La bici solare o fotovoltaica e la bicicletta elettrica con o senza batteria

Quanti di voi desiderano un uso della bicicletta che non rimandi alle idee di sforzo, fatica, sudore e lentezza? Magari chi sceglie di spostarsi con questo mezzo lo fa per motivi economici (non bisogna pagare benzina, bollo, assicurazione o tasse di proprietà) o per tenersi in forma evitando palestra e noiosi esercizi, oppure perché il traffico lo stressa. Ma ci sono anche coloro che lo fanno unicamente per motivazioni ecologiche, rispettando la loro Weltanschauung sostenibile: essi scelgono la bicicletta elettrica solare.

In realtà, precisi controlli sulle sue caratteristiche e potenzialità hanno dimostrato che, tra i diversi modelli, alcuni sono più predisposti al rispetto delle condizioni ideali cui un perfetto mezzo ecologico deve sottostare, altri un po' meno.

COME FUNZIONANO LE BICI ELETTRICHE SOLARI?

Diciamo che le bici solari che funzionano a elettricità si differenziano in due tipi principali ovvero quelle con batteria e quelle prive di essa. Partiamo dalla versione più conosciuta e il cui uso è già ampliamente diffuso: la bici con batteria alimentata dall'energia prodotta tramite i pannelli fotovoltaici. Il funzionamento di base prevede che il calore emesso dai raggi solari venga ‘catturato' dai pannelli e trasformato in energia elettrica usata per attivare il motore. Grazie alla presenza della batteria la bici può: muoversi anche in assenza del sole, quindi in caso di buio o cielo nuvoloso; la sua velocità è perennemente costante; non sono possibili intermittenze che causano rallentamenti; è potente e dunque veloce.

Pannelli fotovoltaici installati sulle ruote della bici

                                                             (Pannelli fotovoltaici installati sulle ruote della bici)

Ma, oltre a questo modello tradizionale, ne sono stati proposti altri di particolare interesse come la bici con i pannelli integrati nelle ruote, quella dove essi sono installati posteriormente, in prossimità del portapacchi, o ancora il triciclo con i pannelli posti anteriormente, in posizione "scudo". Un altro esempio da considerare è il prodotto della società giapponese Hama Zero che si differenzia da tutti gli altri prototipi di bici solari per un elemento tecnico quale la presenza di attrito minimo tra l'asse della ruota e i cuscinetti. Infatti in questo modo l'autonomia è di gran lunga maggiore. Con una sola spinta manuale la ruota può girare per parecchi minuti! In più, la Solar Bike Fujin richiede una ricarica elettrica economica con la quale può arrivare a 72 km/h e giungere fino a 220 km.

FINO A DOVE SI PUO' ARRIVARE?

Sono due le più fenomenali invenzioni proposte che si trovano in testa alla classifica. La prima è la bici solare dotata di carrello di spinta ricaricabile: permette il trasporto di oggetti il cui peso massimo non superi i 30 kg; raddoppia la potenza delle pedalate ed è fornito di un sensore che dosa l'energia secondo la forza utilizzata sui pedali. Inoltre, possiede 100 km di autonomia e bastano pochi centesimi per collegarla alla rete elettrica. Il suo nome è "Il Maiale", prodotto del Dini Motive Team.

Tuttavia, in Belgio, un giovane ingegnere civile di 23 anni originario di Bruxelles ha costruito da sé un triciclo solare con il quale realizzerà il suo progetto. Un mezzo ecologico, un ragazzo sensibile, un'iniziativa nobile sono le coordinate del viaggio da Bruxelles verso Astana, in Kazakistan.

                                                 Guillaume Bruyr a bordo del suo triciclo solare

                                                                                         (Il giovane ingegnere belga a bordo del suo triciclo solare)

Guillaume Bruyr attraverserà 19 Paesi percorrendo 10 mila chilometri in circa tre mesi, per una media di 100-150 km al giorno, al solo scopo di denunciare la rovina di un bene naturale come il prosciugamento del lago d'Aral ad opera del governo russo per irrigare le piantagioni di cotone. Alla fine di questa sua più che coraggiosa avventura che è cominciata il 26 giugno e il cui termine è previsto in questi giorni correnti, il giovane si farà strada tra quelle terre che anni e anni fa costituivano i fondali del quarto lago più grande del mondo. Ecco un perfetto esempio di comportamento etico sostenuto dalla tecnologia eco-sostenibile per la diffusione di un principio sano che integra perfettamente l'uomo alla natura.

GLI ECO-ESPERIMENTI

Questa la panoramica che concerne le bici solari munite di batteria ma, come premesso inizialmente, esistono (anche se in via di sviluppo) modelli di veicoli privi di batteria che, in maniera totale e completa, presentano i presupposti per soddisfare il principio di eco-sostenibilità. Lorenzo Barbieri è un comune uomo italiano che ha talmente preso a cuore il problema delle fonti di energia rinnovabili da voler essere lui stesso ad analizzare quali potrebbero essere gli elementi positivi e quali quelli negativi in una bici solare senza batteria.

I test da egli effettuati sulla cosiddetta Sunbike sorgono dal suo chiedersi perché nominare un veicolo, come la bicicletta, solare se in realtà si ricarica grazie alla batteria piuttosto che con il sole. Il suo modello di bici ecologica ideale esiste solo nel caso in cui rispetti delle condizioni altrettanto ideali: non va usata né in città né in montagna ma per le gite in campagna dove non ci sono salite ripide, ombre create da viali alberati, dove è possibile mantenere una velocità costante grazie all'assenza di traffico. Solo così è possibile godere di vantaggi come il percorrere in giornata 200 km senza intoppi, non avere alcun costo di manutenzione, sentire la leggerezza e l'aerodinamicità di una bici senza il peso della batteria e sapere che questo versatile attrezzo probabilmente si consumerà prima dei pannelli solari montati su di esso. Questo ci fa capire fino a che punto l'energia pura e pulita produce effetti piacevoli a lungo termine.

AutoreManuela Monteleone


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