Nasce la prima casa 'conchiglia' che sfrutta l'energia delle maree
Un'abitazione che sfrutta la forza delle maree per i consumi energetici. Una casa costruita direttamente sull'acqua. Quello che potrebbe sembrare un progetto utopistico sta diventando realtà grazie alla genialità e all'invettiva dell'architetto e designer serbo, Margot Krasojevic. La struttura futuristica dell'appartamento, che vanta una forma molto simile a quella di una conchiglia, pone la potenza del mare come fonte di energia rinnovabile.

(Nel 2015 sarà realizzata la prima casa - conchiglia in Sudafrica. L'energia sarà alimentata dalla forza delle maree e dall'energia solare)
In particolare la progettista accende i riflettori sul movimento delle onde e delle maree e sull'energia solare per alimentare quello che viene definito un connubio perfetto di arte, tecnologia ed ecologia. Hydroelectric Tidal House è il nome della casa che, a partire dal prossimo anno, sarà realizzata a Llandudno Beach, un sobborgo residenziale di Cape Town, in Sudafrica. L'idea è poter garantire agli amanti del mare di vivere completamente circondati dall'acqua, utilizzando come energia soltanto le fonti rinnovabili. Una scelta orientata alla sostenibilità ambientale e alla lotta all'inquinamento.
Ma com'è nato questo originale progetto? La richiesta è partita, in realtà, da alcuni designer sudafricani che da anni immaginano un'abitazione innalzata sul mare per i surfisti e tutti coloro che amano praticare sport acquatici. La curiosità principale riguarda ovviamente la struttura di questa "casa – conchiglia". Siamo pronti a snocciolarne i dettagli. Margot ha pensato di realizzare un'abitazione composta principalmente da due gusci: una parte esteriore in calcestruzzo e dalla forma semicircolare per attraccare la casa alla parete rocciosa della costa. Qui saranno installati i pannelli solari per catturare, al di là dei movimenti del mare, anche un'altra energia pulita. Il guscio interno, invece, è in alluminio e si presenta più leggero rispetto a quello esterno. Esso comprende una zona giorno che si divide in tre parti che possono poi essere modificate a seconda dei gusti e dello stile dei futuri proprietari. Tra i due gusci l'architetto, di origine serba, ha lasciato uno spazio libero in modo che la parte interna, nonché area galleggiante, possa seguire il moto delle maree e delle onde.
Com'è possibile che questo movimento possa poi generare energia capace di alimentare la "casa – conchiglia" del futuro? Il mare spinge il guscio interno avanti e indietro: questo tipo di spostamento produce elettricità mediante un sistema che sfrutta magneti al neodimio e bobine di filo di rame. Il progetto prevede, dunque, due tipi di turbine: più leggere in alluminio che comprimono l'aria intrappolata nell'alloggio quando un'onda si scaglia contro loro. Questa energia cinetica genera una corrente elettrica simile alle turbine eoliche. Il secondo tipo di energia sostenibile utilizza, invece, i magneti al neodimio per spostarsi attraverso i tubi di filo di rame, inducendo una corrente elettrica come un'onda che spinge e tira contro la struttura. L'energia elettrica può essere conservata in un condensatore.
Un'abitazione ultramoderna che consentirà agli utenti, in un futuro non lontano, di essere completamente cullati dal mare così come spiega la Krasojevic: "La forma crea una serie di canali per far viaggiare l'acqua e mettere in atto un effetto idromassaggio che poi riproduce la casa stessa in modo da intrappolare più energia dalle maree in tutta la sua struttura". "Le maree sono più prevedibili – spiega la designer – rispetto all'energia solare ed eolica e rendono dunque più semplice trovare un luogo idoneo per sfruttare questa fonte di energia rinnovabile". Non si conoscono ancora, al momento, i tempi di realizzazione e conclusione del lavoro che richiede precisione, attenzione e una buona dose di ingegno. Hydroelectric Tidal House, ovvero la casa-conchiglia che attraverso una turbina sfrutta la forza dell'acqua per riceverne energia, rappresenta una trovata originale per gli amanti dell'eco-compatibilità ambientale e soprattutto del mare.

