La Grande distribuzione e le energie rinnovabili: il Gruppo Conad sposa il fotovoltaico
La Grande distribuzione e le energie rinnovabili: il Gruppo Conad sposa il fotovoltaico
Una maggiore sensibilizzazione alle pratiche del risparmio energetico e all'utilizzo del fotovoltaico colpisce sempre più grandi realtà aziendali, in linea con i dettami provenienti dall'Europa e con il buon senso dei cittadini italiani, maggiormente predisposti al settore del rinnovabile. Da questo punto di vista è encomiabile la parabola del Gruppo Conad del Tirreno.

(Nuovi impianti fotovoltaici innovativi per il gruppo Conad)
Il progetto
Il Gruppo Conad del Tirreno ha compiuto da poco un importante passo, sposando il modello di sviluppo sostenibile "Energia a Km 0", promosso da Officinae Verdi e WWF, ed elaborando quindi in collaborazione con queste realtà un Piano di sostenibilità energetica e ambientale di validità pluriennale.
Officinae Verdi si pone da tempo come leader nel supporto alle aziende in campo energetico e ambientale, grazie all'integrazione di programmi concreti, sostegni finanziari e partner tecnologici sul campo. Il progetto "Energia a Km 0" fornisce alle imprese italiane un nuovo modello di riferimento, che sfrutti il concetto di generazione energetica diffusa, in grado di ridurre l'impatto dei grandi impianti sul territorio; se il consumatore, così come l'azienda, viene abituato all'autoproduzione di energia pulita e non solo al consumo di essa, assioma di base del progetto, sarà ancora più semplice assicurare un futuro alle rinnovabili.

(Impianto Montopoli in Val D'arno)
Gli obiettivi in linea con l'UE
L'obiettivo primario del Piano di sostenibilità energetica e ambientale del Gruppo Conad sarà quello di ridurre le emissioni di Co2 del 40% entro il 2020.
Il programma d'impresa si inserisce in un contesto di più ampio respiro, ossia i vincoli del nuovo ‘pacchetto clima' dell'Unione Europea, varato a gennaio 2014, che prevede proprio una riduzione del 40% di emissioni di Co2 e il raggiungimento di un tetto del 27% per le rinnovabili nel mix energetico al 2030. Il rapporto tra clima e industria si fa dunque sempre più stretto grazie all'ultimo provvedimento di respiro europeo e l'azienda italiana sembra aver recepito il messaggio.
Quello del Gruppo Conad rappresenta un primo passo verso l'adeguamento al fotovoltaico della Grande distribuzione nazionale. Le catene di supermercati sono infatti tra le più dispendiose in termini di consumo energetico, in quanto assorbono circa il 7,5% del consumo elettrico nazionale, arrivando a spendere circa 4 miliardi di euro l'anno.
Secondo dati forniti proprio da Officinae Verdi, se il progetto "Energia a KM 0" prendesse piede sul territorio nazionale, con soluzioni simili a quelle adottate dal Gruppo Conad del Tirreno, le emissioni di Co2 in Italia si ridurrebbero di 7.434.000 tonnellate l'anno, per un risparmio di 2,5 miliardi di euro e in termini energetici di 14.000 GWh l'anno.
Gli impianti del Gruppo
Il Gruppo Conad del Tirreno ha elaborato un Piano che si basa in sostanza sull'installazione di nuovi impianti fotovoltaici all'avanguardia di 4,9 MWp, che siano in grado di garantire un risparmio annuo di 3.600 tonnellate di Co2. La riduzione delle emissioni è resa possibile da una produzione di 6,4 GWh di energia pulita all'anno.
La novità di questi impianti risiede nell'alto grado di sofisticazione tecnologica: il risparmio e consumo energetico è monitorato 24 ore su 24 tramite un sistema di controllo e gli ‘energy mirror', dei semplici display, mostrano in tempo reale nei singoli punti vendita la produttività energetica e il tasso di riduzione di Co2 del sito.
Tra gli ultimi installati in regioni come Lazio, Toscana e Sardegna, c'è quello del Centro Direzionale di Montopoli in Val d'Arno, il sesto nell'ambito del progetto di sostenibilità ambientale ed energetica. Si tratta anche in questo caso di una struttura innovativa di 2,5 MWp, che produce 3,5 GWh annui di energia pulita, pari a 1.850 tonnellate di CO2 in meno all'anno. Gli strumenti tecnologici a disposizione a Montopoli sono poi all'avanguardia, a partire dagli inverter con un 98% di efficienza e precisione per finire con gli ottimizzatori di potenza fotovoltaica che forniscono per ogni modulo un 25% di energia in più.
A fronte dei dati Eurisko 2013, secondo cui il 70% degli italiani darebbe priorità alla sostenibilità ambientale e il 34% dei consumatori alle marche più sensibili al problema, il Gruppo Conad del Tirreno sembra essersi mosso nella giusta direzione, sia a livello di consenso nazionale, sia nel quadro di regolamenti e tendenze europee.











