Murrae: e l'architettura nelle Langhe diventa bio

L'Italia è ricca di terre meravigliose, cariche di storia e di una flora e di una fauna uniche al mondo. Tra queste, ci sono le Langhe, splendido patrimonio dell'Unesco, racchiuso tra le province di Cuneo e di Asti e zona che, a partire dagli anni Novanta, ha conosciuto uno nuovo slancio economico e turistico grazie alla ristrutturazione di cascine e castelli trasformati in agriturismi, musei etnografici e bed & breakfast. Protagonisti di questo nuovo slancio sono stati molti imprenditori e creativi stranieri, innamoratisi di questa zona d'Italia. Questa è anche la storia di Tara Susanne Heap, un'americana che, più di venti anni fa, ha scelto di vivere a La Morra, un comune di quasi 3,000 abitanti in provincia di Cuneo. Dall'incontro tra la sua esperienza nel settore vitivinicolo, immobiliare e dell'interior design con quella del designer italiano Sergio Sampò nasce il progetto Murrae, bioarchitettura a impatto zero. 

A partire dagli anni Novanta, le Langhe hanno conosciuto nuovo slancio economico e turistico

(A partire dagli anni Novanta, le Langhe hanno conosciuto nuovo slancio economico e turistico)

Dopo Timeless, la boutique hotel nel centro di La Morra ottenuta dalla ristrutturazione di un vecchio edificio storio, l'idea è ora di realizzare una serie di moduli abitativi abbinabili, articolati su più livelli (molto simili a dei loft) e di dotarli di vetrata panoramica sulle celebri colline del Barolo a effetto bioserra, pannelli solari e fotovoltaici, murature X-Lam (in legno di recupero, multistrato e con cappotto termico), giardino con piante e orto, e posto auto privato. Il tutto grazie al recupero di una officina in disuso e dei terreni dismessi intorno a questa. Il progetto Murrae prevede, infatti, anche la realizzazione di ampie zone relax con piscina e sauna finlandese, il tutto ovviamente all'insegna dei principi della bioedilizia.

Per questa ragione, Murrae (il cui nome è direttamente ispirato all'antica denominazione latina del vicino centro di La Morra) sarà perfettamente integrato nel territorio grazie all'utilizzo di materiali naturali e di ampie vetrate che, anche grazie al pieno rispetto dei colori della zona e permetterà di percepire i loft come una sorta di "prolungamento" dello stesso paesaggio naturale. Non a caso, per quel che riguarda gli interni, si è deciso di optare per sistemi di riscaldamento e raffreddamento a ventilazione naturale.

Tra i materiali naturali previsti dal progetto Murrae l'X-Lam, il legno multistrato con cappotto termico

(Tra i materiali naturali previsti dal progetto Murrae l'X-Lam, il legno multistrato con cappotto termico)

Il risultato sarà, quindi, un complesso abitativo pioneristico, costituito da case passive, a impatto zero e completamente autonome dal punto di vista energetico. La struttura sarà, inoltre, perfettamente integrata all'interno del panorama mozzafiato delle celeberrime colline del Barolo: ampie e suggestive vetrate, legnami di recupero, finiture e colori totalmente tradizionali consentiranno, infatti, la perfetta integrazione del progetto Murrae nel territorio circostante.

Infine, l'intera filiera progettuale e costruttiva può contare sull'appoggio della Banca AGCI, l'istituto di credito bolognese che si occuperà anche dei servizi consulenza economica e ambientale nelle fasi di compravendita dei moduli abitativi. Intanto, i lavori di costruzione sono cominciati e si prevede che termineranno nel giro di un anno e mezzo, in tempi ristretti rispetto all'edilizia tradizionale ma pienamente in linea con i canoni della bioedilizia. Il prossimo passo (a detta della stessa Tara Susanne Heap) sarà esportare l'idea alla base di Murrae in altre zone d'Italia.

 

I moduli abitativi del progetto Murrae saranno tutti costruiti secondo i principi della bioedilizia e delle cosiddette case passive

(I moduli abitativi del progetto Murrae saranno tutti costruiti secondo i principi della bioedilizia e delle cosiddette case passive)

AutoreDott.ssa Morena Deriu


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