New York: per le strade centraline di pannelli solari per smartphone
Si chiamano Street Charge e sono delle stazioni solari che permettono ai newyorkesi di poter ricaricare i loro smartphone, o tablet, appoggiando l'apparecchio a delle strutture disposte lungo la strada. La società Pensa, in accordo con Goal Zero ha deciso di installare 25 strutture lungo i luoghi più affolatti sia dai cittadini che dai turisti. L'idea è nata dopo l'uragano Sandy che ha costretto la città a rimanere senza elettricità per giorni. Le prime unità hanno debuttato al Riverside Park, al Brooklyn Bridge Park, al Fort Greene Park e sul Governor's Island. L'idea è nata nel 2012 e secondo Marco Perry è "una soluzione elegante all-in per il caricamento solare dei dispositivi mobili".
Ma come sono queste centraline? Si è iniziato con degli schizzi su quelli che sarebbero potuti essere dei prototipi realizzabili e la creazione definitiva si è presentata con una facciata in alluminio e con un'anima d'acciaio. In una sorta di ombrello con tre eliche sovrastanti. Dal palo fuoriesce una piccola mensola in legno, paragonata a delle piccole "foglie che escono da un fusto di un fiore". Sul bordo interno di ogni tabella ci sono dei micro cavi USB e anche dei fori di carica per le connessioni specializzate dell' Apple (iPhone, iPad), per un totale di sei porte USB . Le centraline dei pannelli solari sono alimentate da tre pannelli da 15 WT e da una batteria da 168 watt/h, che è in grado di far funzionare la struttura anche se per alcuni giorni non si trova all'esposizione del sole.

(Una delle centraline solari disposte lungo le strade di New York)
Questa nuova tecnologia, che viene vista come efficiente per i cittadini, che vivono super di fretta nella città americana, ha fatto però storce il naso ad alcuni, che hanno evidenziato la negatività di un caricabatteria pubblico. E' infatti facile installare un virus che permetta di perdere il controllo del proprio telefono, nascondendo semplicemente un piccolo computer all'interno di un caricatore pubblico. Questa appare un'operazione fattibile in base a quanto si legge sul Daily News. In quanto, una volta installato, questo piccolo dispositivo - che costa meno di 50 dollari - è abbastanza forte per infettare un iPhone con un virus. Ciò che potrebbe succedere è che questo virus effettui una chiamata che non si è mai emessa, oppure che vengano trafugate delle informazioni bancarie, password, o si seguano addirittura anche i movimenti dei proprietario del cellulare.
Dello stesso avviso però non sono i responsabili delle società interessati, i quali hanno dichiarato: "stiamo cercando di creare qualcosa che inviti le persone a rilassarsi e a ricaricarsi" e -continuano dicendo- "abbiamo anche scoperto che quando le persone si riuniscono, si sviluppano le opportunità di commercio per i venditori di strada e al dettaglio, e le aree urbane trascurate prendono vita". Oltre a fornire energia queste centraline potranno permettere alle persone di collegarsi alla Wi-fi, oppure possono creare degli investimenti da parte di commercianti per poter essere utilizzate come segnaletica, sia per mappe che per annunci.
Questi sviluppi sono ovviamente essenziali come crescita per le principali società di telecomunicazioni. Ha affermato Eddie Hold, vice presidente del Connected Intelligence unit at NPD Group, una società di ricerche di mercato americana."Le persone stanno facendo meno telefonate rispetto a prima, soprattutto le nuove generazioni" per cui in questo momento storico "per fare soldi bisogna puntare sui data services delle società di telecomunicazioni, le quali hanno bisogno di convincere le persone a collegare il maggior numero di dispositivi possibile. Quanto più ci si connette, più si utilizzano i dati, più soldi si fanno". Le stazioni con pannelli solari permettono di caricare nel giro di due ore un'intera batteria. Il progetto qualora si estendesse anche in altre città potrebbe costare tra i 300.000 e i 500.000 dollari.

(Particolare della connessione di uno smartphone ad uno dei dispositivi newyorkesi)

