Oceano Pacifico: primo impianto ibrido fotovoltaico-diesel
Nel cuore del Regno di Tonga, l'arcipelago situato nel Pacifico meridionale tra la Nuova Zelanda e le Hawaii, emerge dalle acque l'isola di Vava'u, con i suoi circa 16000 abitanti e le 40 isolette sotto la sua giurisdizione. Il capoluogo, Neiafu, è fra le città più grandi del Regno (seconda solo alla capitale, Nuku'alofa). L'economia è essenzialmente basata sulla pesca, l'agricoltura e, ovviamente, il turismo.

(Un angolo di Vava'u; la sua economia si basa anche sul turismo)
Da un punto di vista energetico, l'isola di Vava'u (come la maggior parte delle altre isole popolate dell'arcipelago) è sostanzialmente dipendente dai combustibili fossili.
Una svolta sembra, però, arrivata giusto negli scorsi mesi, quando è terminata la costruzione (iniziata a marzo 2013) di un impianto fotovoltaico ibrido con una potenza di 500 kW. Perché ibrido? Perché perfettamente integrato nel sistema di generatori diesel grazie allo SMA Fuel Save Controller, nient'altro che un dispositivo in grado di regolare un sistema ibrido fotovoltaico/diesel in base ai profili di consumo e di produzione, permettendo alla rete di funzionare in modo stabile e affidabile e senza rinunciare alle funzionalità, all'affidabilità tecnica o all'efficienza del combustibile.
Rispetto ai tradizionali sistemi di combustione, l'ibrido fotovoltaico/diesel è, infatti, più efficiente e conveniente e, grazie a questo sistema di controllo, riduce il consumo di carburante allo stretto necessario. Di giorno, infatti, l'energia gratuita e pulita del sole garantisce una produzione e un consumo energetico altamente ecosostenible; di notte, il tradizionale sistema a diesel promette continuità e sicurezza.

(Come le altre isole popolate del Pacifico, anche Vava'u sinora è stata sostanzialmente dipendente dai combustibili fossili)
Per quanto riguarda, invece, più direttamente il parco fotovoltaico, questo è in grado di produrre 873 MWh di energia elettrica all'anno, il corrispettivo di circa 225000 litri di gasolio, ma risparmiando l'emissione di 440 tonnellate di CO2 grazie ai 1680 pannelli installati a terra; è, inoltre, dotato di 21 inverter SMA Sunny Tripower 20000 TL, 15 inverter SMA Sunny Backup 5000 e 120 batterie (completamente integrate nella centrale diesel), che, accumulando energia, gli permettono di funzionare anche in caso di condizioni atmosferiche avverse.
Dell'installazione del parco, costato 5 milioni di dollari finanziati dall'Abu Dhabi Fund for Development, un'istituzione autonoma del governo di Abu Dhabi, si è occupata l'australiana Ingenero, un'azienda leader nella realizzazione di impianti residenziali, aziendali e governativi.

(L'impianto fotovoltaico ibrido di Vava'u conta ben 1680 moduli solari)
Nelle ore più calde, il nuovo impianto ibrido fotovoltaico/diesel di Vava'u arriva a soddisfare il 70 % del fabbisogno energetico locale, in sostanza, il 13 % del fabbisogno energetico annuale.
Per l'intero Regno di Tonga, l'obiettivo dichiarato del piano decennale per l'energia sostenibile, la Tonga Energy Road Map (TERM), è arrivare a coprire il 50 % del fabbisogno energetico del Regno attraverso energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2020. La realizzazione del progetto è stata affidata alla Masdar, una società con sede ad Abu Dhabi, attiva nello studio e nella ricerca nel campo delle energie rinnovabili, che ha curato anche la realizzazione dell'impianto ibrido di Vava'u, e tra i finanziatori compare anche la Abu Dhabi Fund for Development, la medesima fondazione che ha finanziato l'impianto ibrido fotovoltaico/diesel di Vava'u.










