Nylon ecologico con le biomasse
In un futuro non troppo lontano i nostri vestiti e altri prodotti a base di nylon potrebbero derivare dallo zucchero. È questa l'incredibile ricerca portata avanti dal team dell'A*STAR, l'Institute of Bioengineering and Nanotechnology (IBN). Uno studio indirizzato a rendere questo materiale ecosostenibile, tramite un procedimento industriale innovativo e poco inquinante.
Il nylon è realizzato a partire dall'acido adipico, una sostanza ottenuta da composti chimici costituiti da petrolio. Il processo mediante il quale si produce il suddetto acido è l'ossidazione dell'acido nitrico, che comporta l'emissione di grandi quantità di ossidi di azoto, uno dei principali gas a effetto serra responsabile del riscaldamento globale del pianeta e, dunque, dell'inquinamento atmosferico.

(Il nuovo nylon sarà ecologico. Fonte liveeco)
Le crescenti preoccupazioni ambientali, la necessità di abbandonare quanto prima i combustibili fossili a favore delle fonti pulite e la riduzione delle risorse presenti in natura, sono state le ragioni alla base della sperimentazione avviata dall'equipe di A*STAR. La soluzione da loro proposta è ecologica e tutela al meglio l'ambiente, avvalendosi di una tecnologia in grado di trasformare lo zucchero nell'acido adipico, elemento indispensabile per creare il nylon.
Dopotutto, va evidenziato che la scienza sta tentando da diversi anni di staccarsi e di abbandonare, almeno in parte, l'utilizzo di materie prime formate da petrolio. Trovare alternative sostenibili è fondamentale per limitare l'immissione nell'aria di sostanze nocive, rendendola più salubre, e per ridurre le spese sostenute con i processi produttivi tradizionali. Il problema riscontrato fino ad ora nell'impiegare materie prime rinnovabili è risieduto nella loro instabilità dovuta alla presenza di zuccheri ad alto contenuto di ossigeno. Un fattore che le rende difficili da utilizzare nella produzione di un qualsiasi prodotto. In virtù di questo, l'equipe si è impegnata nel ricercare un processo chimico capace di eliminare gli atomi di ossigeno dagli zuccheri e dai polialcoli.

(Il team di ricerca. Fonte nanowerk)
Il risultato degli studi è stata l'applicazione di un procedimento volto a sintetizzare l'acido adipico dall'acido mucico, proveniente dall'ossidazione dello zucchero. L'acido mucico, a sua volta, viene ricavato dalle bucce della frutta. Il processo per avere l'acido adipico dall'acido mucico è la deossidisidratazione. Attraverso di essa, l'ossigeno e l'acqua sono rimossi simultaneamente tramite riduzione e disidratazione. Il team A*STAR, nello specifico, ha scoperto che combinando in un reattore la deossidisidratazione e l'idrogenazione, con l'aggiunta di un solvente alcolico, si ottiene un rendimento dell'acido adipico notevole, pari al 99%. Una percentuale di gran lunga migliore rispetto a quella avuta dalle procedure classiche che si ferma ad appena il 60%.
Questo metodo, a detta dei ricercatori, si adatta bene ai processi industriali, in quanto può essere svolto in due fasi. Il prodotto finale, inoltre, è puro e, come detto in precedenza, la sua produzione non rilascia i pericolosi ossidi di azoto, a differenza di quanto accade quando si opera la trasformazione di materie prime a base di petrolio in nylon. Tale tecnica innovativa, quindi, non è solo più efficace ma anche a basso impatto ambientale.
Secondo quando dichiarato da Yugen Zhang, leader della ricerca, "la scoperta mostra le grandi potenzialità dell'acido adipico biologico". I risultati avuti dalle sperimentazioni condotte fino a questo momento, sono stati entusiasmanti e fanno ben sperare in una prossima industrializzazione della nuova tecnica produttiva.
Indubbiamente, la ricerca dell'A*STAR ha testimoniato che l'impiego di materie prime verdi e rinnovabili in sostituzione di quelle petrolchimiche inquinanti non è un'utopia e neanche un obiettivo difficile da raggiungere, ma è, piuttosto, una possibilità concreta e una meta raggiungibile con il dovuto impegno e lo sforzo necessario. Solo così si potrà vivere in un mondo green e finalmente libero da composti nocivi per la salute dell'ambiente e delle persone.

