Pannelli solari alla Casa Bianca: le promesse di Obama diventano realtà
Lo aveva annunciato nel 2010, ma solo ora quella che allora era apparsa come una mossa politica è diventata una realtà: il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha tenuto fede alla promessa di reinstallare pannelli solari sul tetto della Casa Bianca per ridare impulso alle rinnovabili e fermare l'avanzata impietosa del tanto temuto cambiamento climatico. L'installazione dei pannelli fotovoltaici su una parte del tetto dell'appartamento presidenziale fa parte di un progetto più ampio di espansione di forme di energia pulita in tutto il paese e di promozione degli Stati Uniti come paese leader nello sviluppo del solare.
Il precedente: Jimmy Carter vs Ronald Reagan
Ancora prima di Obama, fu Jimmy Carter a installare i primi pannelli solari alla Casa Bianca. Era il giugno del 1979 e l'allora Presidente degli Stati Uniti optò per una soluzione energetica green, così da dare il buon esempio in tutto il paese. Fu proprio lui, insieme alla first lady, a salire sul tetto della residenza presidenziale per inaugurare l'impianto fotovoltaico. La mossa di Jimmy Carter va spiegata alla luce della crisi energetica, derivante da quella petrolifera, che colpì i mercati internazionali negli anni '70, cui il Presidente cercò di rispondere ricorrendo a soluzioni innovative.
Non fu altrettanto lungimirante Ronald Reagan che fece smantellare i pannelli nel 1986, appena sette anni dopo l'iniziativa di Carter, facendoli poi stoccare in un deposito federale in Virginia. Il Presidente Reagan fece togliere l'impianto in occasione di alcuni lavori di ristrutturazione dell'edificio.
Arriviamo al 2010: gli attivisti del gruppo 350.org abbandonano sulla soglia della Casa Bianca proprio uno di quei vecchi pannelli solari installati all'epoca da Carter per lanciare un messaggio forte e chiaro ad Obama, il quale raccoglie la sfida e annuncia che presto un nuovo impianto fotovoltaico tornerà a risplendere sul tetto della ‘first mansion'. I pannelli dovranno essere utilizzati per sopperire all'approvvigionamento energetico dell'edificio e per il riscaldamento dell'acqua. Gli attivisti del 350.org raccolgono con entusiasmo la notizia e affermano che la Casa Bianca ha "fatto la cosa giusta e per le giuste motivazioni", cioè aver ascoltato i cittadini americani, "i quali richiedono l'installazione dei pannelli sui loro tetti", ma anche gli scienziati e gli ingegneri, impegnati a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza futura del fotovoltaico.
2014: la Casa Bianca si fa ‘green'
È della settimana scorsa l'annuncio del completamento dei lavori di reinstallazione dei pannelli solari sul tetto della Casa Bianca. Si tratta di pannelli di dimensioni standard che potrebbero essere utilizzati sul tetto di una qualsiasi casa americana, a dimostrazione di come il Presidente Obama voglia dare il buon esempio e dare il via a un'ondata di installazioni di impianti fotovoltaici da parte delle famiglie statunitensi. La struttura è stata montata solo su una parte del tetto, nella parte della residenza in cui Obama abita con la propria famiglia, per motivi di sicurezza, e sarà in grado di produrre circa 6.3 KW di energia solare. Matt Lehrich, portavoce della Casa Bianca, ha spiegato che sono stati fatti degli interventi di ammodernamento all'edificio per adeguarlo rispetto all'esigenza di inserire i panelli, i quali dovrebbero permettere all'amministrazione Obama di rientrare delle spese di installazione in circa otto anni.
L'intento del Presidente, al suo secondo mandato, è proprio quello di incentivare la costruzione di impianti fotovoltaici anche su edifici d'importanza storica come la Casa Bianca stessa. Allo stesso tempo c'è la necessità di dimostrare ai mercati internazionali che le tecnologie made in USA in fatto di solare sono affidabili e facilmente reperibili in patria così come all'estero.
La notizia arriva contestualmente a due importanti annunci fatti da Obama sempre la scorsa settimana: in visita a un supermercato della catena Walmart a Mountain View in California, il Presidente ha affermato che circa 2 miliardi di dollari saranno stanziati nei prossimi tre anni per aumentare l'efficienza energetica degli edifici governativi, che si andrebbero a sommare ai 2 miliardi già annunciati nel 2011; sempre nella stessa occasione Obama ha anche aggiunto che investirà nella formazioni di circa 50.000 tecnici esperti di fotovoltaico, tramite la costituzione di corsi universitari ad hoc, che potrebbero entrare nel mercato del lavoro entro il 2020.
Tutto questo mentre il governo americano sta correndo una corsa contro il tempo per contrastare l'avanzata del tanto temuto cambiamento climatico. Secondo il report federale di maggio dell'US Global Change Research Program, intitolato Third National Climate Assessment, gli Stati Uniti starebbero risentendo molto in termini ambientali (oceano, temperature, clima, ecc.) del cambiamento climatico, nonostante gli interventi mirati ad esempio alla riduzione di emissioni di gas nell'atmosfera.
Qui sotto il video ufficiale rilasciato dall'amministrazione Obama per spiegare l'operazione:

