Mobilità sostenibile: Bike to school di Halloween
Arriva il freddo, ci si copre con capi di abbigliamento pesanti, al via cappellini, sciarpe e guanti. Nelle città, sempre più aperte al mondo dell'eco-sostenibile, sembra proprio che le temperature in picchiata non spaventino affatto; anzi aumenta, ed anche a dismisura, la corsa all'acquisto di una bicicletta per combattere l'inquinamento atmosferico.
Venerdì 31 ottobre 2014, ad esempio, ecco che è arrivata l'attesa la tradizionale festa di Halloween, ed è ritornata, anche, dopo il successo del primo appuntamento nazionale dal titolo "Bike to school day", avvenuto lo scorso 29 novembre 2014, il secondo incontro con "Bike to school". Questa volta, la manifestazione, è stata dedicata proprio al mondo delle streghe! Al progetto, preso in esame, hanno aderito numerose città d'Italia.

("Bike to school day: un progetto per diffondere con allegria l'importante concetto di mobilità sostenibile).
Che cosa è accaduto nello specifico? Si è festeggiato la festa di Halloween, andando a scuola mascherati da zucche e da streghe! Grandi e piccini, per un giorno, insieme hanno sbandierato il loro desiderio di contribuire al miglioramento del nostro paese. Il motto della manifestazione? "Facciamo in modo che davanti alle scuole ci siano meno automobili e decine di biciclette!". Ad unirsi al progetto per la mobilità sostenibile è stata anche la capitale partenopea. Pure nel territorio del Sole, si è attesa con ansia l'iniziativa, patrocinata dal Comune di Napoli, con la partecipazione del gruppo di ciclisti urbani di "Spaccanapolibike" e dell'Associazione dei "Cicloverdi Fiab".
"Bike to School" in generale, è una idea spontanea nata da più genitori e messa a punto in diverse città italiane, con il fermo obiettivo di accompagnare i propri figli in bicicletta a scuola, in sicurezza, appoggiando in questo modo la causa della "mobilità sostenibile". Si avverte il forte bisogno di divulgare sempre più questa cultura, anche con queste originali iniziative collettive. "Bike to School" vuole che i bambini possano riappropriarsi della strada, oggi vista solo come rumorosa e trafficata. Ovviamente per prendere parte all'iniziativa bisogna seguire delle regole ben precise: innanzitutto ogni genitore è responsabile dei bambini che gli vengono affidati. Tutti devono indossare le pettorine colorate.; ci si muove compatti; la parola d'ordine è quella del divertimento!
La bicicletta? Un passo per una prima indipendenza. E' da sottolineare che la prima edizione di "Bike to School" ha avuto un grande successo; questo secondo anno già si vede un coinvolgimento degli istituti scolastici in forte aumento. I bambini accompagnati in bicicletta, vengono ribattezzati, scherzosamente, "massa di marmocchi". "Bikeitalia - scrivono sul sito ufficiale gli organizzatori - vuole diventare un punto di riferimento per coloro che già conoscono la bicicletta e sono alla ricerca di percorsi diversi dal solito da affrontare sui pedali, per coloro che sono affascinati da quella subcultura che gravita attorno al mondo della bicicletta, per coloro che vogliono capire cosa si intende per "politiche della ciclabilità". Tra le curiosità: la prima scuola ad occuparsi dell'iniziativa "Bike to school" e ad attivarsi a Roma è stata la Di Donato.
M come aderire al progetto "Bike to School" nella tua scuola? Sul sito ufficiale dell'evento vengono indicate le direttive. Tra questa figurano: individuare un percorso base stabilendo orari e "fermate"; e un gruppo di famiglie che possano aggregarsi al percorso; diffondere via mail per volantinaggio l'iniziativa.

