Londra sarà più green con il nuovo garden bridge

Può esistere un limite ai sogni che si desidera trasformare in realtà? A Londra è facile trovare una risposta: absolutely not. Osservando il progetto del "garden bridge", un utopico passaggio pedonale per collegare le due sponde del Tamigi ispirato da Joanna Lumley, c'è da chiedersi se un nuovo rinascimento non stia ormai prendendo piede nella capitale inglese.

Il garden bridge di Heatherwick e Arup, in una ricostruzione artistica
(Il garden bridge di Heatherwick e Arup, in una ricostruzione artistica)

È iniziato tutto con un semplice concorso, promosso dalla Tfl (Transport for London), l'ente gestore della più antica metropolitana al mondo, la Tube di Londra. Obiettivo della competizione, l'ideazione di un progetto ambizioso per migliorare l'accesso dei pedoni attraverso il fiume, mettendo in contatto due aree poco collegate della città. South Bank si è totalmente trasformata negli ultimi anni ed è considerata oggigiorno una delle più vive e frequentate aree del centro. Dal London Eye sino al mercatino dei libri usati sotto Waterloo bridge, è una lunga fila di artisti di strada, skaters e famiglie un tempo tenuti lontani dal degrado di questi luoghi.

Dall'altra parte del fiume c'è Temple, un'anonima fermata sulla Circle e District Line, vicinissima al quartiere di Holborn, a Fleet Street, sede storica dei primi quotidiani nazionali e allo Strand, sede della imponente Royal Courts of Justice, primo tribunale del Regno Unito, il tutto cinque minuti a piedi dagli svaghi di Soho.

In mezzo tra le due aree, un fiume grigio e torbido per 365 giorni l'anno, attraversato da migliaia di barche, battelli e rimorchiatori, ma diventato molto più pulito negli ultimi anni grazie a un complesso progetto di bonifica e trattamento delle acque che partì negli anni 80' sotto il governo Thatcher.

Ed è proprio in questo che si riconosce la grandezza di una metropoli. La scelta della qualità della vita che si vuole offrire ai propri cittadini. Fu il sindaco Livingstone a introdurre nel 2003 la "congestion charge" per tassare l'ingresso dei veicoli inquinanti nelle zone centrali, mentre Boris Johnson ha puntato sulla bicicletta, offrendo un nuovo servizio di bike sharing disponibile tutto il giorno e dedicando nuove e sicure piste ciclabili agli utenti desiderosi di pedalare. Così l'inquinamento si è ridotto, i parchi sono sempre affollati e lo stile di vita delle persone è notevolmente migliorato. 

L'accesso dalla stazione di Temple, Heatherwick e Arup
(L'accesso dalla stazione di Temple, Heatherwick e Arup)

Detto questo, chi poteva vincere quel concorso se non un ponte che non preveda il passaggio di automobili o treni (Londra ne ha già 20) ma solo di pedoni desiderosi di prendere una boccata di aria fresca avvolti nel verde di un eccentrico giardino pensile sul fiume?

L'idea è nata dalla mente di Joanna Lumley, attrice e attivista inglese, che ha collaborato con lo studio Heatherwick , il gruppo Arup e il garden designer Dan Pearson per la realizzazione del progetto. "Ci saranno erbe, alberi, fiori selvatici e piante uniche per l'habitat fluviale naturale di Londra" - ha detto la Lumley. Il ponte poggerà su due piloni che reggeranno l'arcata centrale, coperta da una vegetazione molto variegata, con spazi relax e punti di osservazione sul fiume, per una lunghezza complessiva di 367 metri.

Vista del ponte dal lato sud di South Bank
(Vista del ponte dal lato sud di South Bank)

Qualcuno naturalmente ha subito storto il naso per tale iniziativa, lamentando il bisogno maggiore di un collegamento più a est della città, dove il traffico è più intenso. Ma la decisione ormai è presa. Le consultazioni pubbliche, utilizzate dalla Tfl per ogni nuovo progetto da adottare, sono terminate il 20 di Dicembre. Ora non resta che preoccuparsi del budget necessario, stimato in 150 milioni di sterline solo in parte finanziato con capitali pubblici. Il Governo ha già stanziato trenta milioni, mentre il Garden Bridge Trust che si occupa della realizzazione, provvederà a coprire le spese con raccolte fondi e donazioni da parte di privati e associazioni. Pare che già diversi donatori facoltosi si siano fatti avanti per promuovere i lavori. Se tutto andrà per il verso giusto, i lavori potrebbero iniziare nel 2015 ed essere completati entro il 2017. E considerando anche il ponte fotovoltaico di Blackfriars, sarà sempre più difficile per le altre capitali europee e mondiali, togliere lo scettro della città più "green" alla super ecologica Londra.

AutoreDott. Maurizio Porcu


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