Pannelli solari in Italia? 1 su 4 è inadeguato. Installazioni economiche e superficiali

La rivoluzione fotovoltaico nel Bel Paese, a quanto pare, non ha giocato il suo potenziale sulla qualità, con il risultato che il comparto pannelli presenti in Italia è in buona parte da buttare via. Questo è quanto emerge dal workshop di QualEnergia.it organizzato nei giorni scorsi, dove sono stati presentati alcuni dati inerenti alla diffusione del fotovoltaico in Italia che hanno fatte emergere diversi lati critici, dovuti in primo luogo alla scarsa qualità di un quarto delle installazioni presenti.

Il lavoro è stato effettuato campionando 1GW dei 19GW impiantati lungo tutto lo stivale, ed i risultati emersi, presentati da Mauro Moroni, fanno emergere un disegno meno roseo di come si poteva immaginare, ma comunque non del tutto catastrofico e confortante sotto certi punti di vista. Il dato più preoccupante è quello che riguarda le installazioni già presenti, che hanno fatto emergere diverse criticità dovute a negligenze e voglia di risparmiare e che danno come risposta il bisogno di sostituire prima del tempo un pannello su quattro.

installazione pannelli fotovoltaici

(Installazioni superficiali hanno inficiato sulla qualità)

Capire come mai un numero così ampio di pannelli solari sia letteralmente da buttare è possibile analizzando i materiali di costruzione ed installazione, da cui è emerso come l'aver giocato al risparmio su diversi elementi fondamentali ha dato l'unico risultato di avere pannelli poco efficienti, facilmente usurabili e dal ciclo di vita prevedibilmente più breve rispetto al comune lasso di tempo di sfruttamento degli stessi. Le installazioni finali, troppo spesso effettuate con superficialità, hanno aggravato ancor di più la situazione, spingendo quanti hanno effettuato l'analisi a pensare che questi potrebbero essere costretti al pensionamento molto prima del previsto.

La risposta positiva a tale scarsità di qualità arriva però da un altro settore correlato, che potrebbe vedere la sua primavera proprio quando questi tanti pannelli mal costruiti andranno definitivamente in pensione, considerando che, dopo un ciclo di vita, questi non possono essere certo gettati nel primo fosso che capita. Dunque quelle aziende che si occupano dello smaltimento dei pannelli e del riciclo dei componenti potrebbero giovare della situazione, anche in virtù del fatto che già oggi tale settore vede margini di espansione. Inoltre c'è da sottolineare come anche il mercato della manutenzione dei pannelli fotovoltaici stia gradualmente fiorendo, essendo questa la risposta più immediata che diverse aziende, ma anche privati, trovano nel tentativo di aggirare i difetti strutturali propri delle installazioni di qualità non ottimali.

riciclo pannelli fotovoltaici

(In fioritura il mercato del riciclo e smaltimento dei pannelli fotovoltaici)

Ma come si è arrivati ad una situazione del genere, con ¼ dei pannelli risultati inadeguati? Innanzitutto la colpa è da trovare nella scarsa capacità, o forse nella scarsa voglia di concepire impianti seguendo un'ottica di efficienza a medio lungo termine; a questo si aggiungono gli incentivi del Governo distribuiti nel recente passato che hanno spinto molti ad optare per il solare con il solo intento di approfittarne il più possibile, ottenendo dunque un risultato opposto a quello sperato dai legislatori che ne hanno periodicamente dato il là.

Nonostante tutto, la produzione energetica derivante dal solare ha toccato quest'anno l'8,7% del totale, segnando un trend in crescita rispetto al 2009 quando la produzione totale si attestava intorno ad un misero 0,24%. Un aumento di produzione che però poteva essere maggiore del 20/30%, calcolo dedotto analizzando le criticità di quel pannello su quattro che, si stima, faccia drasticamente calare l'efficienza portando ad una produzione di energia inferiore del 70%.

AutoreDott. Vito Tricarico


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