Rossano Ercolini nel suo libro: Non bruciamo il futuro
"Sì ad un'Italia eco-sostenibile!". "Sì ad una Italia pulita!".
Questa è la sentita lotta che si sta portando avanti da tempo. In particolar modo Rossano Ercolini, maestro elementare di Capannori, un piccolo comune della Toscana, in provincia di Lucca, si sta distinguendo dalla massa per il suo combattivo "volo" a favore di una Italia sana. Nel suo ultimo libro dal significativo titolo "Non bruciamo il futuro" (Garzanti Editore), Ercolini, noto ai più come vero e proprio "simbolo a favore della salvaguardia e del rispetto del nostro ambiente", intende diffondere sempre più la sua campagna di sensibilizzazione. Il messaggio è forte e chiaro, soprattutto diretto a tutti gli abitanti della Terra: nessuno può e deve tirarsi indietro per intraprendere un cambiamento di stile di vita al fine di migliorare il nostro territorio.

("Non bruciamo il futuro": un invito forte e diretto quello di Rossano Ercolini).
Vi sono dei punti imprescindibili; tra questi una presa di coscienza da parte del singolo cittadino; la fondamentale raccolta differenziata; l'importanza del riciclaggio; ed ancora la necessaria introduzione di "sistemi di tariffazione", che hanno il compito di penalizzare chi produce più rifiuti. Rossano Ercolini, è tra le altre cose presidente di "Zero Waste Europe" ("Rifiuti Zero"), nonchè ha vinto negli Usa, il Premio "Goldman Environmental Prize 2013"; è quest'ultimo un importante riconoscimento consegnato a chi si distingue nella sensibilizzazione alla salvaguardia dell'ambiente a livello mondiale. Ercolini è stato così invitato alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Quando nell'anno 1995, Ercolini seppe che vicino alla scuola dove insegnava si stava per andare a realizzare un inceneritore, ecco che in lui scattò qualcosa di forte, che si tradusse in azione per una rinascita e per una lotta a favore del territorio e soprattutto della salute umana.
La sua associazione "Ambiente e Futuro" prende vita proprio con il fermo desiderio di informare concretamente la popolazione sia sui reali rischi ambientali che possono derivare dall'incenerimento, sia per arrivare a studiare reali strategie alternative per la gestione dei rifiuti.
"Gli inceneritori - sostiene fermamente Rossano Ercolini - non servono e sono un enorme costo fatto per far pagare bollette ai cittadini". E' necessario far comprendere alla gente che i rifiuti in realtà sono vere risorse e sempre più lo saranno. Materiali di scarto capaci di generare lavoro e reddito. Tutto sta nel coinvolgere gli amministratori locali e far loro capire che il benessere del territorio, sia dal punto di vista della salute sia da quello economico, comincia da una corretta raccolta differenziata".

