Moduli fotovoltaici colorati
L'energia prodotta dal fotovoltaico è sicuramente un importante innovazione, considerando il fatto che essa può permettere ai nostri tetti, terrazze e altri elementi degli edifici la possibilità di inglobare energia e rilasciarla per i nostri bisogni quotidiani.
Tuttavia, però, i pannelli fotovoltaici non sono personalizzabili e questo vuol dire che chi vuole installarlo deve far fronte a pannelli blu intenso che poco, magari, si sposano armonicamente con la nostra casa. Almeno sino ad oggi.
In questi anni, con la diffusione sempre più capillare degli impianti fotovoltaici, i ricercatori hanno cominciato a cercare soluzioni per adattare il modulo alle esigenze delle persone che decidono di installarlo. Tra le soluzioni trovate abbiamo: il modulo colorato e il rivestimento nano-tecnologico.
(Pannello fotovoltaico di colore rosso)
La prima soluzione la offre, tra le tante, l'azienda italiana V-energy che pensando ai vincoli paesaggistici, come spiega sul proprio sito, ha avviato la produzione di due colorazioni di pannelli una rossa, adatta ai centri storici, e una verde che riduce l'impatto ambientale. «In Italia esistono molte zone coperte dal vincolo paesaggistico (come i centri storici e i parchi naturali), e sono quindi soggette a tutela da parte della soprintendenza competente per i beni architettonici e per il paesaggio.» spiega l'azienda sul suo sito, «Perciò se si volesse procedere con l'installazione di un impianto fotovoltaico in queste aree risulterebbe difficile e problematico richiederne l'autorizzazione. [...] Sono due i fattori a determinarla: da un lato il contrasto cromatico tra la copertura del tetto e tra il colore del pannello fotovoltaico stesso; dall'altra parte il fatto che sommando tutte le diverse installazioni di impianti fotovoltaici ravvicinate (possedendo colori e forme differenti) nella totalità concorrono ad influire in modo negativo in quella zona paesaggistica».
Il principale obbiettivo aspirato dalla soprintendenza è quello di invogliare i progettisti a trovare le differenti possibilità che la tecnologia ci propone, ad esempio quella di utilizzare dei moduli fotovoltaici colorati (in grado di inserirsi più armoniosamente nell'ambiente circostante), che in molti casi hanno trovato il consenso dell'ente competente che ha finalmente autorizzato le installazioni.»
L'altra tecnologia, già citata prima, a cui mi riferirò oggi è, invece, il rivestimento nano-tecnologico. Questa soluzione, invece, permette di applicare questo particolare rivestimento a qualsiasi modulo fotovoltaico, anche già installato. Il rivestimento, disponibile in diversi colori, si adatta alla forma e alle caratteristiche del nostro impianto e funge da filtro per le lunghezze d'onde meno utili alle celle sottostanti. In questo modo, il rivestimento nano-tecnologico permetterebbe di adattarsi all'edificio sul quale verrebbe installato e di ottimizzare la capacità di energia inglobata.
«Il rivestimento», spiegano i ricercatori del centro svizzero di elettronica e microtecnica che si sono occupati della ricerca, «può essere applicato su qualsiasi tipo di superficie, piana o curva. Il risultato potrebbe essere rivoluzionario perché non si vedrebbero più né celle né connessioni e ciascuno potrebbe scegliere un look personalizzato. Il tutto in modo assolutamente economico.»
Ottime notizie, dunque, per chi trova i pannelli fotovoltaici antiestetici, grazie a queste nuove scoperte si aprirà le porte a nuovi modi di costruire e di utilizzare il fotovoltaico, sempre più invisibile e armonico con l'ambiente che ci circonda.








