Nel 2015 il fotovoltaico tornerà a crescere: previsioni NPD Solarbuzz
Buone notizie per i fornitori di impianti fotovoltaici. Secondo le ultime stime raccolte dalla società NPD Solarbuzz, riconosciuta a livello mondiale per le ricerche di mercato sull'energia solare e le industrie fotovoltaiche, il 2015 porterà un'impennata di vendite nel settore, a tutto vantaggio dei produttori di energia pulita.
Il nuovo studio, inserito dalla società nell'analisi trimestrale PV Equipment Quartely, prevede entro il 2017 un incremento di 10 miliardi di dollari in ricavi per i fornitori di energia fotovoltaica: un vero e proprio respiro di aria fresca per l'industria del solare.
Negli ultimi due anni, in netto contrasto con il picco del 2011, i produttori di lingotti, wafer, celle, moduli, pannelli e film sottile hanno visto calare le loro vendite fino ai livelli del 2005. Il momento peggiore per i produttori si è verificato tra il 2011 e il 2013, quando il settore delle attrezzature fotovoltaiche ha sofferto di una brusca recessione dovuta soprattutto alla concorrenza dei prodotti cinesi. Molti produttori hanno dovuto rimodellare le proprie unità di business, ma i prossimi mesi dovrebbero permettere al mercato globale del fotovoltaico di raggiungere i 45 GW di capacità installata, segnando così la fine ufficiale della recessione.
Il biennio nero, ha commentato Finlay Colville, vice presidente di NPD Solarbuzz "è stato causato da un forte eccesso di capacità che ha rimodellato l'intera industria del fotovoltaico nel 2012, determinando un blocco di budget di spesa per il 2013. Tuttavia - continua Colville - nei prossimi anni sono attesi forti investimenti soprattutto nel settore del film sottile, a cominciare dal progetto Hanergy per la produzione di diversi gigawatt di nuova capacità CIGS in Cina. Nuova tecnologia a film sottile sarà installata probabilmente anche in Medio Oriente e in America Latina, dal momento che le nazioni emergenti cercano di entrare nell'arena dei produttori di fotovoltaico e di distinguersi rispetto al mercato dei prodotti in silicio cristallino realizzati in Asia."

(Andamento del mercato fotovoltaico secondo le stime della NPD Solarbuzz)
Il report di IHS
Altrettanto ottimistiche nei confronti del futuro del solare sono le previsioni della società di analisi IHS. Secondo i dati forniti dall'ultimo PV Demand Market Tracker, l'installazione di impianti fotovoltaici a livello globale triplicherà nel 2014, raggiungendo i 40 GW di potenza installata e generando un indotto superiore agli 80 miliardi di dollari. Stando alle stime dell'HIS, per l'incremento del settore fotovoltaico sarà fondamentale l'apporto dei mercati emergenti e la crescita continua attesa in Paesi come gli Stati Uniti, il Giappone e la Cina. Nonostante i continui tagli agli incentivi statali, Europa, Medio Oriente, Africa, Americhe e Asia amplieranno le loro potenza fotovoltaica totale nel corso del 2014. La crescita rappresenterà un significativo punto di svolta per l'Europa, che ha subito un brusco calo nelle installazioni solari durante il 2012 e il 2013, ma non vedrà l'Europa stessa tra i mercati maggiori.
"Le installazioni di fotovoltaico accelereranno nel 2014 grazie ai costi bassi degli impianti, alla creazione di nuovi mercati nei paesi emergenti e alla continua crescita nei mercati maggiori come USA, Giappone e Cina- spiega Ash Sharma, senior research director di IHS - con l'accelerazione dell'industria e del mercato e i ricavi che torneranno vicini ai livelli record, i produttori di fotovoltaico si lasceranno alle spalle le turbolenze degli anni recenti e torneranno a godere di migliori condizioni di business".
(Andamento del mercato fotovoltaico secondo le stime della società di analisi IHS)
Un mercato extra Europeo
Previsioni ottimistiche e confortanti che, però, annunciano il venir meno della leadership europea nel settore del fotovoltaico. Un destino confermato dalle analisi dell'EPIA (European Photovoltaic Industry Association) il cui studio sottolinea la graduale diminuzione del ruolo portante dell'Europa nel mercato del fotovoltaico. Mentre nel 2011 i produttori europei si sono aggiudicati più del 70% delle nuove installazioni di impianti fotovoltaici, nel 2012 il made in Europe è stato solo del 55%.

