Lavatrice a pedali, lavi il bucato e ti mantieni in forma
Lavare il bucato e al contempo mantenersi in forma perfetta? Il detto "Due piccioni con una sola fava" non è mai stato più appropriato. Non è uno scherzo. Ora smacchiare la biancheria e fare ginnastica sono due attività che non viaggiano più su due binari separati. Da oggi tutto questo è possibile con la nuova lavatrice a pedali. Questo elettrodomestico "green" e a consumi zero nasce in India grazie all'intraprendenza e all'originalità di una ragazzina di 14 anni. Remya Jose, pur essendo poco più di una bambina, si occupa già da tempo della biancheria di tutta la sua famiglia. Alla base dell'invenzione, del tutto ecosostenibile, c'è una vecchia bicicletta, da cui sono state estrapolate le parti principali.

(Remya Jose e la sua invenzione: la lavatrice a pedali)
La giovane, che risiede a Kizhattoor Panchayat, con l'aiuto della sorella gemella, ha progettato un marchingegno, molto simile ad una nostra cyclette, capace di lavare il bucato, risparmiando tempo e soprattutto fatica rispetto al lavaggio a mano. Una pratica, quest'ultima, molto diffusa nel continente indiano dove le donne "sbiancano" i panni nelle acque dei fiumi, spesso anche molto distanti dai propri villaggi. Occuparsi del bucato nei Paesi in via di sviluppo significa, infatti, dedicarsi a questa attività ore intere e subire al contempo problemi di salute legati ai tanti sforzi soprattutto per la schiena e le braccia, nonché al sistema respiratorio per i casi di asma provocati tante volte da indumenti ancora umidi. Nei mesi invernali, infatti, asciugare il bucato diviene quasi un'impresa; talvolta quando il clima è rigido bisogna poi aspettare settimane intere prima che i vestiti siano pronti per essere indossati.
L'ingegno acuto della giovane Remya ha permesso, invece, di realizzare una vera e propria lavatrice moderna, ad emissioni zero, che funziona soltanto pedalando. Per rendere fattivo il progetto della 14enne è intervenuta anche un'officina locale di automobili. Uno schizzo sulla carta, nato quasi per diletto, si è trasformato in poco tempo in un elettrodomestico utile e funzionale, che non consuma energia elettrica, ma che è costituito semplicemente da un sediolino e da una grande cesta in cui mettere il bucato da lavare.
Ora vi chiederete come sia possibile conciliare una pedalata con la pulizia degli indumenti. Bene, chi ha aiutato Remya nel realizzare il suo sogno ha costruito un piccolo rubinetto di scarico che svuota il contenitore e che ad ogni bucato viene riempito con acqua pulita. In mancanza di acqua corrente e di elettricità, questa invenzione risulta utilissima per risparmiare fatiche e lunghe scarpinate in cerca di un corso d'acqua. L'operazione di ammollo dura soltanto una decina di minuti. È necessario poi pedalare meno di cinque minuti per bagnare gli abiti. Per il risciacquo finale e la centrifuga, che consente di velocizzare l'asciugatura degli indumenti, bisogna aumentare la velocità e pedalare per altri quattro minuti. Risultato? Ecco che i panni, lavati e "strizzati", saranno pronti per essere stesi al sole. In più la persona che si è occupata del bucato può vantarsi di aver consumato tante calorie. Uno strumento, dunque, che può essere considerato perfetto soprattutto nelle aree più povere in cui l'energia elettrica non è presente o scarseggia. Un modo di fare il bucato in modo ecologico e con la grande opportunità di chi pedala di ottenere un notevole dispendio calorico.
Un prototipo simile è stato brevettato due anni fa da due studenti americani per un piccolo villaggio del Perù, ma è pronto a fare il giro delle città dell'America del Sud e dell'India, grazie all'intervento di associazioni no-profit. La piccola lavatrice, denominata Giradora, costa soltanto 40 dollari e si rivolge soprattutto alle famiglie a più basso reddito. Il "motore" di questo tipo di elettrodomestico è costituito dalla sola energia cinetica che, anche in questo caso, si ottiene grazie alla presenza di pedali. La struttura di Giradora è composta da un grosso barile in plastica, dai pedali e da un cestello per il lavaggio, il risciacquo e l'asciugatura. Tutto con il solo movimento del piede. Questo progetto, rivolto proprio alle comunità più bisognose, ha già ottenuto importanti riconoscimenti nell'ambito di due rassegne mondiali: "Dell Social Innovation Challenge" e "International Design Excellence Awards". L'idea, inoltre, si è contraddistinta per l'ottimo risultato sul piano occupazionale in quanto ha dato la possibilità a molti giovani di poter lavorare.

