Liguria: presentato il manifesto per lo sviluppo eco-sostenibile
Il nostro ambiente è da proteggere e da salvaguardare. Non parliamo solo della terraferma, ma anche delle profondità marine ricche di bellezza e di vita.
Mare, turismo sostenibile e tanto altro sono stati i punti cardine, affrontati in occasione dell'evento promosso domenica scorsa 4 gennaio, alle ore 21, presso la Villa Boselli di Arma di Taggia. Ad organizzare tale incontro è stata l'associazione "Donnedamare" in collaborazione con l'associazione culturale "Quarto Quadrante", l'associazione "Spiagge Armesi" e "Smarta". Al via, dunque, la diffusione senza limiti del "Manifesto per lo sviluppo sostenibile e la ricettività marina". Il manifesto è stato realizzato insieme con il Centro di ricerche interuniversitario in scienze ambientali e biotecnologie ("CESAB").

("Manifesto per lo sviluppo sostenibile e per la ricettività marina").
L'evento è stato rivolto non solo agli adulti, ma anche ai bambini, per fare capire a questi ultimi quanto sia importante amare e rispettare l'ambiente marino. In occasione della manifestazione in esame tutti i presenti hanno potuto assistere alla proiezione di interessanti filmati relativi al mondo marino e sottomarino dei nostri fondali e della Secca del Faro. Alla base di tale incontro vi è stata, tra le altre cose, anche la necessità di fare emergere l'obiettivo messo in atto sia da "Cesab" che dall'associazione "Donnedamare": lo scopo di continuare a portare avanti una ricerca approfondita sulla sostenibilità ambientale degli stabilimenti balneari.

(Anche gli stabilimenti balneari devono essere rispettosi del nostro territorio e compatibili con essi).
Lo studio vede scendere in campo numerosi professionisti del settore. Tutto nasce da un punto di domanda ben preciso, e cioè: quali sono le basi perchè uno stabilimento possa definirsi realmente eco-sostenibile? L'iter da seguire è quello di fare diventare queste strutture sempre più compatibili con il nostro territorio; e, nello stesso tempo, il loro esserci non deve, in alcun modo, andare ad intaccare l'habitat marino. Questo specifico argomento è stato avanzato dalla associazione "Donnedamare" con successo da ben due anni. All'incontro, che è stato presentato dal biologo Emilio Mancuso dell'acquario di Milano, sono intervenuti tra gli altri: il presidente dell'Associazione Donnedamare Bettina Bolla, il presidente dell'Associazione culturale Quarto Quadrante Fabio Splendori, il presidente dell'Associazione Spiagge Armesi Raffaella Panizzi e Armando Cosentino di Smarta.
Sul sito ufficiale di "Donnedamare" si legge: "La domanda sempre crescente di un turismo attento alla natura, all'ambiente unita con la consapevolezza di quanto cultura locale e territorio siano un bene da preservare ed esaltare è il motivo per cui l'Associazione Culturale Donnedamare ha voluto coinvolgere i colleghi di UBI, Unione Balneari Italiani, e il suo Presidente Francesco Ferrigno, il portale web Eco Spiagge http://www.ecospiagge.it nell'elaborazione di un Manifesto per un Bagno ecosostenibile, creando un gruppo di lavoro tra gli operatori che possono lanciare il Manifesto sulla base delle loro buone pratiche".
"Donnedamare" è una associazione culturale, nata nell'anno 2013 grazie all'union di tredici donne imprenditrici balneari impegnate a sviluppare un dialogo intelligente e concreto con i sindacati ed il Governo per tutelare la natura e l'ambiente marino costiero, valorizzando le risorse marine e le biodiversità. Tra le curiosità: il presidente di Donnedamare, Bettina Bolla e Fulvia Frallicciardi hanno messo mano al libro dal titolo "Storie d'amare di donnedamare".

