Re-Watering, coltiva le tue piante risparmiando acqua

Un sistema di coltivazione idroponica "indoor" che consente di risparmiare fino all'80% di acqua rispetto all'agricoltura tradizionale grazie al suo riutilizzo. Si tratta del progetto "Re –Watering" a cura di Studiomobile creato per coltivare piantine in casa senza la necessità del suolo. Protagonisti tre ovuli e una colonna di ceramica in un ingegnoso impianto volto a riciclare continuamente l'acqua per irrigare il nostro orto. La maggior parte dei pezzi è lavorata a mano ed è autoprodotta.

"Re – Watering"  è un sistema chiuso che non inquina l'ambiente. Questo infatti riduce l'uso di pesticidi contro i parassiti ed evita l'uso del diserbante; inoltre tra i suoi vantaggi c'è quello di riuscire a purificare anche l'aria. Com'è possibile? Bene, durante il processo di fotosintesi le piante emettono ossigeno e assorbono anidride carbonica. Inoltre molte tra queste sono in grado di rimuovere le sostanze inquinanti presenti in ogni casa: la formaldeide, l'ammoniaca e il benzene, provenienti da vernici, detersivi, fumo e monitor di computer. Le piante possono purificare l'aria e aumentare il benessere e l'attenzione. Vantaggioso anche il rumore dell'acqua: sentire il suo fruscio può contribuire a creare un'atmosfera rilassante e dunque ad aumentare la concentrazione durante lo studio e le attività di lavoro.

Con il progetto di Studiomobile è possibile possedere un piccolo orto domestico dove far crescere piante aromatiche e verdure fresche o ornamentali tutto l'anno. Menta, lattuga, basilico, fragole potranno germogliare sia nella nostra casa che nel nostro ufficio senza dover disperdere quantità d'acqua ma mediante un sistema di riutilizzo. Lo spazio non deve essere necessariamente grande.

SISTEMA COLTIVAZIONE IDROPONICA

(Re-Watering è un sistema di coltivazione per interni basato sul riutilizzo dell'acqua)

Il termine coltivazione idroponica è stato introdotto a metà del ventesimo secolo, ma di piante che crescono senza l'ausilio della terra ne esistevano già ai tempi della preistoria. Questo tipo di coltivazione presenta tanti vantaggi: la nutrizione non presenta alcuna tossicità; la resa è da 2 a 10 volte maggiore della crescita nel terreno; il risparmio d'acqua è dell'80% in quanto non bisogna innaffiare ogni giorno, ma è la stessa acqua che viene utilizzata e fatta circolare nuovamente grazie ad un sistema di irrigazione; le erbacce non sono presenti così come i virus e i batteri tipici del suolo; la qualità è superiore e più sana e per quanto riguarda la maturità della coltivazione, essa si può scegliere in quanto non è stagionale ma più veloce.

Il progetto "Re- Watering" è presente anche su Pnat, un think tank emergente di designer e biologi che fondono l'amore per le piante con la ricerca, la scienza e la creatività. In che modo? Imitando i modelli dei processi naturali e affrontando i problemi legati ai cambiamenti ambientali sino ad arrivare all'esaurimento delle risorse in modo sostenibile. Le piante rappresentano il 99% della biomassa nel mondo e i loro processi evolutivi vengono visti come modelli da applicare in molti campi. Per Pnat la natura è dunque un punto di riferimento per creare nuove relazioni tra ambienti naturali ed artificiali.

L'installazione "Re-Watering – Nature", sistema semplice di coltivazione indoor, basato sul riutilizzo dell'acqua grazie alla tecnologia idroponica, è stata presentata anche a FloraCult, mostra mercato di florovivaismo amatoriale, ideata da Antonella Fornai, esperta paesaggista giardiniera e da Ilaria Venturini Fendi, green designer ed imprenditrice agricola.

AutoreDott.ssa Tiziana Casciaro


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