Pannello fotovoltaico: mono, policristallino o a film sottile: qual è il migliore?
Pannelli fotovoltaici: sono meglio i monocristallini, i policristallini o quelli a film sottile? È un quesito che spesso genera confusione. Se si vogliono acquistare dei pannelli solari, quali bisogna scegliere? Si sente sempre più frequentemente parlare di queste tipologie di moduli, ma nella maggior parte dei casi non ci viene spiegato che cosa sono, e soprattutto, quali quelli più adatti alle nostre esigenze. Ci sono diverse variabili da prendere in considerazione quando si acquista un sistema fotovoltaico. I moduli che attualmente si possono installare sono di differenti tipologie in base al tipo di cella fotovoltaica che viene utilizzata. Ma le fondamentali tipologie di moduli presenti e commercializzati attualmente sul mercato sono quattro: i pannelli fotovoltaici monocristallini, i pannelli fotovoltaici policristallini, i pannelli fotovoltaici a film sottile, e i pannelli fotovoltaici a concentrazione (nello specifico impianti fotovoltaici a concentrazione).
È la tipologia di cella fotovoltaica utilizzata che viene a determinare in primis il tipo di pannello solare, e in seconda battuta il rendimento che possiamo ottenere da ogni singolo modello. Nello specifico, i rendimenti maggiori avvengono in condizioni ad esempio di sole diretto, luce diffusa, e alte temperature. Inoltre bisogna tener conto del fatto che ad ogni tipologia di pannello corrisponde un utilizzo differente nell'architettura. Per fare un esempio: i pannelli a film sottile sono adatti a specifiche condizioni, quali un irraggiamento solare più "diffuso" e non direttamente perpendicolare, e di conseguenza si modellano meglio alle superfici irregolari.

(Lo schema di funzionamento di una cella solare)
QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA I DIVERSI PANNELLI?
La variazione di silicio impiegata nella fase di lavorazione determina quasi la totalità dei pannelli fotovoltaici esistenti attualmente in commercio. Ogni cella ha infatti una diversa purezza di silicio, determinando la differenza tra i vari prodotti. Ma quali sono queste differenze che intercorrono tra i pannelli fotovoltaici monocristallini, policristallini e a film sottile? I moduli mono e policristallini, sono dei pannelli in silicio cristallino alternativi ai pannelli in silicio amorfo o a film sottile, che non contengono cristalli in silicio perfettamente strutturati. La principale differenza sta nell'efficienza, la quale però non è un indicatore della qualità dei pannelli fotovoltaici: si tratta di un semplice rapporto produzione/superficie occupata. Efficienza inferiore non vuol dire minore qualità dei pannelli, bensì una minore superficie occupata per kwh prodotto. A parità di irraggiamento, la superficie occupata per la produzione di ogni kwh, è la differenza sostanziale tra un pannello a silicio monocristallino e un pannello a film sottile. A variare è l'efficienza della produzione e non la qualità: è risaputo che i pannelli fotovoltaici a film sottile hanno efficienza inferiore (e quindi occorrono di maggiori superfici), ma lavorano a regime in determinate condizione di luce e temperatura.
I PANNELLI MONOSCRISTALLINI
L'efficienza maggiore è data dal modulo monocristallino: si oscilla tra il 15 e il 20%. Il modulo ha una durata media di venticinque anni, e la perdita del rendimento si attesta intorno all'1% annuo. Sono pannelli che lavorano perfettamente quando la luce solare arriva perfettamente perpendicolare alla superficie dell'elemento, e risultano molto sensibili in caso di ombreggiamenti. È indubbiamente la soluzione tradizionale più costosa, e il suo impiego è riservato alle condizioni ottimali di irraggiamento, e soprattutto quando si vuole sfruttare al massimo la superficie disponibile, proprio in virtù della sua maggiore efficienza in rapporto allo spazio occupato.

(Le differenze strutturali tra i due diversi tipi di pannelli)
I PANNELLI POLICRISTALLINI
Da un punto di vista dell'efficienza i pannelli fotovoltaici policristallini sono inferiori di circa il 13%, e necessitano di una superfici maggiori. Per la produzione di un kwp di potenza hanno bisogno all'incirca di otto metri quadrati. Questa soluzione rappresenta, infatti, un giusto compromesso tra i costi, la superficie occupata e il rendimento produttivo (e quindi l'efficienza).
I PANNELLI A FILM SOTTILE
Infine, abbiamo il modulo a film sottile, che rappresenta la soluzione con la minore efficienza produttiva (circa il 6%). È una tipologia che per la produzione base di un kwh ha bisogno di superficie maggiore, però il suo utilizzo ha un doppio vantaggio: è un elemento che non ha un alto costo di produzione e quindi ha un prezzo più basso sul mercato, ed è molto versatile, per cui si adatta a diversi utilizzi. Il pannello è costituito da pochi centimetri di lastra flessibile che ben si adattano a diverse condizioni architettoniche.
Fonti








