitali freschi dal varore di centinaia di migliaia di dollari al quale hanno risposto positivamente diverse grandi imprese americane. Attraverso questa ricapitalizzazione Solar City dovrebbe incamerare nelle proprie casse circa 344 milioni di dollari.
La mole di denaro che sta muovendo l'azienda ha dunque iniziato ad attrarre l'interesse di molti, specie perchè dietro tutto questo vi sono fatti concreti e tangibili che provano la solidità dell'impresa.
Nel terzo trimestre del 2013, infatti, Solar City ha installato 78MW di impianti fotovoltaici, coprendo in pochi mesi quello che le altre aziende hanno installato nel 2011 e oltre il 70% del 2012. Oltre ciò, ad anno non ancora concluso, Solar City ha contratti per 278MW già firmati e si prevede che nel 2014 queste cifre si attesteranno tra i 475 e i 525MW. In fine in meno di un anno essa ha più che duplicato il proprio parco clienti, passando dai 40 mila del 2012 agli 82 mila del 2013.

(Ricavi e clienti di SolarCity)
Ciò che però va sottolineato è che gli eccellenti risultati sin qui raggiunti sono stati possibili anche perchè l'azienda non è un produttore di pannelli fotovoltaici, ma solamente un installatore. Benchè abbia acquisito nell'ultimo mese la Zep Solar, l'azienda californiana che gli forniva i sistemi di montaggio del fotovoltaico, a tutt'ora Solar City si occupa prevalentemente di fornire consulenza a pubblici e privati e progettare gli impianti.
Questa sembra essere stata la chiave vincente che ha permesso all'azienda, in anni di calo di ricavi nel settore, di crescere fortemente. Più il prezzo dei pannelli scende, infatti, creando un danno ai ricavi dei produttori, più per Solar City è facile venderli ai suoi clienti, mantenendo inalterato il valore delle proprie consulenze.
Resta evidente che investire in Solar City è una mossa speculativa e ha i suoi rischi, ma i dati per ora confermano il suo successo per cui è ipotizzabile che, come per Amazon, tra qualche anno gli scettici del fotovoltaico dovranno ricredersi e forse rimpiangere di non aver avuto fede nelle energie alternative al momento opportuno.








