Roma: rapporto sui crimini agroalimentari
Giovedì 15 gennaio 2015, si è svolto, a partire dalle ore 9.30, nella capitale romana, un importante ed atteso appuntamento per presentare il terzo rapporto "Agromafie" sui crimini agroalimentari in Italia. Tale rapporto è stato elaborato da "Eurispes", "Coldiretti" e dall' "Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare". L'incontro è avvenuto precisamente nella sede della Coldiretti di Palazzo Rospigliosi, in via XXIV Maggio 43. Tra gli interventi della giornata: quelli del presidente Coldiretti Roberto Moncalvo, del presidente del Comitato Scientifico dell'Osservatorio sulla criminalità agroalimentare Gian Carlo Caselli e del presidente dell'Eurispes Gian Maria Fara.
"Gli affari illeciti? Sono, purtroppo, solo tenendo conto questo ultimo anno, aumentati del 10 per cento, raggiungendo i 15,4 miliardi di euro nell'anno 2014 " - ha sottolineato Gian Carlo Caselli.

(I crimini alimentari? Secondo indagini e ricerche vanno estendendosi sempre più come i tentacoli di una piovra).
Per "agroalimentare" ci si riferisce all'agricoltura ed all'industria di trasformazione dei suoi prodotti in generi alimentari. Il rapporto proposto vuole diffondere ad ampio raggio, la conoscenza di come l' "agroalimentare" rappresenti sempre più, purtroppo, e proprio in questi attuali tempi di difficoltà economica, un fertile terreno per la malavita, che proprio come una piovra andrebbe facilmente a tessere ed approfondire i suoi "tentacoli". Il problema è che questo fenomeno sta aumentando, secondo le indagini effettuate, a dismisura. E' da sottolineare che questo terzo rapporto preso in esame si è servito anche del fondamentale contributo dei documenti offerti dalle Forze dell'ordine, dalla Magistratura, dalle Istituzioni e dagli Enti; tutti i soggetti elencati, infatti, lavorano direttamente sul territorio a salvaguardia del comparto agroalimentare.
Nel corso dell'evento, dunque, si sono mostrati interessanti studi ed oculate ricerche. Risulterebbe che ad accrescere sia soprattutto l'affidamento di capitali puliti a circuiti illegali; non mancherebbero, poi tra l'altro, anche le infiltrazioni malavitose che si riversano in più settori come in quello della ristorazione. Secondo il rapporto, numerose attività ristorative sono veri e propri "schermi legali", dietro ai quali si cela "un'espansione mafiosa aggressiva ed integrata nell'economia regolare".
Un prezioso sguardo si è concentrato anche sui pericolosissimi "rischi della rete", dove è molto facile cadere in inganni inauditi se non si è ben informati ed attenti. Tali rischi sono stati raccolti in quella che viene definita la prima "Collezione degli orrori on line".

