ArtESun: progetto europeo per lo sviluppo di celle fotovoltaiche organiche ad alta efficienza

ARTESUN: IN RETE I PRINCIPALI CENTRI DI RICERCA EUROPEI

L'Europa unisce le forze per rendere le celle organiche competitive nel mercato del fotovoltaico: questo, almeno, è il prossimo obiettivo del progetto internazionale FP7 ArtESun. Per raggiungere l'ambizioso risultato sono stati chiamati a raccolta i principali istituti e centri di ricerca europei, per fare un balzo in avanti dal punto di vista tecnologico e per rendere la tecnologica del fotovoltaico organico efficiente al pari di quella tradizionale.

Le previsioni del gruppo sono quelle di aumentare l'efficienza del 15% o più, grazie ad un approccio multidisciplinare e alla messa in rete del sapere. Alla maggiore capacità di produzione energetica si deve legare anche il calo dei costi dei materiali, in modo tale da rendere la tecnologia organica competitiva anche dal punto di vista del prezzo: un requisito essenziale per sopravvivere nel mercato. Tale obiettivo deve poter venire raggiunto per impianti e celle di qualsiasi dimensioni.

La ricerca deve spingersi nella direzione dei nuovi materiali, portando anche a concrete valutazioni sui prototipi messi a punto, dal punto di vista dell'aspettativa di vita del prodotto finale e della perdita graduale di efficienza che coinvolge le celle nel corso degli anni. Anche la durata di vita deve aumentare, dal momento che, in media, le celle fotovoltaiche organiche oggi difficilmente si mantengono efficienti per oltre tre anni.

LA TECNOLOGIA ROLL TO ROLL

In particolare, ArtESun punta sulla tecnologia Roll To Roll, definita anche "Roll2Roll". Su tale versante, la ricerca deve ancora fare molti passi avanti per arrivare a produrre celle fotovoltaiche competitive e resistenti tanto quanto i classici pannelli in silicio, ma si tratta di un settore sul quale vale la pena puntare, dal momento che potrebbe aprire nuove prospettive per la produzione di energia solare e per l'integrazione del fotovoltaico negli ambienti urbani e nelle grandi infrastrutture.

La tecnologia Roll to Roll, infatti, permette di installare piccole celle fotovoltaiche su film di plastica flessibile o metalli, rendendo possibile installare impianti di produzione fotovoltaica su superfici prima considerate inutilizzabili sotto questo punto di vista. Il progetto ArtESun, in parte finanziato dall'Unione Europea, si pone quindi all'interno di un settore di ricerca sempre più votato all'integrazione urbana del fotovoltaico con il minimo impatto.

Celle solari organiche flessibili a forma di foglia

(Le celle solari organiche, flessibili e a forma di foglia, sviluppate da VTT)

Tecnologia Roll to Roll, celle colorate, celle trasparenti sono solo alcune delle tante soluzioni in fase di studio e più o meno avanzate che vengono accomunate dall'intenzione di mimetizzare il fotovoltaico all'interno del design urbano per poter creare delle integrazioni sempre più profonde, con un contrasto sempre meno percepibile. In particolare le celle organiche rispondono anche ad un'altra esigenza: il miglioramento dell'efficienza dell'impianto, grazie all'interazione tra le diverse molecole organiche contenute nelle celle, in grado di scambiare tra loro gli elettroni prodotti dai materiali in contatto diretto con la luce solare.

Le celle organiche, a differenza di quelle contenenti silicio, possono produrre energia anche dalla semplice esposizione alla luce diffusa: questa caratteristica, unita alla trasparenza e alla flessibilità dei possibili materiali di supporto: apre innumerevoli prospettive per l'integrazione del fotovoltaico nell'architettura urbana e per la produzione energetica necessaria alle grandi infrastrutture: la corsa per l'efficienza, ora, non ha che da decretare i primi vincitori.   

AutoreDott.ssa Martina Pugno


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